Dopo quella notte alla Fiat decisi di prendermi un pò di pausa dedicandomi a quelli che allora erano i miei hobby preferiti: spensieratezza ed il gioco del poker che mi rendeva molto, ormai ero diventato un vero "professionista", ricordo che mi invitavano anche in altre città d'Italia per giocare, molto spesso gli incontri si tenevano in ville lussuose e donne bellissime mi aspettavano alla porta, senza che io nemmeno bussassi. Ritornavo a casa pieno di soldi e mi permettevo nei night da me frequentati di far protrarre gli spettacoli fino a mattino inoltrato, fino a quando lei mi venne a recuperare alla Taverna dantesca chiedendomi di cambiare vita ed io l'accompagnai dal sindaco per farci sposare. Fu una cerimonia molto semplice, una nostra amica guardandoci asserì che tra noi c'era una forte tensione erotica. Trafelati ed attoniti continuammo il rito in una trattoria di nostri conoscenti, però continuava a ronzarmi per la testa la frase di Lucia, forse intendeva passione? Sarebbe durato poco? Al primo problema ci saremmo allontanati? Una cosa certa fu quella di trovarmi un nuovo lavoro dove mi fu detto che non c'erano turni di notte. Piano piano dovetti cambiare tutte le mie abitudini e fu una cosa abbastanza dura, visto che per anni vivevo di notte. Fu un inizio difficile per entrambi, impiegai tempo e fatica per dare una svolta alla mia nuova vita...
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mercoledì 26 maggio 2010
LE ROI ...ottobre 1973 tredicesimo punto
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Nicolanondoc
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mercoledì 10 marzo 2010
LE ROI ...ottobre 1973 dodicesimo punto
Vivere sotto lo stesso tetto con la mia donna ed una ragazza sconosciuta, fu la mia prima grande esperienza fuori dal "nido". La mattina tornando dal turno di notte alla Fiat trovavo un piatto pronto da mangiare e un bicchiere dove bere, e questo mi faceva sentire importante, dopo un pò lei si avviava al nuovo posto di lavoro. Era stata assunta con un contratto a tempo determinato della durata di 6 mesi in un'importante industria di gelati...Una mattina mentre andavo in bagno incrociai la nostra coinquilina, forse perchè mezzo addormentato, la trovai molto bella e sensuale, mi guardò negli occhi sorridendo e mi disse che eravamo rumorosi nel fare all'amore. In quell'attimo non so se arrossii, però ebbi una piacevole sensazione, mi stropicciai gli occhi e le augurai una buona giornata. Stemmo in quell'alloggio ammobiliato qualche mesetto, poi finalmente trovammo un'abitazione tutta per noi, anche se a piano terra con il bagno all'esterno circondato da un cancelletto, in compenso avevamo comprato dei mobili bellissimi dal vicino mobilificio firmando parecchie cambiali.
Intanto fui trasferito alla Iveco di Torino dove il mio primo impatto nella sala prova motori fu terrificante per il mio udito senza nessuna protezione. Fin quando un giorno mi abbracciai un motore al massimo dei giri ed un mio compagno mi riaccompagnò a casa...Quella notte decisi che sarebbe stato meglio cambiare vita, così mi ricordai che avrei potuto imitare i ricchi cercando di guadagnare i soldi con una certa facilità "giocando" insieme a loro e trascorrendo le notti nei migliori locali di Torino.
Dopo un pò venni a conoscenza che i miei compagni di lavoro della sala-prova motori avevano vinto una causa contro l'azienda perchè lavoravano in condizioni non a norma antinfortunistica...
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mercoledì 3 marzo 2010
LE ROI ...ottobre 1973 undicesimo punto
Quella notte durante un'ora di sciopero insieme ai miei compagni, ci eravamo riuniti in gruppo a discutere, ad un tratto passò il capo-reparto che al nostro saluto ci rispose di ricordarci bene che quello era il nostro momento e poi le cose sarebbero cambiate in peggio. In quell'attimo qualcosa in me si risvegliò riportandomi indietro negli anni (quando a soli 13 anni fui licenziato perchè considerato monello) e mi chiesi come mai il capo-reparto non la pensasse come noi, i colletti bianchi e lui sembravano delle fazioni diverse, ( dopo pochi anni capii il perchè). In quel momento stranamente pensai che un giorno uno dei miei figli avrebbe potuto spiegarmelo, visto che la mia cultura era medio-bassa.
