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Il gadget che stava qui è sospeso per 24/48/60 ore.
Stiamo valutando una soluzione alternativa.
Ghe pensi mi, così si espresso il Presidente dell'Isola che ha già riunito un'apposita task force che si concentrerà per trovare la soluzione migliore nel minor tempo possibile.
Nel frattempo nell'Isola c'è agitazione.
Pare esistano forme di vita intelligenti.
Il Presidente è sconvolto dalla raggelante novità.


giovedì 28 gennaio 2010

Papà ed io




Come eravamo...

martedì 26 gennaio 2010

CANTO A MARIA

Ho desiderato appropriarmi
della tua anima
conquistarla
alla mia follia, sogni
utopie radicale
malessere.
Mi hanno fermato
il tuo occhio limpido
il riso di cristallo
la tua voce d'argento.
Per te mi sono nascosta
fingendo saggezza e verità:
per darti giorni
di calma luce e ali
di rondine ai tuoi desideri.
R.L.

In questi giorni, per la felicità di tutti ed in particolare della bisnonna R.L., è nato Marcello!!:-) Sembrava poco tempo fa, quando la piccola Maria, ora una bellissima donna, giocava con lei nella sua casa che luccicava di luci, gridolini e sorrisi. Oggi lei è mamma ed ha portato ancora una volta una ventata di freschezza, di vita, d'amore...

sabato 23 gennaio 2010

LE ROI.........OTTOBRE 1973 ottavo punto

Ero al night, mi avviai verso il banco del bar ed ordinai da bere immerso in una dolce melodia musicale, mentre sorseggiavo la bevanda sentii una mano femminile appoggiarsi tra i miei capelli, lei mi disse che andava nel camerino a prepararsi per lo spettacolo e dopo le avrebbe fatto piacere bere in mia compagnia. Mi sentii come un attore in un film, la fissai negli occhi ed annuii, mi rispose che mi avrebbe fatto accompagnare al suo tavolo preferito, ai bordi della pista da ballo, dove si esibivano gli artisti.Il mio amico se ne andò ad un tavolo di conoscenti ed io venni invitato da un signore distinto ad accomodarmi al tavolo tanto desiderato e mi fu spiegato che tanti anni prima lì si erano seduti illustri personaggi, tra cui un re, ospite a Torino. Lei chiuse lo spettacolo con una danza sulle punte sfiorandomi il viso con le mani mentre si esibiva.
Finalmente mi raggiunse e chiese di festeggiare il nostro incontro con champagne e caviale, pensai che era arrivata l'ora di provare questo nettare da me sconosciuto. Ordinai il tutto, la notte passò in fretta e solo all'uscita, con l'aria fredda dell'alba che mi avvolse, ritornai nel mio mondo e verso casa, dopo averla accompagnata all'hotel presso cui alloggiava.
All'improvviso mi ritrovai con la vincita a poker dimezzata di molto ed al turno di notte in fabbrica che si avvicinava, realizzando che era ancora venerdi. Decisi di stare ancora un pò sveglio per telefonare alla ragazza conosciuta in discoteca; mi rispose l'amica e me la passò, così finalmente le chiesi di incontrarci il giorno dopo. Nel pomeriggio del sabato passai a prenderla, senza dire una sola parola l'abbracciai, il suo viso era sempre più bello e le sue dita mi sfioravano la schiena...

mercoledì 20 gennaio 2010

IL MIO CANE HA 15 ANNI :-)



Oggi Poker compie 15 anni, sembra ieri, quando è arrivato a casa, piccolo, indifeso, amato subito. Non sapevo cosa significasse avere un piccolo animale domestico, non ne avevo avuto il tempo, il modo di rapportarmi ad un evento così rivoluzionario...Sì, perchè il mio Poker mi ha cambiato la vita e mi ha fatto cambiare i divani:-) Se mi vede allegra e sorridente è come se mi sorridesse, mi capisse e partecipasse alla mia gioia...così come quando sono un pò triste (capita ogni tanto), allora lui è lì che vuole essere coccolato, mi salta in braccio e mi lecca le mani e le ferite. Pensavo fosse difficile, invece tutto è andato così..come la natura vuole, lui fa parte della nostra famiglia e ne è un membro, con tutto quel che ne consegue. I suoi fratellini di cucciolata non ci sono più, da tempo, affidati a persone che non hanno molto amore per le "bestie", ma io mi chiedo ancora oggi chi è l'uomo e chi la bestia, come nella "Fattoria degli animali". L'uomo dimentica, accantona, ferisce, colpisce, manca di sensibilità ed altruismo (in generale, per fortuna non sono tutti così):-), ma un animaletto come il nostro sa solo donare, con semplicità ed amore senza accusare, senza giudicare, se sei folle o sano, ferito, ricco o povero ti ama così come sei e chiede solo di starti accanto...mi auguro, tutti noi ci auguriamo che ci sia ancora per tanto tempo perchè con lui abbiamo imparato ad avere pazienza e lui ci ha donato l'amore più puro, difficile da spiegare per chi non ama gli animali od a stento li "sopporta", bisogna solo provare e credetemi è proprio così..l'amore di un Poker dura tutta la vita, è per sempre, senza essere un diamante, ma un gioiello prezioso che non si indossa, che si accudisce, che semplicemente si ama.
Grazie Poker, ti voglio bene.

