Non hanno che voci
di foglie e di vento
i morti
e se si affacciano al fiume
di notte
vanno con lievi passi come
di danza
non lasciano tracce.
I vivi solleciti curano
i fiori
ma i morti solo hanno sete:
bevono lacrime
e rugiada dall’erba
prima che il sole l’evàpori.
Alti alberi intorno controllano
il cielo,
solo il salice è curvo:
carezza con teneri rami
le carni di marmo di un bimbo
che legge a una tomba
un racconto d’eternità.
R.L.
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Stiamo valutando una soluzione alternativa.
Ghe pensi mi, così si espresso il Presidente dell'Isola che ha già riunito un'apposita task force che si concentrerà per trovare la soluzione migliore nel minor tempo possibile.
Nel frattempo nell'Isola c'è agitazione.
Pare esistano forme di vita intelligenti.
Il Presidente è sconvolto dalla raggelante novità.
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lunedì 26 luglio 2010
NEL CIMITERO SULLE RIVE DELLO SPREA
Pubblicato da
Nicolanondoc
alle
20:11
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