Lei rispose : " anche domani pomeriggio, se credi e la sera potremmo mangiare una pizza insieme", mi affrettai a dirle che sarei passato a prenderla alle ore 15. Rimisi in moto e mi avviai verso casa pensando ( mi è bastato poco per conquistarla)! Subito dopo mi venne in mente di fare i conti con la mia tasca, sul come avrei potuto restutirle i soldi della benzina e come avrei fatto il giorno dopo a portarla in una discoteca e poi pagarmi la pizza, però visto che era fine mese non mi restava che chiedere un prestito. Tutto ad un tratto l'immagine di Laura, una ragazza che avevo conosciuto a Cattolica con cui ero fidanzato e che abitava ad Arezzo, mi balenò per la mente, ma solo per un attimo, perchè capii che stava per nascere una storia diversa da tutte le altre. La mattina dopo mi affrettai a telefonarle per la conferma (sperando che non fosse solo un sogno), lei mi rispose dolcemente che non vedeva l'ora di vedermi o forse lo pensai io?:-) Nel pomeriggio ci avviammo in una discoteca molto intima, senza confusione, con la musica a basso volume, allora presi io l'iniziativa e le chiesi di ballare, lei con un sorriso si alzò dal tavolo e con la mano mi accompagnò verso la pista, suonavano un pezzo molto romantico, mentre ballavamo appoggiai la mia guancia sulla sua e il mio abbraccio diventò più stretto, fino a quando non la guardai negli occhi e la baciai appassionatamente.
Uscimmo e ci avviammo alla pizzeria Marechiaro, con grande appetito ordinammo due pizze alla napoletana e due birre, lei mi raccontò un pò di sè, dicendomi che era una donna libera, al contrario io non me la sentii di parlarle della mia storia con Laura , cominciai a sorseggiare la birra raccontandole un pò delle mie notti alla Fiat come operaio e di un mio compagno di lavoro allora prossimo alla pensione. La pizza l'avevamo trovata ottima e la birra ci aveva messo un pò di allegria , stavo pensando se fosse il caso di chiederle di prolungare la serata...
Canzoni di Natale
domenica 29 novembre 2009
LE ROI.........OTTOBRE 1973 terzo punto
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mercoledì 25 novembre 2009
QUETATI, QUETATI, TURBATO SPIRITO!
Ancora gridi quelle tue domande
attraverso la terra, ancora
quel tuo grido che slabbra i fiori
e le piante rinsecca d'inquietezza:
ancora non t'arrendi nè pace
puoi trovare dai patetici
orpelli che il lutto provinciale inventa
a sua discolpa.
Gridi alle notti mute alle albe
inutili, al sole che corrompe:
solo il vento, modulando a lungo
l'urlo finchè s'impiglia nella nebbia
fa singulti duri contro gli alberi,
solo il vento t'è amico e ti fa eco...
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lunedì 23 novembre 2009
LE ROI.........OTTOBRE 1973, secondo punto
Mentre l'accompagnavo mi sentivo un pò intimidito perchè era la prima volta che uscivo con una ragazza più grande di me di 2 anni, inoltre quello era un periodo in cui trionfava la minigonna e lei era all'ultima moda:-) Cominciò a raccontarmi un pò della sua vita, del fatto che fino a pochi mesi prima era con il fratello che era ritornato a Napoli, non si era mai adattato al clima di Torino,nè si era integrato..Lei, invece si sentiva a proprio agio, conosceva tantissime persone e lavorava in una falegnameria dove si costruivano stand per mostre e fiere, era in un certo modo la segretaria di produzione..Si sentiva molto appagata da quel lavoro che le permetteva di girare l'Italia in lungo e in largo. Mentre ingranavo le marce le sfioravo le ginocchia, non era una serata molto calda, ma mi slacciai la cravatta..Avevo tentato di raccontarle un pò di me, però non riuscivo mai a trovare le parole giuste, (il punto), fin quando non arrivammo sotto casa sua, lei mi spiegò che aveva preso in affitto una cameretta nella villetta dell'amica del cuore L. e si sentiva a casa sua, infatti si curava anche dei cani e del giardino. Ad un tratto lei mi salutò appoggiando le sue labbra sulle mie e mentre usciva dall'auto io balbettando le chiesi quando avrei potuto restituirle il prestito per la benzina...