domenica 17 gennaio 2010

BINARIO 9...ELISA o la vera vita:-)

Il treno era già lì, fermo in attesa, noi stretti in un abbraccio forte, fatto di emozioni, di ricordi, di fanciullezza rubata, di sogni disattesi, di maturità, momenti di commozione, come quasi un addio....E' solo un arrivederci, ci separa un'Italia quasi intera, ci avvicina il bene che è in noi, che resterà tale, nonostante le tempeste della vita.
I giorni trascorsi qui a Torino per Elisa, ormai quasi verso casa, saranno un bel ricordo, con cui camminerà abbracciata..Noi siamo tutti cresciuti, insieme, anche se da lontano, lei è stata per me come una sorella minore, ci siamo capite, senza tante parole, siamo andate a spasso in giro, da sole, con il fratellone con i nostri amici che sono diventati anche i suoi. Sì, perchè lei sa farsi voler bene, è una donna semplice, vissuta lontana dalle grandi città, che a volte induriscono i cuori, dove è difficile essere più se stessi, più genuini. Lei ci ha portato una ventata del nostro amato e martoriato sud, i profumi dei limoni, il gusto dei dolcetti tipici, i "frutti" della nostra terra la cui lontananza a volte fa male, come adesso, che un pezzo della nostra anima è andata via..Con lei siamo stati bene, abbiamo riso, chiacchierato,girovagato, la sua vacanza è finita, resta il nostro legame ed ora che scrivo sento ancora la sua risata vagare nell'aria, il suo abbraccio...

mercoledì 13 gennaio 2010

A cosa serve una web cam a 3000 metri di altezza ?



A poter ammirare, dal vivo, spettacoli come questo !

domenica 10 gennaio 2010

E' ARRIVATA LA BEFANA....ELISA :-)




Finalmente è arrivata la sorella di Nicola, la più amata, la più attesa...dal profondo sud al binario 9, stranamente il treno aveva solo 10' di ritardo. Dopo 10 ore di viaggio il fratellone è salito a prendere le valigie, una era piena di: mustaccioli, noccioline, dolcetti e regali per tutti, grandi e piccoli. Eravamo emozionati, perchè non ci si vedeva da 5 anni, ma siamo sempre rimasti in contatto...
All'alba del giorno dopo la nostra prima escursione al mercato, sono rimasta sorpresa, perchè pensavo di conoscere tutti i tipi di pesce, invece ho scoperto un pesce nuovo, Elisa lo chiama "mazzone", in piemontese è difficile da scrivere, ritornate a casa si è data alla cucina per prepararci dei piatti nuovi ed appetitosi:-) Nicola si leccava i baffi, poker era sotto il tavolo in attesa di un pesciolino fritto, il boss commosso ha mangiato fino alle lacrime:-) Lei resterà con noi un bel pò di giorni e sto imparando piatti nuovi da preparare. Elisa oltre ad essere un'ottima cuoca ha tantissime altre risorse:-), manda un caro saluto a tutti , ma proprio a tutti:-)

