Una finestra sul Mondo

Arte - L'immagine del giorno

Astronomia - Un'immagine al giorno



Il gadget che stava qui è sospeso per 24/48/60 ore.
Stiamo valutando una soluzione alternativa.
Ghe pensi mi, così si espresso il Presidente dell'Isola che ha già riunito un'apposita task force che si concentrerà per trovare la soluzione migliore nel minor tempo possibile.
Nel frattempo nell'Isola c'è agitazione.
Pare esistano forme di vita intelligenti.
Il Presidente è sconvolto dalla raggelante novità.


mercoledì 31 ottobre 2007

Jo Pellicano e Felipe il Gabbiano

Era una stupenda giornata d'estate e Jo si era appena svegliato, il mare era una tavola tutta blu e dall'alto della scogliera, dove Jo aveva il suo nido ben protetto, si vedevano Dick e Bob, i due inseparabili amici delfini, che già giravano in lungo ed in largo alla ricerca della scia di una nave.

Si divertono un sacco quei due insieme, pensò Jo, hanno sempre una gran voglia di giocare già dal mattino presto!

Si stiracchiò le piume, infilò il becco sotto l'ala per incominciare la solita pulizia mattutina e finito il tran tran del dopo risveglio salì sulla punta più alta dello scoglio, guardò il mare in lontananza, allargò le ali e via con l'aria pungente tra le piume.

Dio dei Pellicani che meraviglia! Esclamò!

Niente è più bello della vita, niente è più bello dell'allargare le ali e volare!

Era l'unico vero momento di gioia che Jo provava, sentire l'aria pungente , planare verso l'acqua appena increspata, tuffarsi e risalire era davvero incredibile, era il momento in cui i pensieri diventavano leggeri e niente più gli turbava l'animo.

Poi, quando si posava sulla scogliera, ecco che i ricordi tornavano e pensava a quel tempo felice quando tutta la sua famiglia era riunita nel grande nido , quando si svegliava al mattino e trovava la sua mamma pronta a spiccare il volo con lui per insegnargli a cercare cibo.

Pensava e s'intristiva perché non sempre i ricordi fanno bene!

La mancanza pesava davvero in Jo e questo lo aveva reso persino un po' musone, non parlava volentieri perché sapeva che parlando gli sarebbe venuto voglia di raccontare tanti episodi della sua vita passati accanto a chi lui amava e gli altri, qualche volta, davano segno di stanchezza ad ascoltare sempre le stesse identiche cose .

Era lì che se ne stava pensieroso guardando il mare che cambiava il suo abito col passare delle ore e accanto a lui si posò Felipe, un gabbiano che veniva dalla Spagna .

Felipe aveva navigato su un piroscafo per gran parte del tratto poi, in vista della costa si era lanciato alla scoperta dell'isola.

" Salve " disse Felipe a Jo " sei del posto? "

" Salve " rispose Jo " sì abito qui "

" Carramba sei di poche parole eh! " disse sorridendo il gabbiano

" non sono di poche parole ma stavo guardando il mare e mi hai preso alla sprovvista"

rispose Jo con un tono quasi seccato

" scusa amico , non volevo disturbarti , ho fatto tanti giorni di mare a parlare con me stesso e quando t'ho visto m'è proprio venuta voglia di scambiare due chiacchiere ma, se ti disturbo me ne vado immediatamente"

" Ma no! Scusami tu, è che qui ci sono solo Bob e Dick, i delfini e con loro non c'è gran dialogo, stanno tutto il giorno a rincorrere le navi che passano, ridono come matti e non hanno mai problemi e poi, sai come sono i delfini ! ma tu, come ti chiami e da dove vieni? "

" Sono Felipe, arrivo dalla Spagna, ed ero proprio stanco di vedere sempre lo stesso paesaggio così, sono salito sull'albero della prima nave di passaggio per andarmene un po' a zonzo ma non immaginavo che il viaggio sarebbe stato così lungo e dopo un po' ho incominciato a sentir nostalgia di casa ma sangre de Dios non una nave è passata che andava in senso contrario e m'è toccato proseguire ma, questa mattina appena sveglio ho visto in lontananza una striscia di terra e mi son detto - Felipe, ora o mai più! E son volato ad ali spiegate sin qui . Però mi pare un posto con i fiocchi questo! E , cibo non ne manca vero? "

" Macchè" rispose Jo " cibo a volontà, l'unica cosa che manca è la compagnia, l'isola è disabitata sono rimasto solo io con Bob e Dick e non è un gran vivere! "

" Hei amigo ma che dici, è un posticino con i fiocchi questo posso mettermi qui? Sai quando ti ho visto da lontano sembrava tu stessi aspettando qualcuno , guardavi l'orizzonte e mi son detto - vuoi vedere che aspetta me hihih ? - in fondo io sono partito senza meta e non è usuale per un gabbiano ma sentivo come una gran voglia dentro di andare alla ricerca di qualcosa o qualcuno senza sapere assolutamente cosa "

" tu mi sembri un gran chiacchierone Felipe ! " disse Jo con un mezzo sorriso .

