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Il gadget che stava qui è sospeso per 24/48/60 ore.
Stiamo valutando una soluzione alternativa.
Ghe pensi mi, così si espresso il Presidente dell'Isola che ha già riunito un'apposita task force che si concentrerà per trovare la soluzione migliore nel minor tempo possibile.
Nel frattempo nell'Isola c'è agitazione.
Pare esistano forme di vita intelligenti.
Il Presidente è sconvolto dalla raggelante novità.


giovedì 18 settembre 2008

RECESSIONE O CONGIUNTURA...

Questa notte ho dormito poco chissà perchè...dopo aver fatto colazione mi sono avviato verso l'auto per raggiungere una località dove non mi avrebbe fatto arrivare un mezzo pubblico,in viaggio verso la meta mi son chiesto il motivo della mia insonnia cercando di andare oltre....allora ho cominciato a pensare al futuro ed alla crisi economico-industriale che attanaglia il mondo.Ad un tratto non mi sono sentito un uomo libero,bensì schiavo di un sistema da cui dipendo e che in modo subdolo mi ha messo in ginocchio per tutta la vita, sin dalla nascita.Tantissimi anni fa la recessione come quella a cui assistiamo,si chiamava congiuntura ed il ricordo mi porta ai miei 14 anni,periodo in cui lavoravo in un'azienda di pulitura dei metalli e cromatura,un mestiere molto nocivo,che mi permetteva di portare a casa una buona busta paga. Fino a quando una mattina "il padrone" mi avvisò che era un periodo di congiuntura per cui era costretto a licenziarmi; questo evento mi fece capire,già da allora, che se non fossi cambiato e non avessi accettato la dura realtà di dipendere sempre da altri ne sarei uscito ancora più sconfitto.
Quello,per me, fu un periodo in cui aspettavo la domenica pomeriggio per andare finalmente a ballare in una sala da ballo "le roy",dove per dimostrare qualche anno in più (altrimenti non sarei entrato) non mi tagliavo la peluria che io definivo barba,in quelle 2/3 ore avevo l'occasione di conoscere delle ragazzine con cui mi davo appuntamento la domenica successiva. Per alcune mi presi le prime "cotte",i primi innamoramenti e aspettavo con ansia i balli lenti per poterle stringere e praticare il petting, ricordo ancora i sussurri ed a volte addirittura i gemiti,quando si raggiungeva l'orgasmo.Il lunedì mattino mi aspettava la triste realtà di una settimana di lavoro duro!!e l'idea di poterlo perdere e non riuscire a pagarmi l'ingresso alla sala da ballo mi faceva star male ancora di più....

5 commenti:

Daniele Verzetti il Rockpoeta ha detto...

Oggi purtroppo qualcosa è cambiato. Tra la gente.

Più rassegnazione, più rabbia, più disperazione e voglia di capri espiatori anche se innocenti.

Oggi questa sfiducia non la si sopporta più.

Perchè allora cmq forse, c'era ancora una sia pur flebile speranza di futuro.

E dentro un ballo, tra passi di danza e occhiate furtive, si ritrovava una voglia di vivere che oggi non c'è più.

Oggi ballare spesso è solo voglia di strinarsi ossia di stordirsi. Non per tutti, per altri è divertimento.

Ma per quasi nessuno, è emozione e vita come era allora per te.

Ciao Nicola
Daniele

Elsa ha detto...

le notti insonni...
non so se l'esperienza dell'Argentina ci farebbe bene.
Parlo di solidarietà ritrovata fra le persone con il medesimo problema. L'avvicinarsi al prorio vicino ,l'empatia... Sono tempi durissimi e l'egoismo nella nostra società ha livelli altissimi...tali da far paura!
Non so dove ci condurrà ciò che sovrasta le nostre teste... Ho paura anche io...una paura fottuta!!! Voglia di urlare durante le notti insonni...che andrebbero passate pensando ad altro...
Un caro saluto
Elsa

Alessandra ha detto...

un saluto Nicola! solo per dire che è bello leggerti e lasci una profonda nostalgia in fondo a questo post ...

baci a te e Riri!
Alessandra

SCHIAVI O LIBERI? ha detto...

Hai fatto un bellissimo post. grazie per aver voluto condividere questo to scorcio di vita.
Un caro saluto
Marco...

Raggio di sole ha detto...

Passare le notti insonni col pensiero di perdere il posto di lavoro è ancora , purtroppo , attualità....nulla è cambiato....è solo cambiato il modo di divertirsi che ora hanno i giovani.....per noi ballare era emozione.....ora ballare è solo " sballarsi " tra alcool e fumo.....

Buona giornata Nicola.
Un abbraccio