Cari amici sono stata via 4 giorni per un intervento ( non invasivo ) ed ho fatto un'esperienza unica...Ho conosciuto persone provenienti da diverse regioni e per motivi abbastanza seri...ho visto gente stringere i denti e piangere per il dolore fisico, ma in silenzio, ho guardato negli occhi la carità umana in veste di medici ed infermieri attenti, coscienziosi e professionisti ( un'unica famiglia ), senza distinzione di "caste", ho sentito parole dolci, di conforto dette con vero sentimento, vera umanità..sembrava in giro si fosse perso il senso di questa parola spesso abusata!!!
Mi sono sentita coinvolta ed è stato bello...Giuro che non avrei mai pensato che potesse succedere, in una corsia di ospedale, un rapporto così spontaneo di "fratellanza", tutti vicini, uniti, uno nella stanza dell'altro e viceversa, l'attesa dopo l'intervento, di e per tutti..uguale, io ho atteso Barbara proveniente da Bari, lei ha atteso me, insieme abbiamo atteso Marco proveniente da Salerno, poi c'è stato Rocco pugliese anche lui, Cesarina signora distinta torinese doc, Gesuina, sarda piccola vispa e graziosa...insomma l'Italia unita in una corsia di ospedale, come un miracolo, non so, non saprei come definirlo, quel bisogno di stare vicini nel dolore, vicini al bar e nei momenti di "ricreazione" :-)
Allora mi sono detta che tutto è possibile se esistono ancora persone così....
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Stiamo valutando una soluzione alternativa.
Ghe pensi mi, così si espresso il Presidente dell'Isola che ha già riunito un'apposita task force che si concentrerà per trovare la soluzione migliore nel minor tempo possibile.
Nel frattempo nell'Isola c'è agitazione.
Pare esistano forme di vita intelligenti.
Il Presidente è sconvolto dalla raggelante novità.
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venerdì 16 gennaio 2009
UN' ESPERIENZA CHE INSEGNA...
Pubblicato da
riri
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19:43
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Etichette: un'esperienza che insegna
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