A fine settimana rividi la mia ragazza che mi annunciò di essere rimasta senza lavoro, aveva dato le dimissioni, inoltre aveva avuto dei problemi con l'amica che le aveva affittato una camera, per cui era anche senza un tetto. Le suggerii di non preoccuparsi visto che lei aveva da parte "i risparmi di una vita" ed io una macchina dove poter alloggiare, l'unica difficoltà che si presentava erano i miei turni di notte. Lei si sentiva protetta, perchè durante la notte passava una guardia giurata che le chiedeva i documenti, questo durò fino a quando lei non trovò un nuovo lavoro a tempo determinato alla rinascente ed affittammo un alloggio ammobiliato condiviso da un'altra ragazza, naturalmente con bagno e frigo comune...
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mercoledì 24 febbraio 2010
LE ROI ...ottobre 1973 decimo punto
Doveva essere una notte da re, infatti ordinai la suite più bella dell'hotel e chiesi che mi fosse servito lo champagne da me preferito. Dentro di me sapevo che quella doveva essere una notte da ricordare per sempre. Era un bellissimo sogno diventato vero, la realtà che stavo vivendo superava di gran lunga la fantasia che diventava sogno, ma vivo, palpabile, da gustare. Il suo corpo caldo mi rassicurava, mi faceva sentire un uomo che avrebbe potuto scommettere su se stesso ed ogni volta che sfioravo la sua pelle ne ero sempre più convinto. L'alba arrivò in fretta, quasi a salutare la meraviglia della notte, dopo aver osservato quei meravigliosi colori mi addormentai sul suo seno fino a sera inoltrata, a quel punto ci avviammo verso Torino. Lungo il percorso la voglia di riabbracciarla era forte, ormai la sentivo mia, davanti all'uscio di casa sua la salutai e già il pensiero di star lontano da lei un solo giorno mi faceva intristire come la nebbia che si era infittita.
Tornando a casa mille pensieri mi sfiorarono: - " cosa avrei potuto offrire a questa donna in futuro, visto che si viveva un momento di congiuntura?" Mi risposi che avevo ben poco,nello stesso tempo mi sentivo più forte e pronto a difendere il mio posto di lavoro, adesso avevo un motivo in più. La notte del lunedi, quando si ricominciò a parlare alla Fiat degli esuberi e che probabilmente la mia linea di produzione sarebbe stata trasferita altrove, ero deciso a lottare ad oltranza. Ormai c'era in ballo il mio futuro e non solo...
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sabato 6 febbraio 2010
LE ROI.........OTTOBRE 1973 nono punto
Mi risvegliai dall'abbraccio felice come non mai, era stato bellissimo e concordammo che l'avremmo ripetuto nel fine settimana...Le proposi di andare al casinò di Saint Vincent ( visto che mi era ancora rimasto un piccolo tesoro della vincita al poker), era una giornata di sole e ci avviammo. Il paesaggio verso la Valle d'Aosta era stupendo; attraversammo un bel tratto di luoghi pieni di sorgenti e bellissima vegetazione, prima di uscire dal casello autostradale intravedemmo il casinò illuminato come un fuoco artificiale, entrando nelle sale da gioco lei mi confessò con un sorriso un pò timido che per era la prima volta che visitava uno "splendore" del genere. La feci accomodare ad un tavolo della roulette ed incominciai a puntare sui vicini dello zero. In quel momento il ticchettio di quella pallottolla d'avorio che girava sul quadrante della ruota mi eccitava inconsapevolmente, mentre osservavo alcuni giocatori incalliti intenti ai loro riti : c'era chi si allontanava dal tavolo prima che la pallina si posasse sul loro numero, chi si riavvicinava furtivamente otturandosi le orecchie solo per il gusto di vedere dove si era fermata la pallina ed altri sghignazzavano copiosamente per la soddisfazione di giocare. Persi le prime puntate ed in me calava la fiducia sapendo che la roulette non era il poker, bensì una macchina che aveva dei vantaggi numerici nei miei confronti. Allora incrociai le dita e mi affidai alla fortuna fin quando quella deliziosa pallottola si posò due o tre volte consecutive sui miei numeri, a quel punto appoggiai le mie labbra sulla fronte della mia ragazza e l'invitai a cena al night. Fu una bellissima serata e le bollicine dello champagne bevuto mi dettero il coraggio di chiederle di pernottare nell'hotel insieme a me...
