Una finestra sul Mondo

Arte - L'immagine del giorno

Astronomia - Un'immagine al giorno



Il gadget che stava qui è sospeso per 24/48/60 ore.
Stiamo valutando una soluzione alternativa.
Ghe pensi mi, così si espresso il Presidente dell'Isola che ha già riunito un'apposita task force che si concentrerà per trovare la soluzione migliore nel minor tempo possibile.
Nel frattempo nell'Isola c'è agitazione.
Pare esistano forme di vita intelligenti.
Il Presidente è sconvolto dalla raggelante novità.


venerdì 19 ottobre 2012

Arrivano i pirati !


sabato 13 ottobre 2012

CITTA' GRIGIA

Le idee scivolano via controvoglia contromano
controsenso (doppio senso non-sense):
la città ingrigisce sull'asfalto maculato
di rifiuti nell'aria nei cuori volti passi,
le vetrine grondano reperti lacerti di
finta allegria sforzata ilarità amabilità
da museo delle cere - sotto corre il fiume nero
della paura che prende allo stesso laccio
violentatori e violentati....
A casa aspettano le domande gli occhi
e la gioia di un bambino: nostra unica assoluzione.

mercoledì 3 ottobre 2012

Milo: "Mi troverai"





Mi è arrivato pochi giorni fa questo libro: "Mi troverai" edito da Eclissi, dell'amico blogger Milo Martinelli. 
http://le storie-di-milo:blogspot.com/. Il web è un mezzo per conoscere tanta gente, e  sono rimasta incantata dai suoi viaggi in mare, dai suoi bei racconti di vita vissuta o inventati, ma deliziosi. Il libro mi ha colpito perchè coinvolge con la sua trama il lettore, fin dalle prime pagine. E' ricco, con innumerevoli sfumature, elogia l'amore per il mare di un giovane ragazzo, ne fa nascere un dramma esistenziale, un intreccio di vite che si confondono, si fondono, regalano attimi di stupore, terrore, angoscia e vita vera.

martedì 2 ottobre 2012

Tokyo


Ecco, adesso mi tocca leggere il libretto di istruzioni in giapponese solo per capire come tirare l'acqua in bagno...

venerdì 28 settembre 2012

LA DAMA CON L'ERMELLINO di Leonardo da Vinci

Occhi pensosi
in stupori di silenzio
sguardi assorti
vivi del lume interiore
che alimenta l'anima
occhi misteriosi
come il segreto che
t'illuna le labbra
grandi occhi
che la nebbia del tempo
non appanna
forma struggente
d'assoluto rigore
a te l'omaggio
di un secolo stravolto
muto al miracolo
d'eterna grazia.

domenica 23 settembre 2012

Ex mattatoio di Alassio ( risposta all'immagine precedente)

Il posto dove ho trascorso le vacanze racchiude anche questi aspetti ...

venerdì 21 settembre 2012

IMMAGINE

Mi ricorda una via :-)

venerdì 14 settembre 2012

CARTELLONE PUBBLICITARIO

Il cartellone pubblicitario
occupa i colori del cielo un albero
uno scorcio di vita un balcone
con un bambino, si accampa con la sua
lustra felicità da vendita promozionale
ostenta detersivi - inquinanti - su facce svuotate
di ogni succo di pensiero - occhi algidi
brillìo - o orribile digrigno - di denti
patinati allineati implantati:
vorrei scendere dal pullman - tanto siamo fermi
nel traffico, insetti paralizzati -
graffiare strappare sporcare
umanizzare quel foglio
e poi voltarlo, per scrivervi dietro
una massima di La Rochefoucauld.

domenica 2 settembre 2012

Rudyard Kipling (1865 -1937)

Se riuscirai a non perdere la testa quando tutti
la perdono intorno a te, dandone a te la colpa;
se riuscirai ad aver fede in te quando tutti dubitano,
e mettendo in conto anche il loro dubitare;
se riuscirai ad attendere senza stancarti nell'attesa,
se, calunniato, non perderai tempo con le calunnie,
o se, odiato, non ti farai prendere dall'odio,
senza apparir però troppo buono o troppo saggio;

se riuscirai a sognare senza che il sogno sia il padrone;
se riuscirai a pensare senza che pensare sia il tuo scopo,
se riuscirai ad affrontare il successo e l'insuccesso
trattando quei due impostori allo stesso modo
se riuscirai ad ascoltare la verità da espressa
distorta da furfanti per intrappolarvi gli ingenui,
o a veder crollare le cose per cui dai la tua vita
e a chinarti per rimetterle insieme con mezzi ormai logori;