giovedì 7 gennaio 2010

LE ROI.........OTTOBRE 1973 settimo punto

Dopo un pò S. ed io ci dirigemmo verso il cortile della fabbrica, era prevista un'assemblea dei lavoratori ed alla fine decidemmo di scioperare il giovedi..Questo episodio mi riportò nel passato quando da ragazzino lavoravo in una piccola officina di pulitura e cromatura dei metalli, avevo quasi 13 anni ed a casa tornavo con i pantaloni bruciati dagli acidi e la faccia nera della polvere dei metalli..Quel giorno a Torino erano tempi di congiuntura ed il padrone mi disse di restarmene a casa, allora mi luccicarono gli occhi per le lacrime represse e mi stavo avviando tristemente verso l'uscita quando mi sentii chiamare a gran voce dalla compagna del datore di lavoro, mi disse che per un certo periodo avrei potuto continuare la mia opera sistemando l'officina per produrre quel poco che c'era da fare, però sarei stato pagato in economia (allora, in nero, guadagnavo più di un operaio della fiat). Arrossii nel sentire questa proposta perchè lei era una bellissima femmina ed io la guardavo spesso, soprattutto quando stendeva la biancheria intima, perchè abitava al piano superiore del capannone...
Ritornando alla fiat, subito dopo l'uscita cominciai a pensare alla ragazza che mi aveva colpito ed al perchè non mi telefonasse, nello stesso tempo mi ripromisi di non fare il primo passo, aspettando un suo segnale. Arrivò il giorno dello sciopero e me ne andai al bar con un vestito nuovo comprato con la vincita a poker, visto che quella notte non si giocava a carte un mio amico m'invitò ad accompagnarlo al night club, preso dalla curiosità ci andai volentieri. Fui accolto con entusiasmo da bellissime artiste molto giovani, perchè ero in ottima forma e con il portafoglio pieno...

domenica 3 gennaio 2010

A ITRI

Nel dormiveglia
voci ancestrali ti soccorrono
di cicale d’uccelli
stormire sommesso di rami
ti avviano a morbide réveries,
ma ecco il rombo
di una motocicletta sulla strada
frantuma la pace
della collina assolata
gonfia d’ulivi impavidi
al vento di primavera,
ti riconsegna al tuo oggi
di angosce
ai tuoi sussulti e collere
di gramo animale
metropolitano.

giovedì 31 dicembre 2009

sabato 26 dicembre 2009

LE ROI.........OTTOBRE 1973 sesto punto


Quella mattina mi accolse il mio guanciale, ero un pò stanco, mi affidai al cuscino abbracciandolo come fosse il mio unico amico. Nel pomeriggio mi avviai al bar degli amici dove si giocava a poker ed a biliardo, alcuni di loro erano dei veri professionisti
ed avrei potuto sicuramente imparare tante cose; ad un tratto mi invitarono a giocare ad un tavolo dove mancava il quarto, accettai dopo aver parlato con la proprietaria , confidandole che avevo pochi soldi ed in caso di perdita non avrei potuto onorare il debito. Lei mi sorrise e disse: "se vuoi giocare non ci sono problemi, garantisco io"-, aveva notato che da tempo osservavo i trucchi dei professionisti delle carte. Mi sedetti al tavolo con il cuore che batteva a mille, al mio primo bluff, l'amico marpione venne subito a vedermi, perchè mi tremavano le mani e persi il primo giro. Capii subito che in quel mondo bisognava essere molto freddi, così nelle mani successive, ogni volta che avevo delle belle carte, continuavo a tremolare e loro puntualmente venivano a controllare perdendo la partita. Mi alzai dal tavolo ed un mio amico mi disse: " ti rendi conto che hai vinto quattro mensilità alla fiat?"..lì il mio cuore ricominciò a battere forte e telefonai a lei..Non rispose nessuno e l'euforia della vincita incominciò a scemare, nello stesso tempo mi sentivo ricco con un grande avvenire, quello del giocatore di poker. La sera mi presentai al turno di notte incravattato, le guardie dell'azienda nel buio mi osservavano in un modo strano, fino a quando riuscirono con lo sguardo a seguirmi fino alla bollatrice. Mi avviai allo spogliatoio velocemente sapendo che il mio compagno S. stava lì ad aspettarmi, non gli raccontai nulla del pomeriggio, gli dissi solo che ero innamorato...

martedì 22 dicembre 2009

NATALE A VIA S. GREGORIO ARMENO

Nel vicolo dei pastorari
ancora si trova
il presepe di cartapesta
che non raggruma più
miti nè incanti;
Natale ora è un convulso
rituale di compra-vendite
con l'allegria mimata
dai mass-media,
si agitano tutti
come ali di uccelli
impediti dal volo:
pure dai tuoi
occhi di fiordaliso
spalancati sulle luci
dell'abete
si dipana un filo
che può ancora
legare i cuori e le mani
per un servizio d'ordine
all'amore.

R.L. Nicola ed io vi auguriamo tanta felicità, tanta serenità...

sabato 19 dicembre 2009

ERAVAMO IN 8.000....AL FIORELLO SHOW :-)





Una folla immensa, un personaggio camaleontico, il piacere di confondersi tra gli altri...E' stato un regalo il biglietto tra le prime file, siamo arrivate E. ed io circa alle 20, un colpo di fortuna con il parcheggio, un mare di luci fuori, poi ci siamo tuffate al palasport..