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venerdì 20 novembre 2009
LE ROI.........OTTOBRE 1973 primo punto
Nel 1973 facevo il turno di notte alla Fiat per poter guadagnare qualche lira in più da spendere a modo mio; infatti mi ero appena comprato (con lo sconto dipendenti) una 128 bianca luccicante. Un sabato sera al ritorno dal casinò di Saint Vincent (Aosta), avevo perso quasi tutto il mio "capitale", mi era rimasto qualche spicciolo per andare a bere un whisky al dancing "le roi" a Torino, per concludere alla grande la serata...Mi avviai verso il "bancone" per chiedere da bere, ad un tratto mi sentii chiamare ad alta voce da un amico,mi stupì il fatto che lui mi avesse chiamato in modo rumoroso, perchè allora questo era un locale alla moda dove si esibivano i grandi della musica leggera. Feci finta di non sentire, ma lui mi si accostò per dirmi che era insieme a due bellissime ragazze, ad un tavolo prenotato e mi invitò a raggiungerle,per presentarmi la sua ragazza. A dire il vero per me era una serata no, però vista l'insistenza del mio amico mi avviai con lui al tavolo dove conobbi la sua fiamma L. e l'amica del cuore. Mi ricordo che c'era un momento di tregua, poi la musica ricominciò con gli ultimi balli, infatti il locale stava per chiudere, loro andarono a ballare e l'altra ragazza rimase con me, fu molto gentile, mi offrì la sua consumazione e mi chiese di andare in pista. Accettai e mentre ballavamo "il ballo della mattonella" mi chiese quanti anni avessi, le risposi 22, mi guardò con un sorriso e mi disse:- sei proprio un ragazzino".-
Qualche minuto dopo chiuse la discoteca, salutai tutti e me ne stavo tornando a casa, ma ad un tratto risentii la voce del mio amico che urlava il mio nome. Ancora lui, che mi chiedeva di riportare a casa l'amica della sua ragazza, perchè loro volevano stare da soli. Accettai a malincuore, anche perchè abitavano fuori Torino ed io fui costretto a chiederle un prestito per la benzina. Lei non battè ciglio, per dare la possibilità di un pò di privacy a quei due......Noi ci avviammo....
Alla prossima:-)
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sabato 14 novembre 2009
QUANDO SON NATO IO...

Sono nato in un giorno di novembre, una giornata molto piovosa, tutti mi coccolavano dicendomi che ero un bimbo fortunato perchè nato sotto la pioggia, ma era una tempesta!
Quel giorno, in via Garzilli al numero 7 nacqui e pensare che in quello stesso paese è nato anche un grande giornalista, me lo ricordo perchè da grandicello andavo a comprare un panino con la mortadella dal costo di 5 lire, dal padre salumiere, al quale stavo talmente simpatico che me lo faceva con un gran ripieno.:-)
In questa mia esternazione sarò breve e conciso altrimenti avrei bisogno della penna del "Monticiano":-), amico virtuale e simpatico.
In questo paese ho conseguito la licenza elementare ( quante bacchettate sulle mani dal mio maestro, quando mi correggeva i compiti e trovava degli errori) e pensare che la stessa verga gliela regalava un mio compagno di scuola che viveva in campagna.