" Ti sbagli amigo, io sono di solito taciturno, forse sarà il silenzio di questi giorni e la mancanza di compagni di viaggio o forse sarà che mi sei sembrato un pellicano simpatico mi è venuto spontaneo attaccare discorso con te ma , mmmmmmm, di carattere non parlo molto "

" ok Felipe appoggiati a questo scoglio è più comodo, e quando ti sarai riposato ti farò fare il giro dell'isola "

" Grazie Jo ma non credo mi fermerò molto "

Passarono i giorni, i mesi e gli anni, Felipe il gabbiano e Jo pellicano si raccontarono ogni loro esperienza , ogni loro pensiero e persino Bob e Dick si chiedevano come tue tipi così diversi fossero riusciti a diventare amici inseparabili.

Con il passare del tempo l'isola disabitata fu invasa da turisti di ogni continente, era talmente bella ed unica che era diventata il sogno di ogni viaggiatore e nei depliant che illustravano le bellezze dell'isola non mancava mai la foto di Felipe e Jo , insieme su una roccia o a passeggio sulla spiaggia, la più strana coppia mai vista passeggiare o volare insieme.

" Jo " disse un giorno Felipe all'amico " ma quel giorno che sono arrivato cosa stavi cercando oltre l'orizzonte ? "

Jo sorrise mise la sua ala intorno all'ala dell'amico e con un buffetto sulla testa rispose " Te Felipe, nessun altro , era tanto che ti aspettavo perché sapevo che prima o poi dall'orizzonte sarebbe arrivato un amico con cui dividere ogni pesce, ogni raggio di sole ogni brezza leggera e persino le onde in burrasca "

" he he he Jo ! pensa a quanta strada ho fatto io per raggiungerti ! , su andiamo ci sono nuovi visitatori sull'isola non possiamo non dar loro il benvenuto e non fargli vedere che in quest'isola i sogni si avverano eheheheh , sbrigati pelandrone , carramba non perdi il vizio di farti tirare eh! Sangre de Dios "

Non c'è sogno che non si possa avverare se accompagnano i sogni Jo e Felipe e verso sera,quando il sole incomincia a cercare un posto dove andare a riposarsi per far posto alla luna, sulla spiaggia i turisti in disparte osservano i due amici passeggiare , non li disturbano ma anche se volessero farlo non potrebbero, Jo e Felipe spesso , molto spesso non hanno bisogno di parole per comprendere i pensieri reciproci e persino il silenzio parla per loro, come solo per gli amici veri sa fare.

6 commenti:

riri ha detto...

E' una favola molto bella, rende l'idea dell'amicizia, che è fatta anche di silenzi, delle parole, che a volte diventano poesia.L'incontro sull'isola che c'è, che abita in ognuno di noi, che porta lontano, a volte senza muoversi molto,che ci accompagna, come a volte una perla rara "Amicizia". Grazie del tuo racconto, che fa semplicemente sognare. Un sorriso.

Tomaso ha detto...

Avrei tanto da dire su questa magnifica favola ce qualcosa che sta in ognuno di noi io lo assaporata come un bambino che la nanna gli racconta una favola così noi tutti chiudiamo gli occhi e ci addormentiamo sognando proprio quella favola, io spero solo di poterla veramente sognare come un bambino.

Nicola ha detto...

Non ti voglio proprio commentare....eche stiamo al Luna Park.....ahahhahahhhahh
Sei bella dentro.
nicolanondoc

Angela ha detto...

ecco ciò che si definisce l'attitudine a raccontare e tu hai dimostrato di possederne tanta postando questa delicata metafora sull'amicizia

traccedinchiostro ha detto...

@riri
esattamente così, l'isola che c'è regna in ognuno di noi e forse sarà perchè sono stata una persona fortunata in fatto di amicizia credo proprio tu abbia ragione porta lontano anche senza muoversi basta davvero crederci
un sorrisone a te :-)

@tommaso

ma pensa Tommaso che meraviglia restare bambini dentro ed addormentarsi alla musica dolce di una favola anche in mezzo ai casini immani della vita !

@nicola
E FAI BENE OH! lol !
ma come non siamo al luna park ? ecchediamine potevate dirmelo no?
comunque lo zucchero filato ed i krapfen li voglio lo stesso chiaro ! :-P

@angela
non so se sia attitudine a raccontare qualcuno dice che sono grafomane :-D

e comunque sia grazie a tutti voi felice vi sia piaciuta, se capita ne propino qualche altra :-))))

diiiiiiiiii ma riri non scrive più poesie eh?
:-)))

Il guardiano del faro ha detto...

Brava Lella, brava...continua così!
Non sbagliavo quando dichiarai che con te il nostro blog avrebbe fatto un grande balzo in avanti.
Sinceramente.