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La giornata innovativa ad Heildelberg si è conclusa con cena di galà e premiazione idee migliori della giornata nella sontuosa dimora Palais Prinz Carl.
Il posto e l'atmosfera sono meravigliosi, ma per quanto riguarda il menu di una cena Italia batte Germania 3-0.
Antipasto = zuppa, buona per carità, ma volete mettere con le gustose e buonissime specialità italiane (scegliete qualsiasi regione..)
Primo = non pervenuto, all'estero c'è un unico piatto, definito main dish che dovrebbe essere la portata principale e centrale della cena.
Mi hanno portato un piatto decorato, con ciuffi di broccoli, carote e funghi (champignon), con al centro un pezzo di carne spessa e quindi semi-cruda.
Ho chiesto che carne era.
Non sapendomi dire il termine in italiano, mi hanno detto che era......Bambi, come il personaggio di Walt Disney.
Sono passato direttamente al dolce, senza caffè, ovviamente !
Casa dolce casa arrivo.
Nonostante tutto, preferisco ancora la nostra terra e le nostre abitudini.
Alla prossima !
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lunedì 26 ottobre 2009
quarta parte (ultima)
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Nicolanondoc
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21:55
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Etichette: diario di D, quarta parte (ultima), Tutti ad Heidelberg
giovedì 22 ottobre 2009
Terza parte

Villa Bosh è dedicata a Carl Bosch che è stato insignito del premio Nobel per la chimica, nel 1931, per gli studi sullo sviluppo di processi chimici ad alta pressione.
Si trova sulla parte più alta di Heidelberg, e da li si gode di una vista stupenda sulla "collina" della città, ricca di cultura e vegetazione.
Gli interni sono molto hi-tech (le porte sono scorrevoli e si aprono automaticamente quando ci si avvicina, anche quelle del bagno !) e tutte le pareti sono tappezzate dalle foto di premi nobel nei settori della chimica e della medicina, tra cui la nostra Rita Levi Montalcini.
La Villa è utilizzata spesso per convegni e manifestazioni scientifico-culturali e quest'anno ha ospitato la nona edizione dell'Heidelberg Innovation Forum, dedicata alla creatività e al visual computing (che non saprei come tradurre).
In pratica per tutto il giorno vari esponenti delle principali università tedesche, e di alcuni centri di ricerca stranieri (Dublino, San Diego, Toronto per citarne alcune) hanno presentato alcune idee che potrebbero rivoluzionare o stanno rivoluzionando le nostre abitudini: dalla televisione 3D ai sistemi multi-touch il futuro è sempre più immersivo, non vedremo più la televisione, nè navigheremo in Internet, ma saremo IMMERSI in un flusso audio-video, così come Tom Cruise nel film Minority Report.
Veramente "impressive" e "stravolgente" !
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Nicolanondoc
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Etichette: diario di D, Terza parte, Tutti ad Heidelberg
mercoledì 21 ottobre 2009
Tutti ad Heidelberg - seconda parte

No suspence: sono arrivato in tempo.
Qui i biglietti del treno sono più cari che in Italia (credo un 20% in più), ma quando si va alla biglietteria ti forniscono:
- i biglietti;
- le indicazioni stampate sull'accoppiamento binario - treno;
- la coincidenza più vicina
e - udite udite - ti prenotano carrozza e posto a sedere alla stessa altezza del treno su cui occorre salire al volo, che ovviamente, si ferma al binario di fronte.
Morale della favola, oltre ad avere spaccato il minuto di partenza ed arrivo, quando sono sceso dal primo treno non ho dovuto che fare tre passi e salire sulla carrozza in fronte a me !
E così alle 11 e 10 sono sbarcato ad Heidlberg.
Che bella.
Ma che freddo.
Devo andare a Villa Bosh: o cammino per 30 minuti (in salita, sta in collina, dominando la città) o prendo un taxi.
Non ho scelta prendo il taxi.
Sorpresa sorpresa.
20 minuti di taxi - 11 euro e spiccioli.
Ho fatto bene.
E soprattutto sono arrivato in anticipo di 5 minuti.
Inganno il tempo con il caffè, tanto è così lungo qui che potrei metterci mezz'ora solo per berlo tutto :-)
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Nicolanondoc
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martedì 20 ottobre 2009
Tutti ad Heidelberg - 1 parte

Stamattina sveglia all'alba: obiettivo raggiungere la splendida cittadina denominata Heidelberg, nella regione del Baden-Württemberg sulle rive del fiume Neckar, entro le 11 e 30 del mattino.
Mission impossible con i mezzi di trasporto made in italy (ahimè, almeno a Torino, non c'è traccia di Alitalia, salvo qualche sporadico volo verso Roma e Bari), ma per fortuna i tedeschi (Lufthansa) si sono ben organizzati e hanno messo diversi voli mattutini che da Torino portano a Francoforte e Monaco.
Per cui viva Lufthansa, alle 6 e 30 sono a Caselle, faccio una trafile di 30 minuti per i consueti controlli di sicurezza, cappuccino-brioches e spremuta dopo il check-in e via, ore 7 e 30 con una puntualità svizzera - pardon - tedesca si parte !
Durante l'oretta di volo mi chiedo come raggiungere Heidelberg, chiedo un pò ma mi rassicurano: è sufficiente andare alla stazione dei treni dell'aeroporto di Francoforte, e li mi prenderanno in consegna 10 linee ferroviarie differenti (mi chiedo se ho capito male...10 linee ? boh...vedremo).
Arrivato a Francoforte vengo accolto da un cielo terso e un sole pallido, ma non ho tempo, sono già le 9 e non so ancora come raggiungere la meta.
Faccio un pò di sano walk nell'aeroporto e via, arrivo al centro informazioni della stazione ferroviaria all'interno dell'aeroporto (qui in germania trasporti sono integrati, sanno che se metti un aeroporto fuori città, hai bisogno di un treno che arrivi fino all'aeroporto e che, possibilmente, da lì ti possa portare in ogni dove...a Torino il messaggio non è ancora passato, per non parlare di Malpensa...).
Scopro che per arrivare ad Heidelberg devo prendere due treni, e la per saltare da uno all'altro ho solo 5 minuti di tempo.
Sono spacciato, figuriamoci se riescono a mantenere sincroni due differenti treni, con destinazioni diverse, su linee diverse, di proprietà diverse...
Non arriverò mai in tempo.
O no ?
diario di D
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Nicolanondoc
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15:07
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