Arrivai in prima media ed alla fine dell'anno fui bocciato con dei pessimi voti, lì finì la mia carriera "accademica" e mi dedicai ai primi lavori manuali, andavo a raccogliere nei valloni i ritagli di pellami che venivano scaricati dai "bottai" delle concerie di pelli. Subito dopo mi trasferirono a Torino per problemi di sopravvivenza, andando velocemente nel 1973 in quella magica notte del 27 ottobre incontrai Rirì in una sala da ballo...Mi fermo qui....perchè mi sento osservato:-)
Spero di avere la forza di ricominciare il racconto da quando sono nato ad oggi e colgo l'occasione per mandare tanti cari saluti a tutti voi. :-))
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giovedì 12 novembre 2009
NAPOLI....ODIO - AMORE E NOSTALGIA.....
Oggi alcune mie amiche si incontrano a Napoli e mi hanno fatto partecipe della loro gioia. Mi sono rivista in quei luoghi citati da G., piazza del Plebiscito, un posto dove ho lavorato per un paio di anni, mi sono rivista mentre scanzonatamente camminavo per via Roma, che ora ha cambiato nome, mi sono fermata a piazza Dante (forse si chiama ancora così), dove su una panchina sotto la statua del Sommo, quando non c'era il mercato, mi sedevo a mangiare un panino nell'intervallo insieme ai miei amici e... risate, canzoni, voglia di vivere e di crescere. In quei momenti non pensavo che un giorno me ne sarei andata via (il bagaglio troppo pesante), pensavo qui sono nata e qui ho le mie radici, ma sbagliavo. Non apparteniamo alla terra dove siamo nati, non ne siamo padroni, siamo un passaggio e di passaggio. Una città vicina o lontano è di tutti e questo l'ho capito bene quando me ne giravo per il porto a curiosare sulle navi...Il porto: un via vai di gente di tutto il mondo, un intreccio, quasi una fratellanza, chi approdava a Napoli da terre lontane si sentiva a casa sua ed era bello, conoscevo e parlavo con tutti, anche a gesti, era impossibile conoscere altre lingue, però si comunicava, con un panino, una bibita, un dono, il dono di un sorriso..Ed i marinai..li ho amati per la loro libertà, il loro saper volare di porto in porto, grande fatica, ma amore immenso per il mare..il mio, il loro mare....
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riri
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lunedì 9 novembre 2009
A DZIRASSA sul cui braccio,prima di morire nella scuola di Beslan,la madre ha scritto con una biro:"Cara Dzira,ti amo"
Ho scelto te tra tanti,piccola
Dzirassa,per questo tuo nome
così affollato di consonanti
così dolcemente slavo.
Ti ho scelta perchè sei stata segnata
dall'orrore e insieme da un'onda
calda d'amore,sollevata dalla morte
fino al tuo piccolo cuore impreparato.
T'ha segnato il rantolo di tuo padre
accorso in affanno a scamparti
a quella implacata strage d'innocenti
e la mano di tua madre,vigile
nella notte straziata
a inventare per te l'ultima difesa
con quel messaggio d'amore,a gettare
un'ancora alla tua infanzia calpestata
come i fiori bianchi che portavi alla festa,
arginare l'infinito sgomento
di chi come te (come noi)ha intravisto
quale ferocia (e follia) si annida
nel cuore segreto dell'uomo,
quali neri frutti danno i semi dell'odio:
potrà il tuo esile braccio segnato dall'amore
indicare un cammino,ritessere la pace...
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giovedì 5 novembre 2009
VIAGGIO
Ti piace scrivere e pensare
e abbandonarti ai ricordi
nel cuore caldo di un vagone
semideserto, in un treno in corsa:
fuori è un fluire eracliteo
di case fiumi strade montagne
e questo ti serve a dare
un ritmo ai pensieri un senso
alla riflessione, a spiarti
fin dentro le pieghe più riposte
dell'anima, là dove sguardo
nè estraneo nè amico può penetrare.
Col paesaggio in fuga ti scorre
davanti la vita e senti
che se tutto così è avvenuto, così
hai potuto saputo dovuto essere,
con tutti gli errori goffaggini
sviste crudeltà approssimazioni:
accettare il destino senza residui
come l'avessi scelto tu
farlo proprio,
così ti indica un campanile, dito
puntato verso un cielo più chiaro.