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sabato 23 gennaio 2010
LE ROI.........OTTOBRE 1973 ottavo punto
Ero al night, mi avviai verso il banco del bar ed ordinai da bere immerso in una dolce melodia musicale, mentre sorseggiavo la bevanda sentii una mano femminile appoggiarsi tra i miei capelli, lei mi disse che andava nel camerino a prepararsi per lo spettacolo e dopo le avrebbe fatto piacere bere in mia compagnia. Mi sentii come un attore in un film, la fissai negli occhi ed annuii, mi rispose che mi avrebbe fatto accompagnare al suo tavolo preferito, ai bordi della pista da ballo, dove si esibivano gli artisti.Il mio amico se ne andò ad un tavolo di conoscenti ed io venni invitato da un signore distinto ad accomodarmi al tavolo tanto desiderato e mi fu spiegato che tanti anni prima lì si erano seduti illustri personaggi, tra cui un re, ospite a Torino. Lei chiuse lo spettacolo con una danza sulle punte sfiorandomi il viso con le mani mentre si esibiva.
Finalmente mi raggiunse e chiese di festeggiare il nostro incontro con champagne e caviale, pensai che era arrivata l'ora di provare questo nettare da me sconosciuto. Ordinai il tutto, la notte passò in fretta e solo all'uscita, con l'aria fredda dell'alba che mi avvolse, ritornai nel mio mondo e verso casa, dopo averla accompagnata all'hotel presso cui alloggiava.
All'improvviso mi ritrovai con la vincita a poker dimezzata di molto ed al turno di notte in fabbrica che si avvicinava, realizzando che era ancora venerdi. Decisi di stare ancora un pò sveglio per telefonare alla ragazza conosciuta in discoteca; mi rispose l'amica e me la passò, così finalmente le chiesi di incontrarci il giorno dopo. Nel pomeriggio del sabato passai a prenderla, senza dire una sola parola l'abbracciai, il suo viso era sempre più bello e le sue dita mi sfioravano la schiena...
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giovedì 7 gennaio 2010
LE ROI.........OTTOBRE 1973 settimo punto
Dopo un pò S. ed io ci dirigemmo verso il cortile della fabbrica, era prevista un'assemblea dei lavoratori ed alla fine decidemmo di scioperare il giovedi..Questo episodio mi riportò nel passato quando da ragazzino lavoravo in una piccola officina di pulitura e cromatura dei metalli, avevo quasi 13 anni ed a casa tornavo con i pantaloni bruciati dagli acidi e la faccia nera della polvere dei metalli..Quel giorno a Torino erano tempi di congiuntura ed il padrone mi disse di restarmene a casa, allora mi luccicarono gli occhi per le lacrime represse e mi stavo avviando tristemente verso l'uscita quando mi sentii chiamare a gran voce dalla compagna del datore di lavoro, mi disse che per un certo periodo avrei potuto continuare la mia opera sistemando l'officina per produrre quel poco che c'era da fare, però sarei stato pagato in economia (allora, in nero, guadagnavo più di un operaio della fiat). Arrossii nel sentire questa proposta perchè lei era una bellissima femmina ed io la guardavo spesso, soprattutto quando stendeva la biancheria intima, perchè abitava al piano superiore del capannone...
