


Girovagando qua e là nei parchi,ho sentito il profumo dell'autunno,con i suoi alberi spogli,le foglie adagiate ai piedi di uno degli enormi tigli,il tronco vitale che emana energia,perchè si sa tutto avrà un ritorno,allora immagino già la prossima primavera,dove tutto rinasce,nuova linfa dà la giusta misura al mondo che in continuazione cambia e si evolve...sono rimasti i merli,i passerotti,qualche cornacchia,a volte si intravede una gazza,col nido sui pini secolari,anche sui tetti c'è il rifugio di alcuni uccelli,soprattutto dei colombi tanto odiati perchè insani..perchè non è forse insano l'uomo nella sua essenza?Perchè non è forse disumano quello che ieri ha abbandonato due bellissimi cagnoloni in mezzo ad un corso,che hanno attraversato più volte,vivi per miracolo,ma adesso portati in un canile?
La prima foto è di una foglia,scattata molto da vicino,strana,con mille sfumature informi,con una macchia nera,quasi un urlo,come la natura che ci circonda,che invoca pietà,allora mi son detta..forse ci resta la speranza,contro l'indifferenza,ci resta un barlume di ragione,contro i soprusi......ci resta l'attesa di una nuova primavera di giustizia,perchè i colori siano più nitidi,perchè noi tutti troviamo la forza di affrontare con coraggio gli eventi,per riprenderci la nostra dignità di uomini e di italiani.
Una finestra sul Mondo
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Stiamo valutando una soluzione alternativa.
Ghe pensi mi, così si espresso il Presidente dell'Isola che ha già riunito un'apposita task force che si concentrerà per trovare la soluzione migliore nel minor tempo possibile.
Nel frattempo nell'Isola c'è agitazione.
Pare esistano forme di vita intelligenti.
Il Presidente è sconvolto dalla raggelante novità.
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mercoledì 15 ottobre 2008
AUTUNNO
Pubblicato da
riri
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15:15
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Etichette: autunno
domenica 23 settembre 2007
Visione d'autunno
Vivida luce
che veste i prati, le strade
le piante lungo i viali
di tinte calde e ambrate
e rende ancor più soffice
la veste sua d'organza
diafano velario
ricamo sulla pelle
che il vento smuove
svelando le sue forme
delicate e sensuali.
Autunno incombe
come un fauno sornione.
Lei (che è la primavera)
si cela pudicamente
fra i rami quasi spogli
di ciliegio.
Pubblicato da
Anonimo
alle
11:43
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