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lunedì 2 novembre 2009
AGONIA
Il segreto della luce è nascosto
dietro i monti
rigorose azzurrità:
sfreccia una nottola
la insegue un ricordo
scolastico: Hegel, Minerva,
annega il cielo
nella pace roca dei lilla,
alle spalle il pugnale
di un corpo devastato,
miseria di meccanismi
inceppati
disfatta umanità
beffata dal male degli anni
inesorabilmente scivoli
dalla zattera dei sopravvissuti.
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giovedì 29 ottobre 2009
FIACCOLATA NOTAV
Da Ambientevalsusa lunedì 26 ottobre 2009 22.57.57
TAV= SPRECO VIENI ANCHE TU A MANIFESTARE CON NOI
Allegata locandina
MANCANO I SOLDI PER LA CASSA INTEGRAZIONE MA VOGLIONO SPENDERE 120/150
MILIONI DI EURO PER OGNI CHILOMETRO DI TAV IN VAL SUSA ED AL BRENNERO!
NON E'UNA VERGOGNA?
APPUNTAMENTI NO TAV
Sabato 31 ottobre 2009: fiaccolata di HallowinNoTav contro i sondaggi
Scarica il volantino. http://www.ambientevalsusa.it/hallowin.pdf
STAMPA E DISTIBUISCI OPPURE INVIA QUESTO LINK AGLI AMICI!!!
FERMARE LO SPRECO TAV SI PUO'. FALLO PER TE E PER I TUOI FIGLI!!!
Venerdì 30 ottobre: Serata informativa sul TAV a Villar Dora.
Scarica volantino. http://www.ambientevalsusa.it/Villar%20dora%20serata.pdf
Venerdì 30 ottobre: Presentazione del libro "Il succo di un'amicizia civile" a Villar Focchiardo.
Scarica volantino. http://www.ambientevalsusa.it/2009_10_30_Villarfocchiardo-No-Tav.pdf
ULTIMI AGGIORNAMENTI
27 ottobre 2009: Audizione di Andrea Barducci presso l'Osservatorio a proposito della "vicenda Mugello"
Cosa dirà a Virano il presidente della provincia di Firenze? -
L'Osservatorio ha già perso ogni credibilità ed ogni possibilità di vendersi come "imparziale", perchè
vuole peggiorare ancora la sua immagine agli occhi dei valsusini?
leggi tutto: http://www.ambientevalsusa.it/ultimocomunicato%20Barducci.pdf
26 ottobre 2009: L'associazione Idra di Firenze scrive a Virano, alla CIG, al Prefetto di Torino
a proposito dell'audizione in Osservatorio di Barducci e chiede provocatoriamente un'audizione
in Osservatorio per raccontare la verità sui danni in Mugello provocati dal TAV.
Leggi la lettera: http://associazioni.comune.firenze.it/idra/26-10-'09.htm
I costi aumentano e paga ancora Pantalone. E' sempre la stessa storia, anche al Brennero!
Studio del Professor Ivan Cicconi- TAV al Brennero: chi ci guadagna e chi ci perde?
Studio del Dottor Mirco Federici - Analisi termodinamica integrata dei sistemi di trasporto
in diversi livelli territoriali.
Per capire gli sprechi del TAV.
Questi e tanti altri nuovi documenti li trovate su
www.ambientevalsusa.it (home - ultimi aggiornamenti)
GRAZIE PER L'ATTENZIONE
I migliori saluti, Scrivi a:
Ambientevalsusa info@ambientevalsusa.it
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lunedì 26 ottobre 2009
quarta parte (ultima)
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La giornata innovativa ad Heildelberg si è conclusa con cena di galà e premiazione idee migliori della giornata nella sontuosa dimora Palais Prinz Carl.
Il posto e l'atmosfera sono meravigliosi, ma per quanto riguarda il menu di una cena Italia batte Germania 3-0.
