Una finestra sul Mondo

Arte - L'immagine del giorno

Astronomia - Un'immagine al giorno



Il gadget che stava qui è sospeso per 24/48/60 ore.
Stiamo valutando una soluzione alternativa.
Ghe pensi mi, così si espresso il Presidente dell'Isola che ha già riunito un'apposita task force che si concentrerà per trovare la soluzione migliore nel minor tempo possibile.
Nel frattempo nell'Isola c'è agitazione.
Pare esistano forme di vita intelligenti.
Il Presidente è sconvolto dalla raggelante novità.


mercoledì 31 dicembre 2008

MORTE DI UN PALESTINESE

Il giovane palestinese caduto
(oh il vigore prepotente dei vent'anni
ancora presente nel suo corpo disteso
mentre esala la sua vita sprecata)
alza improvvisamente un braccio
tenta il vuoto con la mano
per un istante breve di strazio
come chi,perduto,
invochi Giustizia.

R.L.

repost

martedì 30 dicembre 2008

VERDE

Verde nei miei occhi
verde che scompari
verde che riappari
dal treno in corsa
verde dei prati dell’infanzia
verde degli amori
sull’erba complice
verde di mari selvaggi
verde di pianure apriche
verde di montagne amiche
verde d’alberi al vento
cangianti in mille sfumature
verde di steli amabili
a rallegrare la casa
verde di giardini inattesi
nella metropoli strozzata
verde di un abito legato
a ricordi che straziano
verde di Semplici,in sapienti
tisane addolcenti
verde nel piatto,in saporose
pietanze alternative
verde muschio di un presepe
finito nell’imbuto della memoria
verde di natura incontaminata
presente ormai solo nei sogni
verde delle speranze
caparbie in fondo all’animo
per gli anni verdi dei figli.

domenica 28 dicembre 2008

L' OSTERIA DEI BLOGGER :-)



Questa mattina mi son svegliata :-).. nel corridoio silenzio assoluto, gli ospiti dormivano saporitamente, l'unico che mi ha seguito in cucina è stato pokerino scodinzolante.
Mentre preparavo la prima colazione il primo "ospite" che si è svegliato è stato Nicola, impietosito per il freddo -6, mi ha sostituito portando giù il cane e comprando la stampa mettendola a disposizione degli altri ospiti e lasciandola nel "salottino vip". Ho iniziato a cucinare , (vedi foto), ed ho preparato la pasticciata napoletana :-) e non solo :-) mentre gli altri continuavano a ronfare beatamente. Alle ore 12 tutti a tavola per la grande abbuffata, come potete constatare la pasticciata è stata presa d'assalto già a metà percorso...per fortuna sono riusciata a fotografarla in tempo....
Si accettano prenotazioni :-)))

mercoledì 24 dicembre 2008

Varese

(A cura di Alessandra, www.myblog-alessandra.blogspot.com)

Le foto del video riguardano soprattutto il Sacro Monte di Varese, in questo sito http://www.sacromonte.it/storia_sacromonte.html
potete trovare la sua storia e foto magnifiche di un luogo della Provincia di Varese che è stato dichiarato Patrimonio dell'Umanità dall'Unesco. Il Sacro Monte con il sovrastante Campo dei Fiori per me è il luogo dove sta tutto il mio affetto per la mia terra d'origine. E' favoloso pensare che dentro la Città di Varese già ricca di parchi e giardini ci sia un luogo di pace, di pausa dal solito quotidiano correre frenetico!
Amo salire al Sacro Monte percorrendo la Via delle Cappelle con una o due amiche raccontandoci le nostre cose e guardando intorno a noi panorami fantastici e belli in ogni stagione. E' come un balcone sul mondo e nelle mattine primaverili spazzate dal vento e frizzanti puoi vedere Milano ... oppure come in questi giorni invernali gli occhi si fissano sul Monviso e tramonti di fuoco ...e ti chiedi come il cielo possa donarti questi momenti così belli.
Ad agosto per la notte di S. Lorenzo il Campo dei Fiori si riempie di "varesini - varesotti" che si piazzano a naso in su per veder le stelle cadenti e il ricordo delle cazzate, dei pic nic improvvisati diventano tenerezza nel mio cuore ricordando gli amici con cui ho condiviso queste notti felici.
Ci sono foto di Castelseprio con i suoi resti della civiltà longobarda e di Caidate dove è bello camminare tra cascine e l'antico castello Visconteo e foto della palude di Cazzago Brabbia (lago di Varese) dove Riccardo insegue il martin pescatore e aironi e fotografa ogni "ben di Dio" che voli sopra le nostre teste ... insomma non per niente Varese è la "Provincia con le ali"!!!! e io preferisco queste ad altre meccaniche che portano sì ricchezza materiale e fanno conoscere Varese nel mondo!
Ci sono le foto dei fiori ... come potevano mancare? l'Ale di "Pensieri" ve la regala a ricordo di una bellissima passeggiata su al Campo dei Fiori.
Questo video è dedicato a Nicola e Rosy che mi ospitano qui nell'Isola che c'è e hanno ideato e preparato con me questa sorpresa, a chi ha scattato con me queste foto, a tutti Voi che le guardate. La canzone è di Alan Stivell che canta con Youssou Dour e si intitola "A United Earth I", ogni volta che l'ascolto mi immagino di ballare svolazzante per strada (che bella immagine!!!!) ... mi fa pensare a culture, mondi diversi che possono convivere insieme ... un po' come me varesotta (con origini vicentine) che si emoziona pensando ai tanti mondi che ho conosciuto leggendoVi.
con affetto
Alessandra :)

martedì 23 dicembre 2008

FRULLATO DI FRUTTA

Metto nel frullatore
la frutta - sbuccio
e taglio assorta:

la banana assaggiata
con avidi occhi
a spiare lo strano frutto
nel piatto proibito
dei cugini ricchi

le albicocche fuori scuola
comprate in amicizia
sotto i denti adolescenti
schizzando ingenui piaceri

il nettare dell'arancia
colto sulle tue labbra
ma era la tua bocca
che sapeva d'aromi

il frullato è rosso
non so perchè
non ci sono fragole
forse il sangue.

domenica 21 dicembre 2008

DALL' ALBERO......

"I potenti possono uccidere
una, due o tre rose,
ma giammai riusciranno
a ostacolare
la primavera intera"
CHE GUEVARA

Il tempo non aspetta nessuno
ieri è storia. Il domani un mistero,
l'oggi è un regalo, per questo
è chiamato il "presente".

"A quelli che mi buttarono pietre,
il mio cordiale grazie.
Con quelle ho costruito
il mio castello."

"Dice una leggenda cinese
che le vere amicizie
sono come gli alberi
con radici profonde:
nessuna tempesta
riesce a sradicarle!!"

"Il valore delle cose non è determinato
dal tempo che durano, ma dalla
intensità con le quali succedono.
Per questo esistono momenti
indimenticabili, cose inspiegabili,
persone incomparabili.
FERNANDO PESSOA

Questi messaggi li ho raccolti dall'albero...GIOIOSO 2009

venerdì 19 dicembre 2008

A DARIO

Ti gonfi le gote
di tepido latte
dal seno sollecito,
sorridi in pienezza
di beatitudine,
poi gli occhi nel sonno
si perdono dolci:
dormi in così placido
fiducioso abbandono
in braccio a tua madre,
così compiuta questa
sacra simbiosi
fuori dal tempo, così
semplice e intatta
la vita nella tua
guancia di petalo
che il cuore si scioglie
e adora sereno
il tuo altare di pace.

mercoledì 17 dicembre 2008

MONTAGNE

Sacre meravigliose montagne
solide consistenti
misteriosi animali
di vello verde o glabri fianchi
radicate sul suolo
ma frequentatrici dell’aria,
disegnate nel cielo albale
rigorosi percorsi d’anima

lunedì 15 dicembre 2008

HO PERSO UNA SCARPA REPOST

HO PERSO UNA SCARPA.....PER SAPERNE DI PIU' CLICCATE SULL'ETICHETTA




Ieri sera ho invitato a cena Rirì, finalmente ci siamo conosciuti in carne ed ossa ed abbiamo spiluccato qualcosa, lei ha bevuto birra scura, io invece per l'occasione ho sostituito il dolcetto con un nebbiolo doc. Dopo una lunga conversazione ho convinto Rirì ad accettare l'invito per domani sera a casa mia dove ci saranno anche altri amici e cucinerò io. Al ritorno verso casa,per la contentezza che la fanciulla ha accettato o per il nebbiolo che ho bevuto,ho perso una scarpa. Cari amici ho bisogno del vostro aiuto, cercate di ritrovarmela, io vi mando la foto di quella che mi è rimasta. Se la troverete mandatemi una mail.Un abbraccio a tutti.
P.s. Avrei voluto invitare anche Angela,Oceania,Esmeralda,Cinzia,però so che sono impegnate con i vari tori,stalloni ecc.

sabato 13 dicembre 2008

A FABRIZIO

Così stupefatto il tuo occhio
sull’esiguo mondo
del contenitore di cemento,
così carico d’energia
vero elan vital
il tuo piccolo corpo
di carni biancorosa:

vorrei rapirti al bosco
a un casolare d’aria e di luce
darti mani che pensano
non solo dita
a sfiorare tasti,
cielo stellato e tavolozze
d’albe e tramonti,
radici nella terra
e antiche sapienze
dei padri a nutrire
il puro tuo cuore.

venerdì 12 dicembre 2008

CARDI CON CAPRETTO O AGNELLO O SPEZZATINO

Ricetta barese per 4 persone

Il cardoncello barese nasce tra fine marzo ed aprile, per cui la ricetta diventa pasqualina:-) In Piemonte il cardo si trova anche in autunno per cui è possibile preparare un piatto natalizio o festivo..
Ingredienti:
1 kg. di cardi
1 kg. di capretto, od agnello (va bene anche lo spezzatino di carne a tocchetti)
6 uova
parmigiano e pecorino grattugiati
pepe, sale, vino bianco,olio,
verdure per soffritto.
Procedimento:
pulire i cardi, come si fa con il sedano, tagliarli a pezzetti, metterli a bagno in acqua e limone per 1 oretta circa,
far bollire dell'acqua e lessarli al dente,
dopo averli scolati bene ed un tantino strizzati,riporli in uno strofinaccio,
in una pentola mettere le verdure per il soffritto (carotina, 1 gambo di sedano,cipolla,aglio,rosmarino, salvia ed alloro triturati, aggiungere l'olio, far rosolare un paio di minuti, quindi aggiungere i cardi e l'agnello e/o capretto tagliato a pezzettini piccoli, cuocere a fuoco lento circa 30 minuti,
in un piatto sbattere le uova con un pizzico di sale e pepe e versarne la metà nella pentola, mescolando un pò, a fine cottura aggiungere il resto delle uova e tenere un coperchio sulla pentola per pochi minuti.
Il cardo è servito :-)
Da mangiare rigorosamente in compagnia:-)

giovedì 11 dicembre 2008

BRACCIO

Mi è venuto in mente di dare
un nome alla mia casa,
anche se non è una villa, ma il solito
appartamento a scatole di città.
Mi sembrava difficile trovare
questo nome, poi mi è balenato
all’improvviso, ma sì, ovvio, alla mia età:
“Braccio della morte” proprio così
Chi sta nel vero Braccio della morte
negli Stati Uniti, è stato condannato
a torto o a ragione, dopo un processo.
E sa che è condannato a morire,
aspetta con angoscia, ma può avere,
fino alla fine, la speranza della grazia.
Per noi non c’è luce di grazia né governatore disponibile.
E rischiamo torture addizionali, prima della fine:
malattie invalidanti, sofferenze, il sapore amaro
della solitudine, emarginazione, abbandono.

