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Il gadget che stava qui è sospeso per 24/48/60 ore.
Stiamo valutando una soluzione alternativa.
Ghe pensi mi, così si espresso il Presidente dell'Isola che ha già riunito un'apposita task force che si concentrerà per trovare la soluzione migliore nel minor tempo possibile.
Nel frattempo nell'Isola c'è agitazione.
Pare esistano forme di vita intelligenti.
Il Presidente è sconvolto dalla raggelante novità.


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domenica 30 novembre 2008

GRAZIE

Ho rivisto Napoli dopo molti, troppi anni, persone, amici, il cui ricordo è rimasto intatto.Vittorio mi aspettava, mi ha guardato a lungo e mi ha detto: -"non sei cambiata molto". Pietosa e gentile bugia, da fratello a sorella, mi ha fatto subito prendere un caffè, poi mi ha detto: "fumi ancora"? Sì.-
Siamo arrivati a casa di Luigi,erano tutti lì,in giardino,seduti sui gradini,in casa ,alcuni vicino a Geltrude (moglie ed amica per 54 anni di vita trascorsa sempre insieme a lui), sono entrata ed ho notato quanto somigliasse a nostro padre, nella compostezza della morte. Ho pensato, chissà se dopo si percepisce qualcosa, se oltre esiste ancora un filo che lega, invisibile, per qualche attimo la vita e la morte. Allora gli ho parlato... i ricordi tristi ma anche unici, i ricordi che si vogliono cancellare e poi riappaiono all'improvviso, i ricordi dolcissimi della nostra infanzia ed adolescenza, i libri che mi faceva comprare, assecondando la mia passione e la mia cura per i suoi piedi stanchi, quando tornava a casa la sera ed io gli preparavo un catino con acqua e bicarbonato....
Ho parlato a lungo con persone che credevo di aver perso, amici di una vita passata, ho scoperto di essere prozia, di tanti piccolini, tutti lì, tutti presenti, perchè il rito della veglia coinvolge tutti. In una chiesa gremita, nonostante pioggia e vento, ho sentito il dolore dei piccoli, la vicinanza affettuosa dei vicini di casa, le parole del parroco che sembravano irreali: " siamo come un cero che arde e si consuma, siamo la cintura che serve Dio", sono uscita e mi sono lasciata circondare da gente che ricordavo bene e tanti altri che mi abbracciavano e non ricordavo affatto. La sera sono andata da R.L., lei per me è sempre la stessa, non abbiamo bisogno di parole, mi ha fatto sentire Murolo. Il sonno tardava ad arrivare, fuori continuava a piovere a dirotto ed ogni goccia di pioggia raccoglieva i miei ricordi, le mie lacrime....Ho visto Napoli all'areoporto, improvvisamente è spuntato un sole primaverile, caldo, il cielo, i suoi colori, la mia gente...lei mi teneva la mano, teneramente, come quando ero bambina e sono diventata più leggera.......