Ritornando alla fiat, subito dopo l'uscita cominciai a pensare alla ragazza che mi aveva colpito ed al perchè non mi telefonasse, nello stesso tempo mi ripromisi di non fare il primo passo, aspettando un suo segnale. Arrivò il giorno dello sciopero e me ne andai al bar con un vestito nuovo comprato con la vincita a poker, visto che quella notte non si giocava a carte un mio amico m'invitò ad accompagnarlo al night club, preso dalla curiosità ci andai volentieri. Fui accolto con entusiasmo da bellissime artiste molto giovani, perchè ero in ottima forma e con il portafoglio pieno...
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sabato 26 dicembre 2009
LE ROI.........OTTOBRE 1973 sesto punto
Quella mattina mi accolse il mio guanciale, ero un pò stanco, mi affidai al cuscino abbracciandolo come fosse il mio unico amico. Nel pomeriggio mi avviai al bar degli amici dove si giocava a poker ed a biliardo, alcuni di loro erano dei veri professionisti
ed avrei potuto sicuramente imparare tante cose; ad un tratto mi invitarono a giocare ad un tavolo dove mancava il quarto, accettai dopo aver parlato con la proprietaria , confidandole che avevo pochi soldi ed in caso di perdita non avrei potuto onorare il debito. Lei mi sorrise e disse: "se vuoi giocare non ci sono problemi, garantisco io"-, aveva notato che da tempo osservavo i trucchi dei professionisti delle carte. Mi sedetti al tavolo con il cuore che batteva a mille, al mio primo bluff, l'amico marpione venne subito a vedermi, perchè mi tremavano le mani e persi il primo giro. Capii subito che in quel mondo bisognava essere molto freddi, così nelle mani successive, ogni volta che avevo delle belle carte, continuavo a tremolare e loro puntualmente venivano a controllare perdendo la partita. Mi alzai dal tavolo ed un mio amico mi disse: " ti rendi conto che hai vinto quattro mensilità alla fiat?"..lì il mio cuore ricominciò a battere forte e telefonai a lei..Non rispose nessuno e l'euforia della vincita incominciò a scemare, nello stesso tempo mi sentivo ricco con un grande avvenire, quello del giocatore di poker. La sera mi presentai al turno di notte incravattato, le guardie dell'azienda nel buio mi osservavano in un modo strano, fino a quando riuscirono con lo sguardo a seguirmi fino alla bollatrice. Mi avviai allo spogliatoio velocemente sapendo che il mio compagno S. stava lì ad aspettarmi, non gli raccontai nulla del pomeriggio, gli dissi solo che ero innamorato...
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mercoledì 16 dicembre 2009
LE ROI.........OTTOBRE 1973 quinto punto
Uscii dal bar quel lunedi mattino e le prime luci dell'alba quasi mi accecavano, la prima cosa che mi venne in mente fu quella di scrivere a Laura, lei mi avrebbe capito. Subito dopo aver imbucato la lettera un brivido mi scosse, mi sentivo solo, fino al giorno prima ero euforico (credevo di essere amato da due donne), mi accorsi anche che non si vive solo di amore, ormai a fine mese avrei dovuto spartire la mia busta paga tra la rata dell'auto e tutto il resto, però mi rallegrava l'idea che tra non molto avrei preso la tredicesima, per poter sopravvivere economicamente.
Sarebbe stato il caso che andassi un pò a riposare perchè alle ore 22 mi aspettava il turno di notte alla fiat, dove avrei incontrato il mio compagno di lavoro S. ed avremmo trascorso un'altra delle nostre notti e lui mi avrebbe raccontato ancora un pò della sua vita. Due episodi mi sono rimasti impressi oggi: il fatto che S. fosse single ed avesse una relazione con una donna sposata che gli chiese di incontrarsi una volta a casa sua perchè il marito era assente, purtroppo lui arrivò e cercò di assalirlo, ma era mingherlino ed a S. bastò appoggiargli una mano sul petto per tenerlo lontano. Il mio amico mi spiegò inoltre che secondo lui l'uomo è talmente vigliacco che se anche non esistesse un Dio se lo creerebbe a sua immagine. Quella notte trovai il turno abbastanza lungo e prima di salutarci S. mi consigliò di fare attenzione perchè il giorno dopo sarebbero passati a controllarci i tempi di lavorazione, contando oltre le ore anche i secondi sui supporti dei telai che preparavamo per il montaggio. Uscii dalla fabbrica e stranamente mi sentivo quasi soddisfatto per essermi guadagnato da vivere e magari... chissà, forse una donna avrebbe accettato di dividere la sua vita con me.....