Antipasto = zuppa, buona per carità, ma volete mettere con le gustose e buonissime specialità italiane (scegliete qualsiasi regione..)
Primo = non pervenuto, all'estero c'è un unico piatto, definito main dish che dovrebbe essere la portata principale e centrale della cena.
Mi hanno portato un piatto decorato, con ciuffi di broccoli, carote e funghi (champignon), con al centro un pezzo di carne spessa e quindi semi-cruda.
Ho chiesto che carne era.
Non sapendomi dire il termine in italiano, mi hanno detto che era......Bambi, come il personaggio di Walt Disney.
Sono passato direttamente al dolce, senza caffè, ovviamente !
Casa dolce casa arrivo.
Nonostante tutto, preferisco ancora la nostra terra e le nostre abitudini.
Alla prossima !
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giovedì 22 ottobre 2009
Terza parte

Villa Bosh è dedicata a Carl Bosch che è stato insignito del premio Nobel per la chimica, nel 1931, per gli studi sullo sviluppo di processi chimici ad alta pressione.
Si trova sulla parte più alta di Heidelberg, e da li si gode di una vista stupenda sulla "collina" della città, ricca di cultura e vegetazione.
Gli interni sono molto hi-tech (le porte sono scorrevoli e si aprono automaticamente quando ci si avvicina, anche quelle del bagno !) e tutte le pareti sono tappezzate dalle foto di premi nobel nei settori della chimica e della medicina, tra cui la nostra Rita Levi Montalcini.
La Villa è utilizzata spesso per convegni e manifestazioni scientifico-culturali e quest'anno ha ospitato la nona edizione dell'Heidelberg Innovation Forum, dedicata alla creatività e al visual computing (che non saprei come tradurre).
In pratica per tutto il giorno vari esponenti delle principali università tedesche, e di alcuni centri di ricerca stranieri (Dublino, San Diego, Toronto per citarne alcune) hanno presentato alcune idee che potrebbero rivoluzionare o stanno rivoluzionando le nostre abitudini: dalla televisione 3D ai sistemi multi-touch il futuro è sempre più immersivo, non vedremo più la televisione, nè navigheremo in Internet, ma saremo IMMERSI in un flusso audio-video, così come Tom Cruise nel film Minority Report.
Veramente "impressive" e "stravolgente" !
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mercoledì 21 ottobre 2009
Tutti ad Heidelberg - seconda parte

No suspence: sono arrivato in tempo.
Qui i biglietti del treno sono più cari che in Italia (credo un 20% in più), ma quando si va alla biglietteria ti forniscono:
- i biglietti;
- le indicazioni stampate sull'accoppiamento binario - treno;
- la coincidenza più vicina
e - udite udite - ti prenotano carrozza e posto a sedere alla stessa altezza del treno su cui occorre salire al volo, che ovviamente, si ferma al binario di fronte.
Morale della favola, oltre ad avere spaccato il minuto di partenza ed arrivo, quando sono sceso dal primo treno non ho dovuto che fare tre passi e salire sulla carrozza in fronte a me !
E così alle 11 e 10 sono sbarcato ad Heidlberg.
Che bella.
Ma che freddo.
Devo andare a Villa Bosh: o cammino per 30 minuti (in salita, sta in collina, dominando la città) o prendo un taxi.
Non ho scelta prendo il taxi.
Sorpresa sorpresa.
20 minuti di taxi - 11 euro e spiccioli.
Ho fatto bene.
E soprattutto sono arrivato in anticipo di 5 minuti.
Inganno il tempo con il caffè, tanto è così lungo qui che potrei metterci mezz'ora solo per berlo tutto :-)
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martedì 20 ottobre 2009
Tutti ad Heidelberg - 1 parte

Stamattina sveglia all'alba: obiettivo raggiungere la splendida cittadina denominata Heidelberg, nella regione del Baden-Württemberg sulle rive del fiume Neckar, entro le 11 e 30 del mattino.