se riuscirai ad ammucchiare tutte le tue vincite
e a giocartele in un sol colpo a testa-e-croce,
a perdere e a ricominciar tutto daccapo,
senza mai fiatare e dir nulla delle perdite;
se riuscirai a costringere cuore, nervi e muscoli,
benché sfiniti da un pezzo, a servire ai tuoi scopi,
e a tener duro quando niente più resta in te
tranne la volontà che ingiunge: "tieni duro!";

se riuscirai a parlare alle folle serbando le tue virtù,
o a passeggiar coi Re e non perdere il tuo fare ordinario;
se né i nemici o i cari amici riusciranno a colpirti,
se tutti contano per te, ma nessuno mai troppo;
se riuscirai a riempire l'attimo inesorabile
e a dar valore ad ognuno dei suoi sessanta secondi,
il mondo sarà tuo allora, con quanto contiene,
e - quel che è più, tu sarai un Uomo, figlio mio!



Questa poesia mi è stata trasmessa da mio figlio a Berlino per lavoro.
L'avevo già letta tantissimi anni fa, mi ha sorpreso il fatto che è stata spedita da un figlio ad un padre :-)

giovedì 19 luglio 2012

mercoledì 11 luglio 2012

Alassio: ai bordi della via Julia Augusta

Ad Alassio, con Giulia e Brontolo, (il cagnolino) abbiamo trascorso alcuni giorni di vacanza. Passeggiando,la nostra meta preferita era il tratto che va dalla Chiesa di Santa Croce alla chiesa di sant'Anna dei Monti, forse la più antica chiesa di Alassio edificata prima dell'anno mille. Un percorso che ci ha visti immersi nella natura e nella storia:-) Ci ritorneremo ad agosto sul lungomare del ciccione:-) Buona estate a tutti.

lunedì 2 luglio 2012

A Wisława Szymborska

Le tue parole sono leggere
ariose
le mie grevi e grigie,
tu usi un filo diverso
per la collana dei tuoi versi -

Volevo rendere le mie parole
leggere come le tue:
ho provato a scriverle
solo a metà,
ma non andava bene
non si capiva niente,
le ho scritte con una grafia
minuta, contraria alla mia,
ma il loro peso specifico
è rimasto uguale,
le ho sbiancate allora
con la candeggina
ma così sbiadite
erano illeggibili.
Poi ho capito, era così facile:
bastava cambiare nome
chiamarsi Wislawa
e naturalmente anche Szymborska.


mercoledì 20 giugno 2012

Qui non soffrono di vertigini

Due grattacieli, 57 piani, uno separato dall'altro di 400 metri. Sopra di loro non c'è il tetto, ma una tavola da surf. Sopra questa tavola, bar, piscina e ristoranti. Sospesi nel vuoto. A bere un caffè. P.S. un giro gratis a chi indovina in che luogo mi trovo

martedì 19 giugno 2012

STRAGE IN FAMIGLIA SI SALVA SOLO UNA FIGLIA

Strage della follia a Solofra in provincia di Avellino, un uomo di 40 anni, nazionalità indiana, ha ucciso la moglie e una delle due sue figlie piccole e quindi si è tolto la vita. La bambina scampata al massacro è riuscita a mettersi in salvo ed a chiedere aiuto. E' stata ricoverata in ospedale. Le sue condizioni sarebbero gravi. I carabinieri stanno effettuando i primi rilievi all'interno dell'appartamento dove si è compiuta la strage e non escludono alcuna ipotesi. Dove sono nato io... Nei primi giorni del mese di giugno sono stato a Solofra insieme a Rirì e ad un'amica per salutare mia sorella Elisa, Gerardo (mio cognato), mi ha raccontato che su 300 concerie solo in 20 producono.

martedì 12 giugno 2012

IL SERGENTE NELLA NEVE ( a Mario Rigoni Stern,in occasione del suo viaggio in Russia 1989) )

Il sergente scava sotto la neve nell'atroce memoria di tempi consegnati al disagio alla coscienza degli uomini: la scarpata dell'assalto ora è un dolce declivio verde, il tunnel dove in venti si accalcarono fra terrore e furore apre un placido occhio azzurro sotto il ponticello, i contadini hanno le facce di sempre rugose abbronzate bonarie sostano incuriositi davanti alle isbe dove dormivano quella notte soldati nemici fratelli di freddo e di paura. Uno consegna le piastrine ritrovate nel campo, chi zappa è abituato alle ossa della terra alle briciole della storia, grumi di giovinezze travolte. Passa un trenino di latta, sferraglia scherzoso dalla stazione dove la morte mieteva implacata le incaute messi degli uomini. La collina ride serena con denti d'albero, è un riso cordiale d'amore e di pace: i lamenti le urla e il sangue sono ormai polvere e valgono meno dell'argentea trappola del ragno in agguato: abbiamo imparato, abbiamo almeno imparato la lezione?