Ho fatto un bel cartello colorato, col capolettera
a svolazzi: Braccio della morte, mi ha dato una consapevolezza
che non permette alibi esorcizzazioni negazioni:
Braccio della morte, in fondo mi piace,
ma non posso farlo vedere ai miei figli,
non bisogna provocarli, già hanno pronta
la riserva di lacrime e l’elaborazione del lutto.
E non venitemi a raccontare che il cuore
è giovane, per carità, stiamoci buoni nel nostro
Braccio: ma che pensieri sensazioni emozioni
così incredibilmente intense, pervasive, sofferte, che pure
nessuno saprà mai:
Abitatori del Braccio
della morte di tutto il mondo, unitevi!

mercoledì 10 dicembre 2008

VILLA BRUNETTA VAL DI SUSA TORINO... ATENE BRUCIA.........





ATENE BRUCIA
Lo scrittore Vassilis Vassilikos: E' la ribellione sociale di chi sa che dovrà vivere con 500 euro, e vede solo scandali intorno a sè......

lunedì 8 dicembre 2008

NEL CIMITERO SULLE RIVE DELLO SPREA



Non hanno che voci
di foglie e di vento
i morti
e se si affacciano al fiume
di notte
vanno con lievi passi come
di danza
non lasciano tracce.
I vivi solleciti curano
i fiori
ma i morti solo hanno sete:
bevono lacrime
e rugiada dall’erba
prima che il sole l’evàpori.
Alti alberi intorno controllano
il cielo,
solo il salice è curvo:
carezza con teneri rami
le carni di marmo di un bimbo
che legge a una tomba
un racconto d’eternità.

domenica 7 dicembre 2008

RICETTE PER TEMPI DURI

Frittata con pane del giorno prima.
Ingredienti per 2 persone:
3 uova, parmigiano grattugiato,pane secco bagnato, 3/4 fette, ammorbidito con acqua o latte.
Sbattere le uova con sale ed un pizzico di pepe,aggiungere parmigiano,pane precedentemente ammorbidito, amalgamare il tutto. In una teglia capace far friggere l'olio,poi versare il composto,quando comincia la cottura, aiutarsi con una paletta di legno, girare la frittata e farla cuocere dall'altro lato.Si può anche arrotolare su se stessa.

Crostini classici

Affettare il pane e metterlo al forno 180° per abbrustolirlo, si può usare per bruschette : su ogni fetta porre a piacere,pomodoro,aglio,sale olio,oppure farcire con mozzarella, olive capperi, dar libero sfogo alla fantasia, usare qualsiasi verdura o carne del giorno prima ( appetitoso e di compagnia)

Zuppa di fagioli:
riporre in ogni piatto di portata 1/2 fette di pane,versarvi sopra i fagioli caldi e conditi,aspettare pochi minuti e voilà.
Questo uso è chiaramente valido per qualsiasi tipo di zuppa, verdure,legumi,farinacei ecc.

Pane fritto:
Affettare il pane non molto spesso, mettere dell'olio in padella,farlo riscaldare un pò, poi aggiungere le fette,dopo 2' circa,girarle, si possono mangiare così, oppure aggiungere un pò di sale e peperoncino.
Un caro saluto a tutte/i

Ciao Marcella :-) adesso te ne assumi la responsabilità :-)

giovedì 4 dicembre 2008

COME ERAVAMO.......



Mettendo un pò a posto i miei libri mi è capitata tra le mani questa foto. Era un giorno di festa, tutti i vicini e parenti erano invitati, un momento di incontro anche con la famiglia, con cui ci si vede ogni tanto, causa lavori, impegni ecc.
La foto ritrae Nicola con nostro figlio a cavalluccio, la sorella più piccola ed io che rido a squarciagola.
Questa è stata la mia prima casa, lì avevamo molti amici che frequentavamo spesso e con piacere, poi dopo qualche anno, per esigenze di vicinanza al posto di lavoro, trovai un nuovo alloggio una specie di attico al settimo ed ultimo piano, un panorama da mozzafiato, Superga e le alpi che facevano da contorno. Ormai mio figlio era diventato grandicello,aveva tantissimi amici tra compagni di scuola e di calcio, quindi stavamo un pò stretti, accarezzai l'idea di trovare una casa più spaziosa...
Ebbi fortuna, a pochi passi dalla "vecchia casa" c'era un condominio molto carino, il portone che dava sul cortile era spesso aperto e si intravedeva un giardino, con alberelli e panchine, mi innamorai del parco, prima ancora che dell'alloggio. Lo vidi una sera, gli alberi erano incantevoli, pieni di rugiada, l'alloggio spazioso ed accogliente, così convinsi Nicola a trasferirci lì e lo comprammo accendendo un mutuo. Fu un periodo bello, facemmo i lavori di ristrutturazione e proprio nel momento del trasloco seppi che la mia azienda chiudeva. Mi crollò il mondo addosso e tutto quello che prima mi sembrava piacevole assunse un colore grigio, tetro, come la mia indifferenza. Il tempo, solo il passare del tempo,risana le ferite, così mano a mano trovai delle cose da fare, mi iscrissi a dei corsi e mi dedicai alla mia famiglia ritrovando la serenità. Per fortuna la mia liquidazione ci permise di estinguere il mutuo.

martedì 2 dicembre 2008

NOTTURNO

Ammantata di lenzuolo e coperte
per la serale udienza regale
alle labili creature dei sogni
sento l'alito tiepido del mio
rassicurante universo minimale
gli spigoli noti le cose
che ti vengono incontro nel buio
sedie maniglie scrivania
mobili scricchiolano come
sentinelle allertate.
Più in alto gli occhi
cerulei della notte invernale
con un trucco (soft) lunare
scrutano lo spazio
fin dove si sporgeva la mano
di quel greco
oltre l'infinito a tastare...
In mezzo il vermicare degli
uomini (si sente
qualche veloce fruscio dall'autostrada)
è quasi il caso di salire
con Scipione in bilico
su un arco di cielo ad ascoltare
l'armonia delle celesti sfere
(basta stendere la mano e digitare:
MOZART,Jupiter K 551 in Do minore...)

lunedì 1 dicembre 2008

Myanmar (Birmania)


Ringrazio gli amici per le foto.

domenica 30 novembre 2008

GRAZIE

Ho rivisto Napoli dopo molti, troppi anni, persone, amici, il cui ricordo è rimasto intatto.Vittorio mi aspettava, mi ha guardato a lungo e mi ha detto: -"non sei cambiata molto". Pietosa e gentile bugia, da fratello a sorella, mi ha fatto subito prendere un caffè, poi mi ha detto: "fumi ancora"? Sì.-
Siamo arrivati a casa di Luigi,erano tutti lì,in giardino,seduti sui gradini,in casa ,alcuni vicino a Geltrude (moglie ed amica per 54 anni di vita trascorsa sempre insieme a lui), sono entrata ed ho notato quanto somigliasse a nostro padre, nella compostezza della morte. Ho pensato, chissà se dopo si percepisce qualcosa, se oltre esiste ancora un filo che lega, invisibile, per qualche attimo la vita e la morte. Allora gli ho parlato... i ricordi tristi ma anche unici, i ricordi che si vogliono cancellare e poi riappaiono all'improvviso, i ricordi dolcissimi della nostra infanzia ed adolescenza, i libri che mi faceva comprare, assecondando la mia passione e la mia cura per i suoi piedi stanchi, quando tornava a casa la sera ed io gli preparavo un catino con acqua e bicarbonato....
Ho parlato a lungo con persone che credevo di aver perso, amici di una vita passata, ho scoperto di essere prozia, di tanti piccolini, tutti lì, tutti presenti, perchè il rito della veglia coinvolge tutti. In una chiesa gremita, nonostante pioggia e vento, ho sentito il dolore dei piccoli, la vicinanza affettuosa dei vicini di casa, le parole del parroco che sembravano irreali: " siamo come un cero che arde e si consuma, siamo la cintura che serve Dio", sono uscita e mi sono lasciata circondare da gente che ricordavo bene e tanti altri che mi abbracciavano e non ricordavo affatto. La sera sono andata da R.L., lei per me è sempre la stessa, non abbiamo bisogno di parole, mi ha fatto sentire Murolo. Il sonno tardava ad arrivare, fuori continuava a piovere a dirotto ed ogni goccia di pioggia raccoglieva i miei ricordi, le mie lacrime....Ho visto Napoli all'areoporto, improvvisamente è spuntato un sole primaverile, caldo, il cielo, i suoi colori, la mia gente...lei mi teneva la mano, teneramente, come quando ero bambina e sono diventata più leggera.......

venerdì 28 novembre 2008

NEVE A TORINO

giovedì 27 novembre 2008

E' Morto Il Fratello di RIRI

Domani Rirì andrà a Napoli per dare l'ultimo saluto a suo fratello Luigi,il maggiore di sei figli.E' stata una malattia fulminante,che nel giro di un mese lo ha portato via.Era un pò di tempo che lei non lo vedeva,si sentivano spesso per telefono,fino ad ieri,la sua voce era flebile,sottile,ma felice di sentirla.Oggi,mentre lei era al telefono con la sorella di Torino,Giulia,non ha fatto in tempo a salutarla,dopo un attimo è arrivata la notizia.Si è spento serenamente,alle 14,30,le hanno detto che aveva un sorriso sulle labbra......Rirì sarà ospite di R.L.,poi sabato sera tornerà a casa.Ho pensato di dividere con voi questa notizia.

mercoledì 26 novembre 2008

una rosa x amica...

un giorno fra quattro umide mura entrò nella mia malinconia la luce di un sorriso. Aveva due occhioni dolci, un cuore grande e generoso, l'allegria nella voce e un temperamento artistico. Mi regalò il + bel dono del mondo: l'amicizia, semplicemente, senza chiedere mai nulla in cambio, e per magia quelle quattro mura buie e stantie si illuminarono di un caldo sole! Oggi, a distanza nel tempo e nello spazio da quell'incontro ringrazio il destino che ha voluto darmi una "rosa" per amica!!! auguro a questa donna così grande nella sua semplicità e così forte nella sua dolcezza tanta serenità e tutto il bene del mondo! preziosa è l'amicizia sincera

martedì 25 novembre 2008

COMPAGNA DI BANCO




Sul filo della tua risata che solleva
la polvere - fresco vento - dei ricordi,ho fatto
un rapido ripasso della vita (mia tua
nostra);appagata ti dici della tua fervida
tribù e allarghi le tue piume di chioccia
sulle tue uova d'oro: i figli il successo la
carriera - oh le tue aristoteliche certezze
d'universo saldo circoscritto e tu motore
indefettibile d'ogni arco di domestici cieli-
il mio dubbioso cuore sbiadisce alla tua
saggia lampada coi suoi sussulti inquieti
le difese i passi esitanti il pane amaro-
all'abbraccio però ti vela il viso una pensosa
commozione e a me appanna gli occhi:
ci fa ancora le compagne di banco il rito
dell'addio- all'angolo di fuga di due strade.

sabato 22 novembre 2008

giovedì 20 novembre 2008

PIAZZA S.CARLO,OCCHI DI BIMBI



Volevo guardare il mondo

attraverso i tuoi occhi azzurri,

dello stesso colore del cielo

dove liberi volano i tuoi sogni,

la tua infanzia e la tua fantasia.