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venerdì 11 dicembre 2009
LE ROI.........OTTOBRE 1973 quarto punto
All'uscita dalla pizzeria ci avviammo in macchina senza avere una meta precisa. Il mio desiderio era quello di appartarmi da solo con lei , l'ispirazione mi venne da un cielo stellato e così la invitai a contemplare la luna in un posto fuori città, possibilmente nelle vicinanze di casa sua... Guidai per oltre mezz'ora fino alla sua abitazione e continuai ad essere lì intorno nella speranza che le mi invitasse a prendere un caffè, così non fu e parcheggiai la macchina in un posto tranquillo in piena campagna dove la luce della luna sprigionò in me un'emozione speciale, quindi incominciai a baciarla in continuazione, mentre sentivo la sua mano accarezzarmi i capelli, tutto ad un tratto lei mi disse che si era fatto tardi e che doveva rientrare. Per me fu come una doccia gelida in pieno inverno, rimisi l'auto in moto e l'accompagnai a casa senza dire una parola, mentre la voglia di abbracciarla era sempre più forte. Lei mi salutò dicendomi semplicemente - "ciao", io questa volta le risposi freddamente e me ne tornai a Torino. Mentre guidavo avevo mille pensieri, mi venivano in mente tantissime cose e mi ricordai di non averle restituito il prestito per la benzina, poi pensai a Laura...e sapendo che quella notte non sarei riuscito a dormire mi avviai verso il bar degli amici, che dopo la chiusura del locale, insieme alla proprietaria, avevano l'abitudine di giocare un pò a carte, mi unii a loro aspettando l'alba...
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domenica 29 novembre 2009
LE ROI.........OTTOBRE 1973 terzo punto
Lei rispose : " anche domani pomeriggio, se credi e la sera potremmo mangiare una pizza insieme", mi affrettai a dirle che sarei passato a prenderla alle ore 15. Rimisi in moto e mi avviai verso casa pensando ( mi è bastato poco per conquistarla)! Subito dopo mi venne in mente di fare i conti con la mia tasca, sul come avrei potuto restutirle i soldi della benzina e come avrei fatto il giorno dopo a portarla in una discoteca e poi pagarmi la pizza, però visto che era fine mese non mi restava che chiedere un prestito. Tutto ad un tratto l'immagine di Laura, una ragazza che avevo conosciuto a Cattolica con cui ero fidanzato e che abitava ad Arezzo, mi balenò per la mente, ma solo per un attimo, perchè capii che stava per nascere una storia diversa da tutte le altre. La mattina dopo mi affrettai a telefonarle per la conferma (sperando che non fosse solo un sogno), lei mi rispose dolcemente che non vedeva l'ora di vedermi o forse lo pensai io?:-) Nel pomeriggio ci avviammo in una discoteca molto intima, senza confusione, con la musica a basso volume, allora presi io l'iniziativa e le chiesi di ballare, lei con un sorriso si alzò dal tavolo e con la mano mi accompagnò verso la pista, suonavano un pezzo molto romantico, mentre ballavamo appoggiai la mia guancia sulla sua e il mio abbraccio diventò più stretto, fino a quando non la guardai negli occhi e la baciai appassionatamente.
