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Il gadget che stava qui è sospeso per 24/48/60 ore.
Stiamo valutando una soluzione alternativa.
Ghe pensi mi, così si espresso il Presidente dell'Isola che ha già riunito un'apposita task force che si concentrerà per trovare la soluzione migliore nel minor tempo possibile.
Nel frattempo nell'Isola c'è agitazione.
Pare esistano forme di vita intelligenti.
Il Presidente è sconvolto dalla raggelante novità.


giovedì 7 febbraio 2008

FARFALLE SULLA PARETE 5a parte

L’ingegnere rumeno, per discrezione o per imbarazzo, non si era fatto più vedere, da Ugo rimaneva sua madre, che così teneva lontana Roberta: tra le due donne non correva buon sangue.
Finché lui una sera disse a Roberta che voleva riconoscere la bambina: lei tempestò, ma lui su quel punto sembrò irremovibile.
Una sera aveva sentito un trepestio nell’altro appartamento, un’agitazione, la voce di Amanda alta ed ansiosa, aveva bussato la baby-sitter, sua madre era accorsa e lui era rimasto lì, pensando che forse la bambina stava male…
Allora era entrato, si era ricordato di un amico pediatra, che era venuto ed aveva rassicurato tutti: semplicemente la madre doveva evitare certi cibi..
Il giorno dopo aveva incaricato sua madre di dire ad Amanda che voleva riconoscere legalmente la bambina, lei gli fece rispondere che lo aspettava l’indomani.
Erano presenti anche il padre di Amanda e sua madre, molto affiatati tra di loro.
Amanda con voce molto calma disse che aveva riflettuto, si era consultata anche con un avvocato, e non era convinta di accettare:
la bambina aveva bisogno di una famiglia e se lei avesse sposato l’ingegnere rumeno le avrebbe procurato un padre sempre presente, invece di uno saltuario improbabile, dipendente da un’altra donna e domani con un’altra famiglia, comunque un antagonista, che avrebbe però accampato dei diritti…
Ugo a questo punto si alzò e se ne andò sbattendo la porta…
Roberta quando lo seppe esultò e cominciò sorprendentemente a fare progetti di matrimonio, il che a lui sembrò quanto mai inopportuno, cominciando a provare una vera insofferenza verso le sue insistenze e le sue pretese.
Il pensiero che Amanda sposasse il rumeno – sua figlia avrebbe avuto quell’impossibile cognome,figuriamoci – lo rendeva nervoso, frustrato.
E poi la figlia era sua, sua e gliela volevano togliere…

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