Mission impossible con i mezzi di trasporto made in italy (ahimè, almeno a Torino, non c'è traccia di Alitalia, salvo qualche sporadico volo verso Roma e Bari), ma per fortuna i tedeschi (Lufthansa) si sono ben organizzati e hanno messo diversi voli mattutini che da Torino portano a Francoforte e Monaco.
Per cui viva Lufthansa, alle 6 e 30 sono a Caselle, faccio una trafile di 30 minuti per i consueti controlli di sicurezza, cappuccino-brioches e spremuta dopo il check-in e via, ore 7 e 30 con una puntualità svizzera - pardon - tedesca si parte !
Durante l'oretta di volo mi chiedo come raggiungere Heidelberg, chiedo un pò ma mi rassicurano: è sufficiente andare alla stazione dei treni dell'aeroporto di Francoforte, e li mi prenderanno in consegna 10 linee ferroviarie differenti (mi chiedo se ho capito male...10 linee ? boh...vedremo).
Arrivato a Francoforte vengo accolto da un cielo terso e un sole pallido, ma non ho tempo, sono già le 9 e non so ancora come raggiungere la meta.
Faccio un pò di sano walk nell'aeroporto e via, arrivo al centro informazioni della stazione ferroviaria all'interno dell'aeroporto (qui in germania trasporti sono integrati, sanno che se metti un aeroporto fuori città, hai bisogno di un treno che arrivi fino all'aeroporto e che, possibilmente, da lì ti possa portare in ogni dove...a Torino il messaggio non è ancora passato, per non parlare di Malpensa...).
Scopro che per arrivare ad Heidelberg devo prendere due treni, e la per saltare da uno all'altro ho solo 5 minuti di tempo.
Sono spacciato, figuriamoci se riescono a mantenere sincroni due differenti treni, con destinazioni diverse, su linee diverse, di proprietà diverse...
Non arriverò mai in tempo.
O no ?
diario di D
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Nicolanondoc
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sabato 17 ottobre 2009
LA CASA IN VIA DEL CAMPO.....
..erano un pò di giorni che questa canzone mi girava per la testa, mi sorprendevo a cantarla con un pizzico di rimpianto. Mi son detta in fondo è solo una vecchia canzone, risale al 1978 la canta ancora su youtube Franco Simone, che un pò mi somiglia:-) la mia copia al maschile...una maschera tenera, mentre lo sento cantare, un viso pulito, quasi trasparente.
Io abitavo proprio lì, in una casa di campagna, dove ho trascorso dei momenti felici e momenti di sconforto terribile, ma i ricordi restano indelebili, delle risate, le partite a carte interminabili, i brindisi per niente e per tutto. In quella casa, la mia prima casa, ho lasciato un pò del mio cuore ed ogni tanto vado a riguardarla ed è come rivedere un sogno al rallentatore, un sogno che vorresti non finisse mai, poi ti svegli e vai incontro alla realtà..alla vita, che a volte indurisce i cuori, che sembravano puri e pieni di ideali, a volte ti sembra che manchi quel pizzico di sana follia, dove tutto era possibile, sembrava a portata di mano e lo prendevi, così..sorridendo senza nulla togliere a nessuno. La mia casa in via del campo era piena di bambini, il mio era piccolino e figlio unico, allora tutti i giorni transitavano decine di bambini in cerca del mio piccolo grande amore, avevo un cestino di caramelle, cioccolattini, biscotti, loro sapevano dove andare, poi c'erano le feste, le inventavano con la magia dei loro bellissimi anni, anni di incanto verso il mondo, di meraviglia continua...Il tempo passa e passano le favole per tutti, arriva il giorno in cui ti accorgi che la vita va vissuta con i piedi per terra..un'espressione di una cara amica, che non ho mai condiviso, neanche ora..penso che bisogna essere sempre un pò tra le nuvole per poter dare spazio ai sogni e per cercare il sole.....però ci provo ancora adesso a non stare sempre col naso in su in cerca di aerei nuvole aquiloni..
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riri
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