Ma il tuo sguardo è impaurito,

i tuoi occhi sono pieni di tristezza,

splende in essi solo la speranza

per tempi nuovi, nuove possibilità.

Mi guardano chiedendomi un perchè ...

... questi occhi che chiedono solo un sorriso,

ma sono loro che adesso lo danno a me.

Gabry 2007

mercoledì 19 novembre 2008

domenica 16 novembre 2008

PASSEGGIANDO PER TORINO A NOVEMBRE



Si prospettava un pomeriggio "casalingo",non avevo ospiti nè troppi manicaretti da preparare perchè venerdì sera avevo esagerato con la frittura di pesce,quindi riposino dai fornelli e sabato in panciolle.All'una squilla il telefono: era mio figlio che ci chiedeva di andare a fare una passeggiata con il piccolo,avevamo venti minuti per prepararci,ci siamo vestiti e voilà siamo scesi.Loro ci aspettavano vicino alla metro,per il piccolo era la prima volta,abbiamo preso l'ascensore ed anche lì è stata la prima esperienza,lui era sveglio e sorridente,ma era l'ora della siesta.Già quando siamo saliti sulla metro lui sembrava un pò assopito,ma le voci tuonanti di alcuni passeggeri non lo permettevano,poi siamo scesi ed abbiamo iniziato il nostro piccolo tour,con l'operatore al seguito che filmava.Dopo aver attraversato via Roma,scintillante di sole e vetrine ci siamo soffermati in piazza S.Carlo,abbiamo proseguito per piazza Castello e lì ci siamo inoltrati nel cortile della reggia..io continuavo a dirgli: - dormi piccolo principe,ora sei arrivato nel tuo palazzo-:-) finalmente nel silenzio del cortile,nonostante una ventina di turisti,l'angioletto si è addormentato profondamente,allora anch'io mi sono soffermata ancora una volta con grande meraviglia ad ammirare il castello.Una volta usciti mi sono accorta che come per magia la piazza si era riempita di gente: gruppi di giovani,una banda musicale,i soliti turisti giapponesi (quelli sono come il prezzemolo,si trovano dappertutto) e tante persone di diverse etnie;insomma in quella piazza c'era quasi tutto il mondo,si poteva fare un giro di valzer,ballare la polka e suonare i tamburelli.Infine c'era un gruppo di famiglia in un esterno (tre generazioni miste),sì perchè è bello poter essere insieme con gli altri,senza considerarli "diversi",ed è stato in quel preciso momento che mi sono commossa,avrei voluto ballare con tutti,senza pensare ai pregiudizi imposti dal perbenismo,al modello da imitare perchè vincente,all'apparire anzichè essere,ho pensato al mio piccolo nipotino addormentato felicemente e protetto e mi son detta che tutto può cambiare,solo se lo vogliamo veramente e tutti insieme.

venerdì 14 novembre 2008

PROMESSA

Gli spazi interiori si sono ristretti
a difesa del mio declino
hanno caute finestre
spioncini a tutte le porte:
ma è bastato il tuo viso d'angelo
scontroso
i tuoi occhi che non vogliono guardare
oltre la soglia dell'innocenza
ove indugi,
il biglietto incredibile che mi hai scritto
ricordando (quando fu?) la mia promessa
che ti avrei protetta in ispirito
anche dall'aldilà
a riaprirmi tutte le ferite:
il dolore come una scatola
cinese
e nell'ultimo contenitore
ancora il tuo viso
d'angelo scontroso:
ora so che per te saprò sfidare
la linea d'ombra e,morte.
I tuoi divieti.

mercoledì 12 novembre 2008

INNOVAZIONE E ICT



Uno sguardo ad alcuni prototipi innovativi nell'ambito dell'ICT, presentati ieri a Torino. Diventeranno nuove applicazioni e/o nuovi servizi?
Chissà......

martedì 11 novembre 2008

A cosa serve la ricerca

sabato 8 novembre 2008

INCH ALLAH



Potevano
essere amiche
dirsi
i segreti gentili
dell'adolescenza,
i misteri del loro corpo
in fiore,
come acconciarsi
i capelli,
gli sguardi indiscreti
dei maschi:
ma la cintura no
quella
non si poteva cambiare.
Si sfiorarono il gomito
sulla soglia del supermercato:
troppo diverse
le vite
ma uguale il destino.

venerdì 7 novembre 2008

in mostruoso ritardo... CIN CIN

dopo giorni e giorni di lontananza virtuale da questo meraviglioso blog x motivi di forza maggiore, apprendo solo ora che il primo di novembre è stato il compleanno nientemeno che di Nicola!!! ..... rossa x la vergogna, in ritardo, ma con tutto il cuore gli mando ora TANTISSIMI AUGURONI di tanta e tanta felicità, circondato dall'amore della sua bellissima famiglia! Gli amici sono doni del cielo, danno colore alla nostra vita e danno calore al nostro cuore! L'amicizia di Rosy e Nicola, che ricambio con gratitudine e affetto, è x me un'ancora che nei momenti difficili mi sostiene e mi rassicura . A loro due e a tutti coloro che, come me,gli vogliono bene un grande abbraccio, Pat

giovedì 6 novembre 2008

4 MARZO 1943

mercoledì 5 novembre 2008

A UN BAMBINO DI KABUL DOPO LA LIBERAZIONE

Oggi hai scoperto
l'aquilone:
adesso hai
sogni da sognare
ali alla fantasia
per volare
e il riso ti colma
i grandi occhi di luce.

lunedì 3 novembre 2008

That's a Party :-)

Signore e Signori,
la presente per invitarVi formalmente a presenziare all'inaugurazione della mia nuova residenza, che avverrà ufficialmente alla fine della prossima settimana.
L'invito è strettamente personale, è gradito l'abito scuro.

La partecipazione all'evento è gratuita, previa iscrizione su L'Isola che C'è

Vi aspetto numerosi,
e rimango a disposizione per qualsiasi necessità :-)

Nicola

sabato 1 novembre 2008

IL ROCKPOETA E ROSY SVELANO UN SEGRETO DI...STATO




Il Rockpoeta ed io abbiamo deciso di svelare un segreto scomodissimo e che nessuno dei Potenti della Terra conosce e chi lo sapeva non voleva che fosse mai svelato e portato a conoscenza di occhio umano.

Tenetevi forte: Oggi, Sabato 1° Novembre è...........IL COMPLEANNO DI NICOLA!!!!!!!!!!

Auguri Mito de.... fate voi!!!!!

Daniele il Rockpoeta
Rosy alias Riri, la Sorella di... Carmen LOL!!!!

giovedì 30 ottobre 2008

STRANAMORE

mercoledì 29 ottobre 2008

PER ME UN VALORE

PER ME UN VALORE



Per me un valore

è una giornata di sole

da godersi in un parco

con vista sul mare;



per me un valore

è un fascetto di carote

comprato dal fruttivendolo,

non pietrificato in contenitori

sotto le gelide luci di un supermercato

nella danza macabra dei consumi;



per me un valore

è una notte senza rumori

una strada senza vittime

di giochi crudeli,

una gentile città

a misura d’uomo;



per me un valore

è la bellezza

dovunque risplenda:

nella rosa, nelle note

immortali di Mozart

consolante segno

di redenzione;



per me un valore

è la ragione finalmente desta

a generare libere scelte

tra libere opportunità

in un mondo senza più eroi

veri o stupidamente falsi;





per me un valore

è lo spirito umano che guarda

il cielo sapendolo vuoto

e torna con umiltà alla terra,

alla natura sfregiata e sconvolta

a ritrovare perdute armonie

e scongiurare catastrofi;



per me un valore

è un bambino alla conquista

del miracolo della lingua:

se gli insegnate a dire noi

se impara a chiamare fratello

ogni diverso, sentirà già nella bocca

il gusto insaziato della pace.

martedì 28 ottobre 2008

IL MARXISMO E LA CRISI

"Viene detto che la crisi dà ragione alla teoria economica di Marx, ma non alla sua
teoria politica.Vecchia menzogna di intellettuali pigri,ladruncoli di un patrimonio scientifico creduto incustodito,e vecchio trucco di una borghesia sfatta nella corruzione imperialista, che non potendo negare la teoria marxista della crisi la vorrebbe amputata nelle sue conclusioni politiche rivoluzionarie".
Lotta comunista.

Proprio perchè crediamo nella libertà di espressione abbiamo voluto che anche questo pensiero fosse libero.

sabato 25 ottobre 2008

MESSICO E NUVOLE



BUON COMPLEANNO AMORE MIO

venerdì 24 ottobre 2008

SALONE DEL GUSTO IN DIRETTA

http://www.wipietv.eu/

LEZIONE

Cerco di dirvi che si può
trasformarla subito la vostra
condizione di ragazze
con tutti i vincoli della famiglia
(pregiudizi alibi viltà ipocrisia)
qui adesso in quest'aula
grigia col sottofondo dei claxon
dalla piazza assediata di smog
e violenza in ogni angolo
delle aiuole stente delle erme
corrose delle fontane putride:
qui durante questo stanco
rituale mattutino
che ci trascina senza il gusto
vero del sapere la commozione
della scoperta senza segnali
del percorso dell'idea sotto
i vostri capelli a grondaia -
qui e adesso continuo
a insistere (parliamo di Pascal)
la solitudine ti diventa libertà
il malessere segno distintivo
il dolore saldezza e nobiltà
di cuore qui subito
se solo ci aggiungi - accortamente -
la coscienza.

giovedì 23 ottobre 2008

SCUOLA

- e se fosse inconsapevole nostalgia
di prati d'erbe d'accesi spazi
e (perchè no) di vero sudore
vera fatica - penso mentre vi sento
vociare: vedo il filo lungo della
vostra rabbia,
ingabbiati intrappolati nelle tagliole
di libri penne parole,
guinzagli bavagli di parole,
parole ammaestrate rituali non-sense
nuvole piroette
e noi docenti bene incartati
come un monumento di Christo.

mercoledì 22 ottobre 2008

PER RIDERE UN PO'

Berlusconi in groppa al suo cavallo PierFuria sta aspettando il verde

per attraversare la strada, quando una bambina su una bicicletta nuova
di zecca si ferma accanto a lui.

'Bella bici - dice il premier - te l'ha portata Babbo Natale?'

''Certo che me l'ha regalata lui' risponde la bimba.