Uscimmo e ci avviammo alla pizzeria Marechiaro, con grande appetito ordinammo due pizze alla napoletana e due birre, lei mi raccontò un pò di sè, dicendomi che era una donna libera, al contrario io non me la sentii di parlarle della mia storia con Laura , cominciai a sorseggiare la birra raccontandole un pò delle mie notti alla Fiat come operaio e di un mio compagno di lavoro allora prossimo alla pensione. La pizza l'avevamo trovata ottima e la birra ci aveva messo un pò di allegria , stavo pensando se fosse il caso di chiederle di prolungare la serata...
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lunedì 23 novembre 2009
LE ROI.........OTTOBRE 1973, secondo punto
Mentre l'accompagnavo mi sentivo un pò intimidito perchè era la prima volta che uscivo con una ragazza più grande di me di 2 anni, inoltre quello era un periodo in cui trionfava la minigonna e lei era all'ultima moda:-) Cominciò a raccontarmi un pò della sua vita, del fatto che fino a pochi mesi prima era con il fratello che era ritornato a Napoli, non si era mai adattato al clima di Torino,nè si era integrato..Lei, invece si sentiva a proprio agio, conosceva tantissime persone e lavorava in una falegnameria dove si costruivano stand per mostre e fiere, era in un certo modo la segretaria di produzione..Si sentiva molto appagata da quel lavoro che le permetteva di girare l'Italia in lungo e in largo. Mentre ingranavo le marce le sfioravo le ginocchia, non era una serata molto calda, ma mi slacciai la cravatta..Avevo tentato di raccontarle un pò di me, però non riuscivo mai a trovare le parole giuste, (il punto), fin quando non arrivammo sotto casa sua, lei mi spiegò che aveva preso in affitto una cameretta nella villetta dell'amica del cuore L. e si sentiva a casa sua, infatti si curava anche dei cani e del giardino. Ad un tratto lei mi salutò appoggiando le sue labbra sulle mie e mentre usciva dall'auto io balbettando le chiesi quando avrei potuto restituirle il prestito per la benzina...
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venerdì 20 novembre 2009
LE ROI.........OTTOBRE 1973 primo punto
Nel 1973 facevo il turno di notte alla Fiat per poter guadagnare qualche lira in più da spendere a modo mio; infatti mi ero appena comprato (con lo sconto dipendenti) una 128 bianca luccicante. Un sabato sera al ritorno dal casinò di Saint Vincent (Aosta), avevo perso quasi tutto il mio "capitale", mi era rimasto qualche spicciolo per andare a bere un whisky al dancing "le roi" a Torino, per concludere alla grande la serata...Mi avviai verso il "bancone" per chiedere da bere, ad un tratto mi sentii chiamare ad alta voce da un amico,mi stupì il fatto che lui mi avesse chiamato in modo rumoroso, perchè allora questo era un locale alla moda dove si esibivano i grandi della musica leggera. Feci finta di non sentire, ma lui mi si accostò per dirmi che era insieme a due bellissime ragazze, ad un tavolo prenotato e mi invitò a raggiungerle,per presentarmi la sua ragazza. A dire il vero per me era una serata no, però vista l'insistenza del mio amico mi avviai con lui al tavolo dove conobbi la sua fiamma L. e l'amica del cuore. Mi ricordo che c'era un momento di tregua, poi la musica ricominciò con gli ultimi balli, infatti il locale stava per chiudere, loro andarono a ballare e l'altra ragazza rimase con me, fu molto gentile, mi offrì la sua consumazione e mi chiese di andare in pista. Accettai e mentre ballavamo "il ballo della mattonella" mi chiese quanti anni avessi, le risposi 22, mi guardò con un sorriso e mi disse:- sei proprio un ragazzino".-
Qualche minuto dopo chiuse la discoteca, salutai tutti e me ne stavo tornando a casa, ma ad un tratto risentii la voce del mio amico che urlava il mio nome. Ancora lui, che mi chiedeva di riportare a casa l'amica della sua ragazza, perchè loro volevano stare da soli. Accettai a malincuore, anche perchè abitavano fuori Torino ed io fui costretto a chiederle un prestito per la benzina. Lei non battè ciglio, per dare la possibilità di un pò di privacy a quei due......Noi ci avviammo....
Alla prossima:-)
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