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Il gadget che stava qui è sospeso per 24/48/60 ore.
Stiamo valutando una soluzione alternativa.
Ghe pensi mi, così si espresso il Presidente dell'Isola che ha già riunito un'apposita task force che si concentrerà per trovare la soluzione migliore nel minor tempo possibile.
Nel frattempo nell'Isola c'è agitazione.
Pare esistano forme di vita intelligenti.
Il Presidente è sconvolto dalla raggelante novità.


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giovedì 4 novembre 2010

RACCONTO DI CARNEVALE

- Su, su, nanetti è Carnevale, preparatevi, andiamo a divertirci- disse Biancaneve ai nanetti.
Cominciarono le solite lamentele: Pisolo diceva - ma io ho sonno, voglio dormire! -
Eolo si lagnava - ma io ho il raffreddore! Etcì etcì! Se esco mi raffreddo ancora di più! -
Mammolo mormorò arrossendo - ma io mi vergogno di andare in mezzo a tanta gente che non conosco! -
Gongolo, Cucciolo e Dotto, invece, dissero subito di sì.
Gongolo gongolava, Cucciolo saltava per l’impazienza e Dotto voleva uscire subito per andare a studiare le maschere.
Il più arrabbiato era il solito Brontolo - e che cos’è questo cavolo di Carnevale?! Vorrei sapere, quattro imbecilli mascherati, io non ci vengo, no, no, e no!! -
Alla fine Biancaneve riuscì a metterli tutti d’accordo, fece l’aerosol ad Eolo, poi uscirono, con Biancaneve in testa, i nani dietro in fila.
Che belle mascherine incontrarono! Arlecchino,Colombina, Zorro, Spiderman e tante fatine svolazzanti. Il più divertente di tutti era Pulcinella, che mangiava i maccheroni con le mani e faceva tante pernacchie. I nanetti si divertivano molto, ma ecco, improvvisamente, apparire un’altra Biancaneve seguita da sette nani.
Si guardavano stupefatti gli uni con gli altri e si schierarono in modo che ognuno avesse il suo gemello di fronte: Cucciolo con Cucciolo, Brontolo con Brontolo, ecc ecc...
Fu Brontolo ad iniziare le ostilità.
- Ehi tu, chi ti credi di essere, con questa faccia da cretino, il vero Brontolo sono io! - e tirò la giacca al falso Brontolo, il bambino mascherato, che fece altrettanto e così cominciarono a picchiarsi.
Allora si scatenò l’inferno: Cucciolo e il falso gemello si tirarono le orecchie, i due Gongolo le alucce dalla fronte, i due Eolo il naso, i due Dotto gli occhiali, i due Pisolo le barbe e i due Mammolo arrossirono e si fecero le linguacce.
Naturalmente le orecchie del vero Cucciolo non si staccarono, quelle del bambino mascherato da Cucciolo sì, e così per le alucce dei Gongolo e il naso degli Eolo: i nani veri urlavano più forte, perché si facevano davvero male.
Le due Biancaneve correvano avanti e indietro per dividerli, gridando.
Ma alla fine litigarono anche loro, strappandosi le corone e tirandosi i capelli. La vera Biancaneve urlava per il dolore, mentre quella falsa aveva perso la parrucca e così si era scoperto che era bionda.
Per fortuna arrivarono le altre mascherine che calmarono i litiganti, e alla fine si capì quali erano i veri nanetti e quali erano quelli in maschera, fecero tutti la pace e se ne andarono sotto braccio: Cucciolo con Cucciolo ecc…
Solo il vero Brontolo brontolava ancora, sottovoce - gli vorrei dare un altro pugno in testa a questo scemo! -
Ma poi si calmò e si mise anche lui sotto braccio al falso Brontolo, che era un burlone e lo fece ridere raccontandogli barzellette divertenti.
E Pulcinella concluse:
- Amici miei, balliamo e cantiamo, lanciamo i coriandoli e suoniamo le trombette. Evviva! E’ Carnevale e ogni scherzo vale!