Dopo aver scrutato la bicicletta, il presidente del consiglio
consegna nella mani della piccina una multa da 5 euro..

'La prossima volta -le dice- dì a Babbo Natale di mettere sulla
bicicletta una luce posteriore'.

La bambina, per nulla intimorita, lo guarda e gli dice: 'Bel cavallo,
signore. Gliel'ha portato Babbo Natale?'

''Certo che me lo ha portato lui' risponde Silvio con aria stupita e
divertita.

'Allora -continua la bambina- la prossima volta dica a Babbo Natale
che i coglioni vanno sotto il cavallo, non sopra'.




lunedì 20 ottobre 2008

IL GATTO..ANARCHICO

Cari amici,mi è venuto in mente un episodio vecchio,inerente ad un gatto.Uscii una sera con una bella femmina,lei m'invitò a casa sua,dopo una serata passata insieme in un bel locale notturno..io pensai,è fatta!!Finalmente sarà mia!Salii con lei in casa,ma quando entrò lei cominciò a chiamare il suo gatto.. me ne aveva ripetutamente parlato,dicendomi che era l'unico animale anarchico esistente,in quanto libero.Io capii che era molto affezionata alla bestiola,l'aiutai a cercarlo,disperatamente,per poter concludere la serata d'amore.Lei uscì sul balcone e si accorse che il gatto aveva cominciato a salire sempre più in alto,posandosi su un cornicione,in bilico;la vidi terrorizzata,allora cominciammo a salire verso l'ultimo piano per poter recuperare il piccoletto.Lo vedemmo per un attimo, poi scomparve di nuovo...erano ormai le 4 del mattino,passammo delle ore a cercarlo,poi finalmente lo ritrovammo su un balcone di un vicino nella casa adiacente,così cominciammo il recupero...si svegliò mezzo quartiere,lei che lo chiamava amorevolmente,io che le stavo dietro,per confortarla e tranquillizzarla.Finalmente,dopo aver suonato il campanello della casa vicina, ripetutamente,sentimmo una voce che ci insultava in modo selvaggio,ma il tipaccio ci fece entrare,lei recuperò il gatto ed io..cosa dire..me ne tornai a casa con la coda tra le zampe .....

venerdì 17 ottobre 2008

CASTELLO

Mai un giorno mi sono sentita a casa
tra pareti squadrate e soffitti
anonimi,l’occhio avaro delle finestre
a ritagliare rettangoli di cielo
in questi loculi per vivi:
volevo terrazzi e vaste
sale affrescate,amorini
ammiccanti a salutare
il risveglio,corridoi segreti
un pensatoio arioso,in cima
a una scala a chiocciola
quasi sospeso nel cielo,
un giardino indiano,non senza un salice
a specchio dello stagno silenzioso
di muschi,una grande voliera
con uccelli dalle gole
di miele,una sala
per i concerti e le letture
poetiche e grandi torce la sera
a giocare col vento,un chiostro
per raccolti pensieri,
un tempietto per l’urna
(detesto l’umido e il buio della terra)
visitato da uccelli e foglie
autunnali,insomma un castello
assemblato con la fantasia:
non chiedetemi di invitarvi
non saprei darvi l’indirizzo.

repost

mercoledì 15 ottobre 2008

AUTUNNO






Girovagando qua e là nei parchi,ho sentito il profumo dell'autunno,con i suoi alberi spogli,le foglie adagiate ai piedi di uno degli enormi tigli,il tronco vitale che emana energia,perchè si sa tutto avrà un ritorno,allora immagino già la prossima primavera,dove tutto rinasce,nuova linfa dà la giusta misura al mondo che in continuazione cambia e si evolve...sono rimasti i merli,i passerotti,qualche cornacchia,a volte si intravede una gazza,col nido sui pini secolari,anche sui tetti c'è il rifugio di alcuni uccelli,soprattutto dei colombi tanto odiati perchè insani..perchè non è forse insano l'uomo nella sua essenza?Perchè non è forse disumano quello che ieri ha abbandonato due bellissimi cagnoloni in mezzo ad un corso,che hanno attraversato più volte,vivi per miracolo,ma adesso portati in un canile?
La prima foto è di una foglia,scattata molto da vicino,strana,con mille sfumature informi,con una macchia nera,quasi un urlo,come la natura che ci circonda,che invoca pietà,allora mi son detta..forse ci resta la speranza,contro l'indifferenza,ci resta un barlume di ragione,contro i soprusi......ci resta l'attesa di una nuova primavera di giustizia,perchè i colori siano più nitidi,perchè noi tutti troviamo la forza di affrontare con coraggio gli eventi,per riprenderci la nostra dignità di uomini e di italiani.

lunedì 13 ottobre 2008

"Il nostro WiFi unirà l'Amazzonia"

Un vecchio computer, un'antenna ed una serie di materiali facili da reperire. Una tecnologia che in Occidente sarebbe considerata obsoleta. Eppure dei ricercatori del Politecnico di Torino hanno trovato il modo di utilizzarla per creare una connessione senza fili potentissima, capace di inviare dati a centinaia di chilometri di distanza. Ed ora, grazie alla vittoria in un concorso internazionale indetto dalla Banca Mondiale per lo Sviluppo, il loro sistema di trasmissione sarà utilizzato nel cuore dell'Amazzonia per far giungere in infermerie isolate i pareri di medici specialisti o per promuovere la formazione degli studenti di paesi sperduti.

La competizione era mirata ad individuare soluzioni tecnologiche accessibili e capaci di migliorare la qualità della vita nelle aree più povere e a rischio dell'America Latina e dei Caraibi. I ricercatori del Politecnico di Torino, che sono specializzati nella trasmissione wireless e che nel 2007 hanno stabilito un record mondiale inviando dati a 300 chilometri di distanza con un vecchio computer 386, hanno proposto alla Banca Mondiale per lo Sviluppo di costruire una rete per progetti di telemedicina e di formazione a distanza in una delle province più povere dell'Ecuador. E sono stati tra i quattro vincitori del concorso, al quale hanno partecipato ben 141 università ed enti di 27 paesi del mondo. "Oltre al nostro, sono stati selezionati un progetto del MIT di Boston, uno dell'Unicef ed uno dell'Università della Bolivia - continua Trinchero - Ovviamente è una grande soddisfazione".


L'idea alla base è semplice e probabilmente è anche per questo che ha ottenuto un riconoscimento tanto prestigioso. "L'obiettivo è sviluppare dorsali di comunicazione con una tecnologia povera ed a basso consumo - dice il professor Daniele Trinchero del Dipartimento di Elettronica dell'ateneo piemontese - Siamo in grado di riprogrammare un comune pc che, una volta collegato ad un'antenna, si trasforma in un trasmettitore. In questo modo, può assumere il ruolo di access point all'interno di una rete. Il basso costo e la facilità di utilizzo e di manutenzione rendono il sistema ideale per paesi con poche risorse economiche".

L'area selezionata, una regione poverissima, è praticamente senza infrastrutture stradali. Con la connessione messa a punto dal gruppo dell'ateneo piemontese, le unità sanitarie presenti sul territorio, che attualmente offrono solo il primo soccorso, potranno presto consultare i medici di ospedali lontani centinaia di chilometri attraverso collegamenti audio e video. Inoltre, grazie al finanziamento di 96mila dollari messo a disposizione dalla Banca Mondiale, verrà inaugurato anche un sistema di insegnamento a distanza per i bambini dei villaggi, che così potranno studiare, in remoto, con i coetanei delle scuole delle città.

Nei prossimi mesi i ricercatori italiani, che lavorano per il laboratorio "Ixem" del Politecnico torinese (www. ixem. polito. it), partiranno quindi per il Sudamerica. "Nel giro di due mesi insegneremo a chi vive sul posto a montare, configurare e manutenere gli apparati - spiega Daniele Trinchero - Poi li seguiremo per 7-8 mesi durante la fase di utilizzo. Intendiamo trasferire le competenze in modo che le popolazioni locali possano gestire e magari ampliare la rete. Un aspetto importante del nostro sistema, che lo differenzia ad esempio dalle connessioni via satellite, è proprio la semplicità: è più facile intervenire su un pc che su un trasmettitore satellitare".

Fonte: Repubblica.it

FUTURO INCERTO

E' un periodo così,un pò come il volto della gente che incontro,triste,mogio,quasi rassegnato.Inutile fare mille discorsi di cambiamento,mi accorgo che anche i più "tosti" sembrano aver deposto le armi.Voglia di combattere questo stato di cose,indegno,disgusto,in alcuni permangono ancora,ma la maggior parte della gente è "spenta"!!Qui,a Torino,molti amici dicono (e forse hanno ragione) che non bisogna fare più tante parole,quelle se le portano il vento,bisogna cercare di reagire a questo stato di cose...pochi giorni fa in banca ho visto diversi giovani chiudere i loro conti e ritirare i propri risparmi,ne sono rimasta un pò attonita ed ho pensato che proprio quelli che dovrebbero avere più ragioni per ribellarsi,sembrano quasi spogliati...sì spogliati come gli alberi che l'autunno denuda,non come le foglie ricche di colori stupendi che spesso si trovano a mezz'aria,poi si posano e ti fanno amare l'autunno,con i suoi bellissimi colori caldi...Sono invece spogliati dell'entusiasmo che dovrebbe appartenere di più alla loro generazione..a volte li capisco,mi immedesimo..in fondo cosa offre questa società che ormai non si può definire neppure dei consumi (dato il futuro incerto)!!?A volte sentendoli gridare per ore,di notte ai giardini,immagino sia quella la loro rabbia,spogliata dal giorno,dove pochi possono penetrare,perchè è difficile più che mai oggi riuscire a capire i nostri giovani,riuscire in qualche modo a dar loro una speranza...allora spesso penso di scendere e mettermi ad urlare insieme a loro,perchè qualcuno scenda e ci faccia portare via dalla polizia (ridotta ormai senza benzina,anzi vanno in bici,così è ecologico,non costa niente ed il prigioniero se lo trascinano con una catena,come facevano con gli schiavi)!!!!

venerdì 10 ottobre 2008

UN POST VELOCE VELOCE

E che il demone ci inghiottisca,ma come è possibile che i lavoratori non reagiscano,noi pensionati siamo addirittura liquefatti, senza possibilità di appello.
E ditemi ,cari giovani liberisti libertari ed altro che avete scelto di affidare il vostro TFR nei fondi intregrativi pensionistici, come vi sentite?Alla grande immagino,adesso che la realtà vi sta schiaffeggiando,eh eh eh.. non vi ricordate come eravate, in camicia cravatta azzurra e rosea.Noi vecchi eravamo coi paraocchi,però non ci siamo mai fidati degli imbecilli e dei comici che gli danzano intorno.

giovedì 9 ottobre 2008

IN MORTE DI UN SOLDATO

Il soldato(etimologicamente, da soldo) sta nella bara
rigido, sull’attenti, già la morte lo prosciuga
e lo lavora col suo bulino, lui che aveva precisi
sentieri tracciati, ma non manca mai un granello
d’imprevisto nel previsto : la morte è stata per fortuna
solo un istante di dolore e di stupore.