Mi emoziona sempre la vista di tanta gente così diversa, così vicina, come a teatro, ma qui la sensazione è stata immediata, diretta, un parlarsi sorridendo, sapere che si trascorreva una serata lontano dalle solite cose, un momento per ridere e ne abbiamo tutti bisogno..Fiore ha una vivacità unica, ci ha fatti cantare, ballare è passato tra le prime file, ha coinvolto il pubblico, ha fatto quello che gli riesce meglio: il mimo, l'imitatore, il cantante, il comico, il ballerino e poi il batterista, si, perchè lui non si accontenta mai, adesso ha imparato a suonare la batteria ed aspirava a diventare batterista dei Pooh, per ridere ed ancora ridere, fino alle lacrime, fino agli applausi scroscianti di un pubblico caldo, coinvolto, in delirio.
C'è stato un momento in cui mi sono commossa, nel vedere come un ragazzo, ormai cinquantenne, sia riuscito a diventare una star, dopo essere stato un semplice animatore dei villaggi turistici..poi mi è stato chiaro, lui continua ad animare..e penso che si abbia bisogno di questi momenti che fanno evadere un pò tutti dalla realtà amara che sta vivendo il nostro paese..Lui ne ha parlato, sempre in chiave molto ironica, ha fatto bruciare Gasparri tra le fiamme, in un delirio di pubblico, ha scherzato con la statuetta del duomo, asserendo che almeno il colosseo è liscio,ha condannato la violenza, ha parlato della sua amata Sicilia, di sua figlia..della fine del mondo prevista per il 2012..Cosa fareste voi se avreste ancora 3 anni di vita? E giù a scherzare ancora con il pubblico, a suggerire di fare l'amore:-)))

mercoledì 16 dicembre 2009

LE ROI.........OTTOBRE 1973 quinto punto

Uscii dal bar quel lunedi mattino e le prime luci dell'alba quasi mi accecavano, la prima cosa che mi venne in mente fu quella di scrivere a Laura, lei mi avrebbe capito. Subito dopo aver imbucato la lettera un brivido mi scosse, mi sentivo solo, fino al giorno prima ero euforico (credevo di essere amato da due donne), mi accorsi anche che non si vive solo di amore, ormai a fine mese avrei dovuto spartire la mia busta paga tra la rata dell'auto e tutto il resto, però mi rallegrava l'idea che tra non molto avrei preso la tredicesima, per poter sopravvivere economicamente.
Sarebbe stato il caso che andassi un pò a riposare perchè alle ore 22 mi aspettava il turno di notte alla fiat, dove avrei incontrato il mio compagno di lavoro S. ed avremmo trascorso un'altra delle nostre notti e lui mi avrebbe raccontato ancora un pò della sua vita. Due episodi mi sono rimasti impressi oggi: il fatto che S. fosse single ed avesse una relazione con una donna sposata che gli chiese di incontrarsi una volta a casa sua perchè il marito era assente, purtroppo lui arrivò e cercò di assalirlo, ma era mingherlino ed a S. bastò appoggiargli una mano sul petto per tenerlo lontano. Il mio amico mi spiegò inoltre che secondo lui l'uomo è talmente vigliacco che se anche non esistesse un Dio se lo creerebbe a sua immagine. Quella notte trovai il turno abbastanza lungo e prima di salutarci S. mi consigliò di fare attenzione perchè il giorno dopo sarebbero passati a controllarci i tempi di lavorazione, contando oltre le ore anche i secondi sui supporti dei telai che preparavamo per il montaggio. Uscii dalla fabbrica e stranamente mi sentivo quasi soddisfatto per essermi guadagnato da vivere e magari... chissà, forse una donna avrebbe accettato di dividere la sua vita con me.....

domenica 13 dicembre 2009

L'ALTRA TORINO



Io sradicata
in quest'opaco quartiere-dormitorio
dove i visi sono tutti stampati sulla stessa
matrice di fatica (rabbia stanchezza)
- i sogni neppure mai sognati -
più dolenti forse le donne ma più
inconsistenti nel loro patto
di vita scontata di attese
che approdano a vuoti mancanze
fatiche senza riscatto:
passo tra i giovani assiepati
masticano gomma e interiezioni
ancorati alle madri di fil di ferro
(e lamiera) vorticano nel vuoto
pavesato di giubbotti ragazze la squadra
del cuore,
intrigati nel tunnel di una (troppo)
lunga adolescenza
assorbono clacson e veleni
col coraggio di un soldato in trincea:
mi sento tra loro
trasparente invisibile
inconseguente (inesistente)
arrotolo in fretta il mio
universo di senso
e lo caccio in fondo
alla borsa della spesa.

R.L.