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Il gadget che stava qui è sospeso per 24/48/60 ore.
Stiamo valutando una soluzione alternativa.
Ghe pensi mi, così si espresso il Presidente dell'Isola che ha già riunito un'apposita task force che si concentrerà per trovare la soluzione migliore nel minor tempo possibile.
Nel frattempo nell'Isola c'è agitazione.
Pare esistano forme di vita intelligenti.
Il Presidente è sconvolto dalla raggelante novità.


lunedì 13 ottobre 2008

FUTURO INCERTO

E' un periodo così,un pò come il volto della gente che incontro,triste,mogio,quasi rassegnato.Inutile fare mille discorsi di cambiamento,mi accorgo che anche i più "tosti" sembrano aver deposto le armi.Voglia di combattere questo stato di cose,indegno,disgusto,in alcuni permangono ancora,ma la maggior parte della gente è "spenta"!!Qui,a Torino,molti amici dicono (e forse hanno ragione) che non bisogna fare più tante parole,quelle se le portano il vento,bisogna cercare di reagire a questo stato di cose...pochi giorni fa in banca ho visto diversi giovani chiudere i loro conti e ritirare i propri risparmi,ne sono rimasta un pò attonita ed ho pensato che proprio quelli che dovrebbero avere più ragioni per ribellarsi,sembrano quasi spogliati...sì spogliati come gli alberi che l'autunno denuda,non come le foglie ricche di colori stupendi che spesso si trovano a mezz'aria,poi si posano e ti fanno amare l'autunno,con i suoi bellissimi colori caldi...Sono invece spogliati dell'entusiasmo che dovrebbe appartenere di più alla loro generazione..a volte li capisco,mi immedesimo..in fondo cosa offre questa società che ormai non si può definire neppure dei consumi (dato il futuro incerto)!!?A volte sentendoli gridare per ore,di notte ai giardini,immagino sia quella la loro rabbia,spogliata dal giorno,dove pochi possono penetrare,perchè è difficile più che mai oggi riuscire a capire i nostri giovani,riuscire in qualche modo a dar loro una speranza...allora spesso penso di scendere e mettermi ad urlare insieme a loro,perchè qualcuno scenda e ci faccia portare via dalla polizia (ridotta ormai senza benzina,anzi vanno in bici,così è ecologico,non costa niente ed il prigioniero se lo trascinano con una catena,come facevano con gli schiavi)!!!!

7 commenti:

Daniel ha detto...

Questo è un post di forte denuncia.. ma allo stesso tempo di grande poesia.
Sei eccezionale.
un abbraccio
Daniel

Daniele Verzetti il Rockpoeta ha detto...

E' proprio quello il punto: i giovani sono i più rassegnati. Li stanno cancellando, togliendo loro speranza, sogni e voglia di credere in un domani migliore.

Un bacione Riri ed un abbraccio a Nicola!!!
Daniele

riri ha detto...

Ciao Daniel,un abbraccio e grazie.



Ciao Daniele,mi auguro fortemente che il tutto sia solo legato a questo periodo nefasto,le cose devono cambiare,sì..
Un abbraccio.

Daniel ha detto...

Mia cara.. dolcissima la poesia che hai lasciato tra i miei rovi.. tocca il cuore..
GRAZIE.
ti abbraccio
daniel

ultimo-bandito ha detto...

Due considerazioni su questo argomento:1) come fa un giovane a ribellarsi se non gli manca niente?
Si è vero, questi giovani avranno pure chiuso il conto in banca, ma sono sicuro che non mancano di avere la macchina o la moto già a 18 anni (quando va bene, altrimenti a 16). Non mancano di avere vestiti firmati, capelli gellati e pizza a go go. Non mancano di essere serviti e riveriti dai loro famigliari.
Certo uno se la voglia di libertà e di indipendenza non ce l'ha dentro è dura che sprigiona rabbia e ribellione, ma diciamolo francamente, la colpa è anche dei genitori. Si cerca di dare ai figli quello che non si è avuto da piccoli, dimenticando che ora certe cose ci sono perchè al momento opportuno si sono conquistate. Ora cosa c'è da conquistare? Il viaggio a Londra? Prima te lo pagavi con dei lavoretti, ora te lo paga papà.
Lavori precario e part-time? Il resto dello stipendio te lo da papà. Si faccia un esame di coscienza come la generazione degli anni 70 ha e continua ad educare i figli.
Il resto è aiutato da un contorno mediatico e informativo che privilegia il surplus a discapito della sostanza.
2) non è vero che tutti i giovani sono inermi a questo stato di cose presenti. C'è una parte di essi che cerca di opporsi, solo che vengono lasciati soli e persi in un vuoto attorno a loro. E' ovvio che se un giornale etichetta un ragazzo che si oppone alla riforma Gelmini per esempio, come un rivoltoso, facinoroso, e fancazzista, allora il ragazzo viene etichettato negativamente e la società tende ad isolarlo.
Di ragazzi con voglia di fare ce ne sono, il pericolo come già sta avvenendo in molte parti d'Italia è che la creatività e la rabbia di essi si dirotti verso strade sbagliate. Anche qui subentra il ruolo della generazione precedente. Il compito della generazione passata sta nel formare i ragazzi sulla dritta via, e solo parlando e non dando tutto per scontato si capisce la differenza tra bene e male.
Non parlo solo dei genitori, ma anche di altri apparati ideologici e formativi. Una volta per esempio esistevano le sezioni di partito, dove erano a contatto 3 generazioni e le cose si tramandavano di padre in figlio. Ora cosa è rimasto? Forse ancora l'oratorio.

ultimo-bandito ha detto...

Questi ragazzi sono facinorosi o gente che si oppone allo stato di cose presenti?
http://www.youtube.com/watch?v=skRl0mE0lpk
un saluto a chi era a Bologna da Torino

ultimo-bandito ha detto...

buonasera a tutti. Come volevasi dimostrare, per confermare i miei due ultimi commenti su "futuro incerto", apprendo ora da fonti molto attendibili che dalla questura di Bologna sono partite 13 denunce per rispettivi ragazzi che ieri hanno cercato di contestare il Ministro Maroni.
Si va a rafforzare il punto 2) che scrissi sopra.

Voi cosa ne pensate? C'è libertà di dissenso o viene subito repressa?
Grazie per l'attenzione.