(ma dimmi in confidenza, eri proprio un angelo
con le alucce tricolori svolazzanti :
nessuno eh di quei passatempi così cari alle truppe
uno stupro che so una tortura, ma allora è vero
che i cattivi sono soltanto gli americani
e voi invece buoni in missione si sa umanitaria)

E adesso quel tricolore, la mozione degli affetti,
gli applausi, l’omelia commovente, le personalità
istituzionali, la voce di circostanza dello speaker
televisivo, i titoloni sui giornali, la lacrima sul ciglio
in questa ipocrita rappresentazione di tutte le nostre
ipocrisie, per lui vissuto finora nella cancellazione

degli umili, e adesso già sprofondato nel nulla,
mentre intorno danzano ancora i nani e le ballerine
in questo spettacolo d’insensatezza, allestito
per noi insensati malaccorti
utili idioti al Potere.

mercoledì 8 ottobre 2008

FORMICAIO

Livida invelenita
da veleni (smog) e dal
veleno (dentro)
svolazzi tra i musi di
automobili fiat (rumor)
tra ruote di motociclette
centauri anzi dragoni
voraci maciullatori
tu donna tu anziana
(meno giovane,prego)
doppiamente perdente
senza potere denaro carisma
nè corde d'arrampicata
rintronata dai rumori chiacchiere
sirene spiegate clacson
nel formicaio brulicante:
ogni formica con la sua
briciola in spalla mano tasca
(quelli senza,con zampe
di vischio raspano
spazzatura cuori borselli) :
le spalle ti dolgono il corpo
col suo linguaggio ti sta dicendo
che non puoi portare più pesi
(non devi non ce la fai)
sali sul pullman traballante
tra fiati incresciosi ti
riporterà a casa (per piccina
che tu sia) stanca di tutto
il mondo e altre mille
galassie - meno male
che c'è la televisione a colori
con la dentiera del fede
scintillante a condire
la pietanza (l'unico piatto,hai
il colesterolo alto) e se ti passa
l'appetito puoi sempre ripiegare
sugli ultimi aforismi
di Cioran.

martedì 7 ottobre 2008

VIA DEL CRISTO (a padova di maggio)

E' mia la strada,miei
i giardini gonfi di rose
umide, di bianchi gigli arrendevoli
miei gli effluvi di magnolia
che il vento vagabondo mi cede
mio il silenzio del mattino domenicale
che il nero merlo appena incide
col becco giallo puntuto
giocondamente proteso
al seme alla rugiada alla vita:
Sotto il portico della villa, con la zappetta
e il cane ringhioso, mi guarda
la signora un pò ostile:intuisce
quanta cura ancora richiedono
i rosai per la mia anima in fuga
dalle megalopoli.

lunedì 6 ottobre 2008

MORTE DI UN BARBONE

L'emarginato disteso sul marciapiede
forse sta già dall'altra parte
già parla coi morti e il suo essere
è malessere che separa lo spirito(se c'è)
dagli stracci (sporcizia e maschera)
del lasciato da parte - uno che non conta-
ora si prende il lusso si impone finalmente
all'attenzione-arriverà un'ambulanza -
si stringono intorno un agente passanti curiosi
tra impazienza e pietà ma anche
fastidio e - perchè no - ironia:
qualcuno che conosceva la sua
scia maleodorante lo chiama Garibaldi
il nome della piazza dove si aggirava
mosca vespa verme della metropoli:
poteva forse un nome vero dare unità
a quel mucchio informe di spazzatura -
solo la morte (chi sa come) s'è
accorta di lui aleggiando nella stazione
densa di fiati e richiami: fu dopo
un capriccio primaverile di nevischio notturno
che lo prese alla gola, frugando a caso
tra quelli che non servono a nulla:
(o forse a ricordarci la nostra
viltà, quotidiana violenza)

R.L.

venerdì 3 ottobre 2008

SUSA (TORINO)






Pochi giorni fa sono andata a fare una gita a Susa,località ridente,ricca di verde e boschi.M'incanto sempre di fronte alla natura,anche se il tempo era incerto,ho girovagato nel paesello ed ho scattato alcune foto.Ho trovato degli alberi secolari e poichè nel bosco mi sento come alice nel paese delle meraviglie ho provato a chiudere gli occhi ed a proiettarmi nel passato ..ecco,sono diventata una ragazzina in cerca di lumache,di fragole,mirtilli,ho rivisto piccoli animaletti,di cui non conosco il nome,forse scoiattoli,ho cercato una civetta su un albero,gli occhi luccicanti..insomma mi sono persa...ed è bello perdersi come in una favola....

mercoledì 1 ottobre 2008

OTIUM

Finalmente sono milionaria
(non parlo della buonuscita,già dispersa
nei rivoli delle cure scrupoli figli)
ma di tutte le ore recuperate
all'ansia alle regole alle corse
d'animale metropolitano
alle urgenze le consegne i programmi
da completare gli assilli il
calendario degli impegni
riassaporo antichi vizi proibiti:
oh la dolce pigrizia, nelle albe algide
la meditazione,l'anima a rapporto
la reverie il dormiveglia il sogno:
passeggiate indugi curiosità
i colori delle cose sorpresi al crepuscolo
lo scroscio liberante della pioggia che
spazza i ragazzi assatanati dal cortile
la poesia i piaceri epistolari
il giro dei negozi le letture distese
le vetrine invitanti dei librai
le fughe dal rumore la grazia
cinese dei mandorli a primavera
in gloria dei tramonti, i dialoghi
infantili di surreali delizie,
la pazienza dei gesti l'armonia con le cose
le pause raccolte, i silenzi, il silenzio -

lunedì 29 settembre 2008

INFLAZIONE IMPORTATA ED AVVOLTOI DAVANTI AI CANCELLI DELLE FABBRICHE

Il mio mondo,la mia storia, l'inflazione importata come gli extracomuntari e il malessere del nostro paese....
Ancora oggi mi chiedo come è possibile che in Italia,dove tutti i lavoratori negli ultimi anni hanno perso il 30% del loro potere di acquisto, possano affrontare ulteriori perdite da futuri contratti di lavoro,perchè i padroni offrono loro aumenti inferiori all'inflazione, ritenendo che gli aumenti tipo" petrolio combustibili ed altro" non siano un loro costo in quanto prodotti importati!!Il governo prevede per l'anno prossimo un'inflazione pari all'1,5% mentre in questo momento è del 4,1%,addirittura le associazioni dei consumatori ed i cittadini la ritengono più alta.
Dopo il fallimento del capitalismo e di alcune banche a livello mondiale,oggi ai cancelli delle fabbriche
svolazzano gli avvoltoi alla ricerca di persone per poter prestare i loro "soldi"con interessi da usurai,in altri tempi si trovavano lavoratori convinti di difendere i loro diritti e soprattutto la dignità.
Ho 56 anni e sono convinto che la mia generazione non abbia fallito,anzi ha dato la possibilità ai nostri figli di studiare per renderli veramente liberi.
Ho vissuto gli anni 70 con molti sacrifici e trasgressioni e non ritengo quel periodo un fallimento,nè per quanto mi riguarda,nè per moltissimi altri coetanei.

venerdì 26 settembre 2008

L'ISOLA CHE C'E' ( VIDEO DEDICATO A TUTTI VOI)



Sembra ieri,ma è trascorso un anno dall'apertura di questo blog.L'idea è nata insieme ad una parte del news group "free.it.amici",per poter scrivere liberamente le nostre idee,musica,pensieri..
ed oggi ringraziamo tutti gli amici vecchi e nuovi che hanno sostenuto quest'iniziativa,quelli che hanno collaborato attivamente di cui è rimasta una viva traccia e ringraziamo inoltre tutti i blog amici che man mano abbiamo avuto la fortuna di conoscere ed apprezzare,in particolar modo giunga il nostro più sentito ringraziamento ai lettori.
QUESTO VIDEO E' DEDICATO A TUTTI VOI!!! :-)))

martedì 23 settembre 2008

AL RAGAZZO DI GOTENBORG

Si preme il fianco ferito
e il gesto sa di stupore
prima che di furore:
mi ricorda mio figlio
la prima volta che piombò su di lui
la mano violenta del padre:
si toccava, gli occhi smarriti
di sorpresa, più che risentimento.
La sua pietra scagliata col vigore
di venti anni limpidi d'entusiasmo
- come se l'energia che gli correva le vene
fosse capace di sanare gli oltraggi del mondo-
per dire NO ai potenti della terra,
riuniti a mistificare il governo globale
divaricando ancora la forbice tra i ricchi
e i deboli,l'immensa deriva del mondo.
Attento:i potenti sono tornati
bivaccano sulla nave di lusso,fingendo
ipocrite mediazioni impossibili dialoghi.
Le nostre illusioni al tramonto attendono
nonostante tutto
il tuo giovane grido la tua pietra.
R.L.

domenica 21 settembre 2008

CHE SPLENDIDA SICILIA :-)



Le foto di questo video sono state scattate da C.T. una ragazza dolcissima che ha voluto farci un regalo.Sono i suoi momenti,il suo primo viaggio su questa isola meravigliosa,ci tornerà ancora,per vedere posti nuovi da immortalare.Ha voluto anche raccontarci il suo girovagare tra le isolette,il suo incanto ai tramonti meravigliosi che le sono stati offerti,i suoi momenti di gioia profonda e di commozione davanti a templi come quelli di Agrigento,il suo perdersi nella natura magnifica,nella ricchezza culturale,paesagistica,storica di questo incanto della natura,l'ospitalità della gente semplice e profonda,la saggezza dei "vecchi" che hanno raccontato la loro storia.Tutto questo è difficile da descrivere,ma lei l'ha vissuto,come ha sentito sulla pelle il sole caldo,il vento tra i boschi..insomma il canto della splendida SICILIA.!!

venerdì 19 settembre 2008

LAGER

Il negro che raspa nel contenitore
dell’immondezza,la coperta lercia del barbone
aggrinzito dal morso della notte sul
pavimento sordido davanti alla stazione
raccontano un lager sotto gli occhi di tutti
ma nessuno si commuove alla fame
al dolore così fastidiosi impudichi
e il passante aggiunge altro filo spinato
alla rete già alta che separa i reietti.

R.L.

giovedì 18 settembre 2008

RECESSIONE O CONGIUNTURA...

Questa notte ho dormito poco chissà perchè...dopo aver fatto colazione mi sono avviato verso l'auto per raggiungere una località dove non mi avrebbe fatto arrivare un mezzo pubblico,in viaggio verso la meta mi son chiesto il motivo della mia insonnia cercando di andare oltre....allora ho cominciato a pensare al futuro ed alla crisi economico-industriale che attanaglia il mondo.Ad un tratto non mi sono sentito un uomo libero,bensì schiavo di un sistema da cui dipendo e che in modo subdolo mi ha messo in ginocchio per tutta la vita, sin dalla nascita.Tantissimi anni fa la recessione come quella a cui assistiamo,si chiamava congiuntura ed il ricordo mi porta ai miei 14 anni,periodo in cui lavoravo in un'azienda di pulitura dei metalli e cromatura,un mestiere molto nocivo,che mi permetteva di portare a casa una buona busta paga. Fino a quando una mattina "il padrone" mi avvisò che era un periodo di congiuntura per cui era costretto a licenziarmi; questo evento mi fece capire,già da allora, che se non fossi cambiato e non avessi accettato la dura realtà di dipendere sempre da altri ne sarei uscito ancora più sconfitto.
Quello,per me, fu un periodo in cui aspettavo la domenica pomeriggio per andare finalmente a ballare in una sala da ballo "le roy",dove per dimostrare qualche anno in più (altrimenti non sarei entrato) non mi tagliavo la peluria che io definivo barba,in quelle 2/3 ore avevo l'occasione di conoscere delle ragazzine con cui mi davo appuntamento la domenica successiva. Per alcune mi presi le prime "cotte",i primi innamoramenti e aspettavo con ansia i balli lenti per poterle stringere e praticare il petting, ricordo ancora i sussurri ed a volte addirittura i gemiti,quando si raggiungeva l'orgasmo.Il lunedì mattino mi aspettava la triste realtà di una settimana di lavoro duro!!e l'idea di poterlo perdere e non riuscire a pagarmi l'ingresso alla sala da ballo mi faceva star male ancora di più....

mercoledì 17 settembre 2008

ANIMALE METROPOLITANO

I richiami del gallo e la campana
han ceduto nell'alba
allo sferraglio
nel tritura-rifiuti
(dal campanello conosci
la tua lebbra).
La solerte ganascia ingoia sminuzza
ciascun residuo: quanti (troppi)
ne lascia ogni uomo a scia
dell'esistenza,
mi rompe il sonno impietosa
strappa la coda al sogno
ultima cometa,
mi sollecita
alle inutili corse d'animale
metropolitano,braccato
dalla folla,nel rumore
che ottunde voli (spazi gridi) d'anima.

R.L.
repost

martedì 16 settembre 2008

TRAMONTO

lunedì 15 settembre 2008

OGGI L'ISOLA CHE C'E COMPIE IL 1° ANNO

SCENARI FUTURI

Quella di Edward Castronova è la storia di un guru per caso. Fino a qualche anno fa «ordinario economista», come si definisce lui stesso con ironia, una notte si imbatté nella realtà di «EverQuest», un famoso videogioco di ruolo di massa online. E rimase folgorato.
Scoprì che esistevano comunità di migliaia di persone in quei luoghi digitali, ma soprattutto che c’era anche un'economia in piena attività, basata sulla compravendita di beni e di servizi virtuali. Da quell'esperienza nacque il suo primo rapporto su un'economia non-reale, che fece scoprire al mondo accademico americano e internazionale le comunità di gioco online, e poi il suo primo saggio, che lo consacrò in tutto il mondo come il guru dei mondi virtuali.

Poco importa che, al tempo, parlare di «migrazione verso il cyberspazio» e di «ridefinizione della sfera sociale» sembrasse un salto spericolato nella pura futurologia.

Professore, oggi lei insegna all’Università dell’Indiana e il suo blog - «Terra Nova» (http://terranova.blogs.com) - è diventato ormai un punto di riferimento: è stato uno dei primi a prevedere che i mondi virtuali avrebbero trasformato per sempre il mondo reale. A che punto siamo?
«La rivoluzione c’è ed è più veloce di quanto pensassi. Quando ho scritto il mio primo libro, nel 2004, non credevo che un mondo virtuale americano avrebbe raggiunto il milione di abbonati. Oggi World of Warcraft ne conta oltre nove milioni. E ho sentito raccontare le loro esperienze dal droghiere. Conosco intere famiglie che frequentano i mondi virtuali. Per loro è una delle forme più importanti di intrattenimento di gruppo. Nel frattempo anche il diritto ha iniziato a confrontarsi con le questioni sollevate dagli universi online. Organi legislativi come il Congresso Usa hanno già avviato indagini sul fenomeno. Il cambiamento è in atto».

Lei sottolinea l’esistenza di una nuova forma di socializzazione e di esperienza di massa. Ma in termini numerici stiamo realmente migrando nei mondi virtuali?
«Certo, ma non si tratta di una normale migrazione. In passato una migrazione prevedeva di spostare il proprio corpo da un luogo all'altro. Oggi è sufficiente spostare la propria attenzione da un ambiente a un altro. In questo senso stiamo realmente migrando nei mondi virtuali. Le ricerche di Gartner stimano che nei soli Usa oltre l'80% degli utenti Internet avrà una presenza virtuale entro il 2011: significa 150 milioni di avatar».

Lei sottolinea che gli scambi di beni virtuali abbiano superato il Pil di qualche Stato. Ma quali ripercussioni hanno avuto queste economie sulla realtà?
«Si registra un declino del pubblico tv e un incremento del commercio online e degli investimenti nei media digitali. Questo commercio è generato dalla compravendita di oggetti virtuali, mentre gli investimenti nei media digitali derivano dagli enormi profitti registrati da alcuni mondi virtuali. Molte società, fondazioni e governi, oggi, sono interessati a creare propri universi online».

Inoltre è già possibile guadagnarsi da vivere all'interno dei mondi virtuali. Che cosa significa?
«E’ vero. Esiste un'ampia forza lavoro, concentrata in Paesi a basso reddito come Cina, Indonesia ed Europa dell'Est, dedita all'accumulo di oggetti virtuali nei mondi online e alla rivendita agli utenti ricchi di Nord America, Europa Occidentale, Australia e Giappone. Queste persone si guadagnano da vivere nei mondi virtuali, anche se non si tratta dello standard di vita che si aspetterebbe un cittadino dei Paesi industrializzati».

I luoghi utopici, invece, hanno spesso fallito dal punto di vista politico. Le organizzazioni dei mondi virtuali sono perlopiù collassate nella pura anarchia. Qualcosa è cambiato?
«No. L'anarchia rimane la regola nella maggior parte dei mondi virtuali. Non ho conoscenza di nessun universo governato da giocatori. Tuttavia tutti i mondi sono regolati, strettamente o liberamente, dai rispettivi proprietari. Le uniche forme associative gestite dai giocatori sono ad oggi le “gilde”, ispirate a quelle medievali, con un potere gerarchico per regolare l'accesso alle risorse. Ma sono esempi rari».

Lei annuncia un futuro in cui i mondi virtuali saranno una nuova agorà. Ma oggi l'accesso rimane riservato a un'élite. Si prospetta un nuovo «digital divide»?
«Sì. L'accesso ai mondi virtuali è costoso. I primi a migrare sono stati i membri dell'élite tecnologica, ma molti altri, per ora, rimarranno a guardare. Ipotizzo che la domanda di esperienze virtuali rimarrà superiore all'offerta per buona parte del XXI secolo».

Lei ha prospettato una futura «Età della Meraviglia», in cui tutte le relazioni avverranno inizialmente solo in via telematica e non a caso negli Stati Uniti è stato da poco pubblicato il suo secondo libro, intitolato «Exodus to the Virtual World: How Online Fun Is Changing Reality»: questa metamorfosi può apparire terrificante, non crede?
«I mondi virtuali possono apparire terrificanti a chi ritiene che il mondo reale sia meraviglioso. Crede che la maggior parte delle persone abbiano stretti rapporti interpersonali nel mondo reale? Che siano accettate come sono, senza pregiudizi sul loro corpo e sul colore della pelle? Che ogni giorno provino gioia? La mia visione del mondo reale è piuttosto pessimistica. Le persone sono sole, incomprese e prive di speranze. Tv e auto ci hanno isolati. Le esigenze del mondo del lavoro hanno spaccato le nostre famiglie. In questo scenario i mondi virtuali sono un elemento positivo».

In che senso?
«Permettono alle persone di entrare in contatto anche se sono distanti. Di collaborare su progetti collettivi che possono rendere felici chi è coinvolto. Ma se arriveremo al punto che le persone interagiranno esclusivamente attraverso i mondi sintetici, allora sarà un disastro. Perchè significherà che il mondo reale avrà fallito

Cosa ne pensate ?

repost

domenica 14 settembre 2008

CATTOLICA .......




Ero a Cattolica da pochi giorni,con gli amici,eravamo in tanti,una bella combriccola,si rideva e si pensava a mangiare ed a fare l'amore:-) Come sono cambiati i tempi, mi chiedo se oggi si viva meglio di allora, quando bastava essere insieme con una birra ed un panino per essere felici.Oggi i giovani hanno la stessa spensieratezza di una volta?
Io abitavo già a Torino da pochi anni,era molto più semplice trovare lavoro,infatti mi ero messa su casa con una certa tranquillità. Questa, per me, è una foto molto importante,perchè quando mi fu scattata ero incinta di un mese.:-)))
Ciao

venerdì 12 settembre 2008

STRATEGIA DI SOPRAVVIVENZA

E' così vasto il repertorio (così classico)
dell'alienazione che ti sembra superfluo quasi
quasi dargli voce: sul pullman in sosta dopo
il primo questuante - canta l'Ave Maria di Gounod
in versione
italiana (completo di minimicrofono portatile) -
alle 7,50 del mattino dove ognuno trascina tra rabbia
fatalità e ironia l'anello quotidiano della sua
routine - un altro ti investe col suo vissuto
(storia di un'anima redenta) alle 7,55 del mattino e
[minaccia pure
di piovere - dimentichi sempre l'ombrello pieghevole:
a che serve una comodità se non la usi ( e una vita?
a che serve una vita?) un allampanato ti sbatte
[accendini
sotto il naso - mastica in circonvoluzioni
oscure la sola alternativa che ha: togliertelo lui
[l'accendino
e altro in quell'altro modo - ne conto cinque intanto
che il pullman non parte non esce dall'anonimato
in attesa dell'autista e del numero pitagorico che gli darà
moto e destinazione - il più fastidioso l'handicappato
( o finto scemo?) che ti sbava fin nel borsellino - il più
[graffiante
il venditore di fazzoletti di carta (12 anni o giù di lì)
scende proferendo oscure bestemmie e tutti si sentono
assolti di non aver pagato la tassa giornaliera
su questa non-vita non-amore non-giustizia non-pace
del cuore: oh poesia strategia di sopravvivenza
urbana.
R.L.

Repost

giovedì 11 settembre 2008

A UN CLANDESTINO SCONOSCIUTO; MORTO NELL'ATTENTATO ALLE TWIN TOWERS

mercoledì 5 dicembre 2007

repost

Clandestino,straniero,ignorato
tollerato appena,sconosciuto
sei morto con un vassoio in mano
tu schiavo da sempre che nessun elenco
di vittime ha tenuto in conto,
nessuno rivendica,nessuno ufficialmente
piange nessuno conosce,
travolto da una storia non tua
ridotto in brandelli che nessun DNA
potrà ricomporre in dignità di cadavere
cui tocchino fiori funerali tomba
celebrazioni onori commemorazioni
dell'intero affranto Occidente:
non avrai che le lacrime segrete
della tua donna dei figli allo sbaraglio,
tu nato tra i paria del mondo
condannato a restare clandestino
per sempre,perfino tra i morti.

R.L.

mercoledì 10 settembre 2008

ROSSO E NERO ( REPOST )

giovedì 3 gennaio 2008


Il vedere in modi diversi cosa può produrre il cervello non è una semplice sensazione, nè la considero una cosa incontrollabile. Penso che noi ancora vigliaccamente ci creiamo una sponda od uno scoglio pensando che sia la nostra unica ancora di salvezza per poter dissimulare il nostro egoismo. Noi crediamo in ogni occasione di dare un colore od un pensiero diverso alla vita, facendo una distinzione tra cose, persone e tutto quello che ci circonda,natura compresa.
Quando parlo di natura intendo non solo i paesaggi,fiumi,mari,oceani,ma di noi stessi.

martedì 9 settembre 2008

Nuvole

E' passato il tempo
dei ciliegi in fiore
ma la tua mano
che mi teneva salda
ancora la ricordo
e la tua voce
morbida e soave
quando mi sussurravi
di uscire dalle nuvole.

domenica 7 settembre 2008

STUDIARE E' UN DIRITTO PER TUTTI!!!!!!!

Negli ultimi tempi si discute su come potrebbe funzionare meglio la scuola:
maestro unico,troppi bidelli ed altre "spese inutili" da tagliare...Da una parte e dall'altra,si parla in continuazione di come si possa ancora una volta riformare l'istruzione dei nostri futuri cervelli, tenendo poco in considerazione che il tutto andrebbe attuato in funzione dello studente e non viceversa.In questo periodo dove i vari ministri blaterano la famosa meritocrazia come premio,sono convinta che se i più bravi fossero coccolati ed aiutati a far sì che studino fino all'università e soprattutto nella ricerca ed innovazione,non avremmo poi in futuro fuga di cervelli all'estero.Tutto questo dovrebbe avvenire senza discriminare i soggetti che hanno grandi capacità di apprendimento e pochi mezzi economici.Viviamo un momento particolarmente nero,dove il reddito di una famiglia medio-basso non è in grado di affrontare tali spese,anche perchè difficilmente arriva a fine mese.

sabato 6 settembre 2008

PIAZZA GARIBALDI ( NAPOLI )

Ogni volta che torno da brevi
e lunghe assenze, sento il fastidio
già nello stanco disordine della stazione:
nell'acceso rumore della piazza, folta
di macchine uomini mercanzie prostitute
soldati in un unico nodo
insostenibile di appannati destini.
In alto, dietro al Palace Royal, un cielo
di soffici misericordiosi colori
lenisce l'intreccio di furenti
sterili rabbie, di tradito amore.

martedì 2 settembre 2008

ALL'ANGOLO.....L'ARTE DELL'AMORE

Sul tardi quando già la luna ha squarciato la luce,il mio cane ed io passeggiando abbiamo conosciuto due splendide ragazze proprio all'angolo di una strada.Inizialmente la nostra conoscenza era fatta solo di sguardi poi pian pianino un accenno di saluto e poi abbiamo imparato a conoscerci.Una delle due,la bruna,mi ha raccontato che anche lei possiede un bastardo di cane che assomiglia al mio,poi notte dopo notte ci siamo raccontati di più,facendoci anche delle piccole confidenze,ho saputo che loro avrebbero trascorso una settimana di vacanza in sardegna e poi ancora altro.....L'altra sera al ritorno dalle nostre vacanze ho ritrovato solo la bionda che sconsolata mi ha spiegato che la sua cara amica aveva dei grossi problemi e doveva farsi operare ai reni.....
Ora mi chiedo come mai la grandissima percentuale degli uomini (statisticamente provato),sposati,conviventi o fidanzati, si rivolgano a delle vere signore,secondo il mio modesto parere,per appagare il loro appetito sessuale.....
Penso che queste persone di tutte le età ed etnie,dal povero al ricco ,non hanno recepito che il sesso tra due conviventi non è tutto,ma sicuramente,per i più giovani, ha un significato enorme,perchè ancora ingenuamente percepiscono di essere degli animali e proprio per questo,pensandoci bene,ci andrebbero dei veri professionisti/e che insegnassero loro a fare sesso in modo appagante ed a toccarsi nei punti giusti per risvegliare il corpo dai torpori che hanno impossessato lo spirito...Il resto per me è restauro antico da non riconoscere più.
A parer mio sarebbe da inserire nelle scuole un'ora per tutte le religioni,ne inserirei anche una per far sì che le future coppie di qualsiasi tipo imparassero ad assaporare veramente il gusto di abbracciarsi la persona amata.
Come potete notare a questo post manca l'etichetta.......

venerdì 29 agosto 2008

ALASSIO: CANI IN VACANZA

lunedì 25 agosto 2008

A CHI

La sorella petulante:occupa tutti gli spazi
che teme sottratti e/o negati,con la sua
inesausta parlantina (esperta di cimiteri
salme esumazioni,ne sciorina orrendi
particolari con macraba naturalezza)
i nipoti servizievoli ma infastiditi
(giovani,si sa) le conoscenti pettegole,
l'altra germana in gramaglie livori
accuse (inutili) risentimenti,
i becchini e la la loro atroce
brutale professionalità,
la bara a precipizio per le ripide scale:
Bianca che strilla: "me la rovinano"
come fosse una cassa di oggetti fragili
(invece è una morta che affonda nel nulla
a ogni gradino già qualcosa di lei si cancella)
per un attimo la sua anima bella
o meglio l'ultimo brandello scampato
al familismo vorace,al jeu
au massacre di frustazioni,vite
soffocate (soffocanti); per un attimo dico
come vento di primavera mi alita in fronte.
Nel vicolo stretto dei quartieri spagnoli
si blocca il corteo (traffico e traffici vari...)

A chi racconterò ora, amica mia,
depositaria delle confidenze e delle mie
disperanti analisi,a chi se non a te
parlerò di questo tuo funerale?

ALASSIO: CANI IN VACANZA

Questo cagnolino,secondo me,si stava interrogando:in quale mondo vivo?

domenica 24 agosto 2008

ALASSIO: CANI IN VACANZA

ALASSIO: CANI IN VACANZA

ALASSIO: CANI IN VACANZA



Andavo molto presto in spiaggia insieme al mio Poker,lui scrutava in giro in attesa di vedere la sua preferita:-)Lei arrivava dopo una mezz'ora,intanto il piccolo annusava i cani,passeggiava con me ed ognuno con il suo metodo parlava con i presenti..ma quando arrivava Cristall (dagli occhi cangianti come il mare),lui le andava incontro ed erano tenere effusioni.Era buffo vederli insieme,lei così grande,tenera,dolce,maestosa ed ubbidiente,Poker espansivo,audace,graffiante ed anarchico,eppure si erano piaciuti subito..chissà l'odore può tutto è chimica (mi hanno spiegato).Allora vedendoli insieme quel mattino in cui è stata scattata la foto mi sono chiesta:non sarebbe più bello il rapporto tra gli "uomini",se fossimo più simili alle "bestie"? E se cominciassimo ad annusarci sfiorarci con il naso,ascoltare l'odore dell'altro..baciarci con tenerezza,forse chissà....I cani in vacanza mi hanno insegnato a non aver paura,osservando il loro comportamento ho visto che se dopo un'annusatina l'altro/a non era di loro gusto,si allontanavano senza farsi del male.
Cristall aveva l'estro,per cui era appetibile per Poker,ma anche dopo sono rimasti amici,fino all'ultimo giorno di vacanze e si sono scambiati le mail:-))

sabato 23 agosto 2008

ALASSIO: CANI IN VACANZA

giovedì 21 agosto 2008

DEDICATO A RIPOSTO

mercoledì 20 agosto 2008

ALASSIO: CANI IN VACANZA


Ho scelto questo posto per le vacanze perchè avrei potuto godermele insieme al mio cane ed agli altri presenti numerosi sulla spiaggia,senza nessuna formalità,anzi con molta naturalezza condivisa tra "cristiani ed animali".
Tutto questo mi ha riportato indietro di circa 14 anni,quando un sabato pomeriggio il mio figliolo,non ancora maggiorenne,con la sua ragazzina di allora ed oggi madre di Gabriele,mi fece trovare Poker.Io non ero presente perchè avevo un pranzo con un ex collega di lavoro,andato in pensione.Al ritorno da Asti,nel pomeriggio inoltrato aprii la porta e mi trovai un batuffolo nero che saltellava da tutte le parti e stava in una mano.Il piccolo aveva appena 35 gg.doveva ancora prendere il latte.Mio figlio e la sua ragazza mi dissero con enfasi che il cagnolino sarebbe stato sempre con loro,se lo sarebbero portato in vacanza ecc.ecc.In realtà lo portarono solo ai giardini per farlo vedere ai loro amici,quindi cenarono,poi se ne andarono in giro come tutti i sabato sera.Non avevo mai avuto un cane,quindi non sapevo cosa fare,lo misi in cucina in un bel cesto,ma lui continuava a piangere,così intenerito lo portai vicino al mio letto e per ben due notti gli tenni la zampetta perchè altrimenti si lamentava come un bambino:era stato appena sottratto alla madre.Oggi posso dire che è stato il più bel regalo che io abbia mai ricevuto in tutta la mia vita!!Andavo a spasso con Poker ed osservavo il suo modo di fare,inizialmente mi tirava per andare da altri cani,non mi accorgevo quasi delle persone accompagnatrici delle bestioline.Pian piano ho iniziato a guardarle in faccia e con grande stupore mi sono reso conto di aver conosciuto tantissime persone che adesso frequento.

lunedì 18 agosto 2008

L'ALBA DEL PRIMO GIORNO


La mia vacanza è stata molto intensa (soprattutto la prima parte).Queste 2 settimane trascorse lontano dalla città e vicino al mare mi hanno fatto pensare,riflettere,insomma in breve ho capito tante cose.Lo zaino è sempre pesante ma piano piano si può alleggerire.C'era un lembo di spiaggia per cani dove ho conosciuto persone fantastiche tra cui una pittrice milanese che dipinge solo queste bestioline.I motivi che mi hanno fatto scegliere questo posto sono tanti,la vicinanza di alcuni parenti nel campeggio,il fatto che mi aspettassero con ansia,la voglia di conoscere nuove persone e la mia smania di stare in mezzo alla gente a parlare ed ascoltare le storie della vita.Tutto ciò si è avverato solo in parte,per quanto riguarda i nuovi incontri ho trovato dei nuovi amici sinceri e semplici (una persona in particolare mi ha colpito per la sua bella parlantina,il suo modo di essere leale e coinvolgente,(lo conoscevo solo virtualmente):-) Un'olandese con i suoi 3 cani,dei calabresi con una grande ospitalità,dei liguri cortesi ed affabili,dei tedeschi con cui ho riso per mezz'ora,non capivamo niente di quello che ci dicevamo:-)poi albe spettacolari,passeggiate in riva al mare,il profumo della terra dopo la pioggia,l'odore intenso dei fiori della riviera.Tutto questo nei primi 8 giorni,poi l'addetto alle interviste canine e fotografo ufficiale al mio seguito si è ammalato (un febbrone da cavallo),quindi corsa all'ospedale,medicine ecc.Gli ultimi 4 gg.sono stati terribili,non vedevo l'ora di andarmene,così sabato mattina sono ripartita per Torino che ho trovato semideserta,fresca ed incantevole con le sue montagne innevate:-)Mi è sorto un dubbio:ma il fotografo avrà mica finto di ammalarsi...

Vi ringrazio con affetto ed auguro buone vacanze a tutti.:-))

domenica 3 agosto 2008

Sotto il solleone...

...sfrutto una connesione stabile ed imprestata per farvi un rapido saluto :-)

Baci & abbracci,
Nicola

P.S. Sto cercando un Internet Cafè: appena lo trovo posterò sicuramente, mi mancate tantissimo !!!

giovedì 31 luglio 2008

GABRIELE CON LA NONNA :-)

UN'ALTRA PARENTESI DELLA MIA VITA....

Pochi giorni fa mi è arrivata una telefonata molto importante, era un'amica (come una sorella),non la sentivo da un pò di tempo, mi diceva che nei primi giorni di agosto sarebbe arrivata a Torino con il marito ed i 3 figli,perchè aveva promesso ai piccoli una visita a questa città ed al museo egizio.Mi chiedeva se ci fossi in quel periodo perchè sarebbero passati da me per stare insieme qualche giorno.Quasi con rammarico ho dovuto risponderle che andavo via per le vacanze,ma subito ho pensato di lasciarle le chiavi di casa,in modo che lei si sentisse più a proprio agio che in un albergo.Ci siamo accordati per le chiavi,che lascerò ad una delle mie vicine di casa (femmine con cui ho un buon rapporto di amicizia),poi al ritorno staremo insieme per parlarci un pò del futuro,forse anche del passato.Questa signora era già venuta a casa mia diverse volte,per dei ruoli di supplenza al liceo,prima ancora di mettere su famiglia.A quei tempi aveva parecchi "spasimanti" essendo una donna molto interessante e fuori dagli schemi,quello più insistente,il suo attuale compagno di vita,la chiamava a tutte le ore della notte e la ragazza andava a scuola sempre con un debito di sonno notevole.All'improvviso lui piombò qui a Torino,pazzo di gelosia,e forse chissà,voglio pensare che contribuii alla nascita di un grande amore e di una bella famiglia!A questo punto mi sto dando da fare per mettere in ordine la mia casa,ieri ho iniziato a lavare i vetri,ma verso sera un temporale mi ha rovinato l'opera,ho provato a provare l'asciugacapelli e non funzionava,per tranquillizzarmi sono andato in cucina a prepararmi un caffè e mi sono accorto che facevo un pò di fatica a girare i pomelli del piano cottura,la pompa di alimentazione del gas non era più a norma,quindi mi sono precipitato a comprare tutto nuovo ed ho telefonato ad un mio amico (è tempo di ferie,tecnici inesistenti o carissimi),quest'ultimo,nonostante parta stanotte per le sue vacanze e fosse impegnato nel trasloco del figlio,si è precipitato da me ed in 2 ore ha sistemato tutto.Il mio amico Giorgio mi ha ricordato i vecchi tempi ed abbiamo parlato anche della nostra comune amica Margherita;anni fa avevamo passato le feste di capodanno in montagna (un posto da favola),eravamo 3 coppie,dopo le 5 del mattino ci siamo ritirati tutti nelle nostre stanze,mi è venuto in mente la domanda di Margherita il giorno dopo:"-secondo te quando dovrebbe durare un amplesso ?-"Questa domanda maliziosa me la fece perchè fino a mattino inoltrato aveva sentito provenire dei mormorii dalla mia stanza,adiacente alla sua....
Alla prossima parentesi :-))
Nei prossimi giorni cercherò di mandare un saluto a tutti voi....

mercoledì 30 luglio 2008

VILLAGGIO BLOG....

Dovessi spiegarti che cos'è il mio blog ti direi che è un luogo, riscaldato d'inverno ed areato d'estate, con un indirizzo e una buca delle lettere, finestre per guardarci dentro se passi nei pressi ed una porta aperta per entrare se ti andrà. L'insieme dei blog che leggiamo e di quelli che ci leggono è un villaggio particolarmente salubre fatto di abitanti che si siano scelti fra loro e non paracadutati lì dal caso". Parola di blogger.

È evidente che il blog è molto più di un sistema di comunicazione. È un angolo di mondo, avrebbe detto Herder. O una forma di vita, per dirla con Wittgenstein. In entrambi i casi uno spazio di condivisione simbolica caratterizzato dai suoi usi, costumi, sensibilità, abitudini, codici sedimentati - ma prima ancora creati - e da un linguaggio comune. I blog sono a tutti gli effetti le nuove forme di vita prodotte dalla rete, degli autentici angoli di mondo virtuale.

Certo che il blog è un luogo di confronto e di scambio di idee, informazioni, pareri, servizi, ma è anche di più, molto di più. Questa forma di diario in rete - il termine è la contrazione di web e di log che significa appunto diario ma anche traccia - sta dando vita a una nuova cartografia sociale. Fatta di punti di aggregazione fondati sulla circolazione delle opinioni.

Qualcuno li considera un po' come la versione immateriale dello Speaker's Corner, letteralmente angolo dell'oratore, di Hyde Park a Londra, dove chiunque può montare su una cassetta di legno a mo' di palco e predicare sul mondo in assoluta libertà. Occupando un angolo di spazio pubblico per dire la sua. Quella minuscola cassetta garantisce una sorta di extraterritorialità che consente a ciascuno di dire fino in fondo tutto ciò che pensa. A ben vedere il blog è proprio una occupazione di immaginario pubblico, una sorta di tribuna virtuale. E contribuisce a rivelare la forma dei nuovi spazi collettivi di una società che ha profondamente mutato le sue categorie spaziali e sta passando dalle divisioni alle condivisioni, dai luoghi tradizionali - territori fisici delimitati, confinati, sul modello delle nazioni - agli iperluoghi immateriali che ridisegnano le mappe del presente.

Nuovo luogo della condivisione pubblica in un tempo caratterizzato dalla scomparsa progressiva dello spazio pubblico tradizionale: un po' circolo, un po' palcoscenico, un po' salotto, un po' sezione di partito, un po' piazza, un po' caffè. I diari in rete rappresentano modi diversi di sentirsi comunità. Non più comunità locali, e localistiche, basate sulla prossimità geografica, residenziale, cittadina, ma su forme inedite di appartenenza.

Ecco perché il blog non è solo uno strumento del comunicare, ma è una potente metafora del nostro presente in rapida trasformazione e un simbolo anticipatore del nostro futuro. A farne un mito d'oggi è proprio la sua capacità di dirci qualcosa di profondo su noi stessi, di mostrarci con estrema lungimiranza ciò che stiamo per diventare anche se ancora non lo sappiamo con precisione. Nei grandi cambiamenti epocali il mito, la metafora, il simbolo si assumono proprio il compito di lanciare dei ponti verso quelle sponde del reale che ancora non vediamo ma, appunto, intravediamo. Anche se abbiamo già cominciato a viverci dentro istintivamente. In questo senso i comportamenti del popolo dei blog ci aiutano a cogliere quanto stiano di fatto mutando le stesse categorie di identità e di appartenenza: sempre meno materiali, sostanziali, fisse e sempre più fluttuanti, mobili, convenzionali.

E come sia cambiata la stessa nozione di luogo di cui viene oggi revocato in questione il fondamento primo, ovvero l'idea di confine naturale, in favore di quella di confine digitale. Il blog anticipa una realtà che non è più quella del paese, della città, del quartiere, della classe d'età, della famiglia, della parrocchia, del circolo. I bloggers si rappresentano come una comunità di persone che si scelgono liberamente e su scala planetaria. E in questa dimensione extraterritoriale intessono un nuovo legame sociale.
Comunità senza luogo? Niente affatto. È la vecchia nozione di luogo ad essere inadeguata. E assieme a lei quella apparentemente nuova di non-luogo che della prima non è che la figlia degenere. Perché è fondata su una idea pesante, solida, ottocentesca del luogo e della persona.

Un'idea che ha l'immobile solidità del ferro e non la mutevole fluidità dei cristalli liquidi. In realtà a costituire il tessuto spaziale, ieri come oggi, sono sempre le relazioni, mai semplicemente le persone fisiche. E oggi le relazioni sono sempre meno incarnate, sempre meno materializzate, ma non per questo scompaiono.

La liquidità della rete è la vera materia sottile della trama sociale contemporanea, e perfino di quella spaziale se è vero che oggi l'iperconnessione è il principio vitale che circola come sangue nel corpo del villaggio globale. I cosiddetti non-luoghi sono in realtà più-che-luoghi, super-luoghi, sono luoghi all'ennesima potenza, acceleratori di contatti, incroci ad alta densità, moltiplicatori di collegamenti tra bande larghe di umanità. È questa la cartografia wi-fi della nuova territorialità, la cosmografia del presente di cui Internet è il dio e Google è il primo motore immobile. Una rivoluzione recente ma che sta già cambiando il vocabolario dell'essere: dal to be al to google e, soprattutto, al to blog.

Non a caso bloggare è diventato un verbo. Il terzo ausiliare per chi è in cerca di casa, di lavoro, di visibilità, di posizione insomma. È la terra promessa degli homeless digitali, la nuova frontiera dei migranti interinali in cerca di hot spots, di porte wireless, di ambienti interconnessi. Un nuovo paesaggio fatto di camere con vista sul web. Proprio così una blogger definisce il suo miniappartamento virtuale. O un villaggio di villette monofamiliari dove si lascia sempre aperta la porta di casa perché chi ne ha voglia possa entrare a prendere un caffè. Altro che fine del legame sociale. La blogosfera è la traduzione della mitologia comunitaria nella lingua del web, la declinazione immateriale della società faccia a faccia: la nostalgia del paese a misura d'uomo in un download.

Frequentare i blog serve, fra l'altro, a smontare molti dei luoghi comuni sugli effetti nefasti della digitalizzazione della realtà e sull'apocalisse culturale che essa comporterebbe. Fine della lettura, tramonto dell'italiano, declino dello spirito collettivo. In realtà questo sguardo luttuoso sul cambiamento lamenta sempre la scomparsa delle vecchie forme e proprio per questo fa fatica a riconoscere l'intelligenza del presente.

A parte quelli specializzati, espressamente attrezzati a luoghi di cultura, palestre di discussione critica, gabinetti di lettura, atelier di scrittura, i blog sono in generale delle officine stilistiche e retoriche in continua attività, dove la capacità di persuasione e l'estetizzazione della comunicazione hanno spesso un ruolo fondamentale. "Qui sul blog è tutta un'altra cosa. Scrivo in modo molto diverso da come scriverei su un diario. Le persone che mi conoscono commentano e dicono la loro, e i pensieri pubblicati sono molto più profondi".

Per quanto diversi fra loro, i blogger nascono dal linguaggio e vivono di linguaggio. Un regime democratico, dove ciascuno è opinionista nel libero mercato delle opinioni, senza gerarchie di posizione, senza ruoli, senza il peso dell'autorità. Dove ognuno è quel che scrive, dove tutti hanno pari facoltà d'interlocuzione. È la nuova utopia della libertà e dell'eguaglianza. Compensazione simbolica al malessere attuale della democrazia in carne e ossa.

Fonte: La Repubblica