Una finestra sul Mondo
Arte - L'immagine del giorno
Astronomia - Un'immagine al giorno
giovedì 31 dicembre 2009
sabato 26 dicembre 2009
LE ROI.........OTTOBRE 1973 sesto punto
Quella mattina mi accolse il mio guanciale, ero un pò stanco, mi affidai al cuscino abbracciandolo come fosse il mio unico amico. Nel pomeriggio mi avviai al bar degli amici dove si giocava a poker ed a biliardo, alcuni di loro erano dei veri professionisti
ed avrei potuto sicuramente imparare tante cose; ad un tratto mi invitarono a giocare ad un tavolo dove mancava il quarto, accettai dopo aver parlato con la proprietaria , confidandole che avevo pochi soldi ed in caso di perdita non avrei potuto onorare il debito. Lei mi sorrise e disse: "se vuoi giocare non ci sono problemi, garantisco io"-, aveva notato che da tempo osservavo i trucchi dei professionisti delle carte. Mi sedetti al tavolo con il cuore che batteva a mille, al mio primo bluff, l'amico marpione venne subito a vedermi, perchè mi tremavano le mani e persi il primo giro. Capii subito che in quel mondo bisognava essere molto freddi, così nelle mani successive, ogni volta che avevo delle belle carte, continuavo a tremolare e loro puntualmente venivano a controllare perdendo la partita. Mi alzai dal tavolo ed un mio amico mi disse: " ti rendi conto che hai vinto quattro mensilità alla fiat?"..lì il mio cuore ricominciò a battere forte e telefonai a lei..Non rispose nessuno e l'euforia della vincita incominciò a scemare, nello stesso tempo mi sentivo ricco con un grande avvenire, quello del giocatore di poker. La sera mi presentai al turno di notte incravattato, le guardie dell'azienda nel buio mi osservavano in un modo strano, fino a quando riuscirono con lo sguardo a seguirmi fino alla bollatrice. Mi avviai allo spogliatoio velocemente sapendo che il mio compagno S. stava lì ad aspettarmi, non gli raccontai nulla del pomeriggio, gli dissi solo che ero innamorato...
Pubblicato da
Nicolanondoc
alle
19:55
31
commenti
Etichette: LE ROI.........OTTOBRE 1973, sesto punto
martedì 22 dicembre 2009
NATALE A VIA S. GREGORIO ARMENO
Nel vicolo dei pastorari
ancora si trova
il presepe di cartapesta
che non raggruma più
miti nè incanti;
Natale ora è un convulso
rituale di compra-vendite
con l'allegria mimata
dai mass-media,
si agitano tutti
come ali di uccelli
impediti dal volo:
pure dai tuoi
occhi di fiordaliso
spalancati sulle luci
dell'abete
si dipana un filo
che può ancora
legare i cuori e le mani
per un servizio d'ordine
all'amore.
R.L. Nicola ed io vi auguriamo tanta felicità, tanta serenità...
Pubblicato da
riri
alle
13:14
30
commenti
Etichette: poesia
sabato 19 dicembre 2009
ERAVAMO IN 8.000....AL FIORELLO SHOW :-)



Una folla immensa, un personaggio camaleontico, il piacere di confondersi tra gli altri...E' stato un regalo il biglietto tra le prime file, siamo arrivate E. ed io circa alle 20, un colpo di fortuna con il parcheggio, un mare di luci fuori, poi ci siamo tuffate al palasport..
Mi emoziona sempre la vista di tanta gente così diversa, così vicina, come a teatro, ma qui la sensazione è stata immediata, diretta, un parlarsi sorridendo, sapere che si trascorreva una serata lontano dalle solite cose, un momento per ridere e ne abbiamo tutti bisogno..Fiore ha una vivacità unica, ci ha fatti cantare, ballare è passato tra le prime file, ha coinvolto il pubblico, ha fatto quello che gli riesce meglio: il mimo, l'imitatore, il cantante, il comico, il ballerino e poi il batterista, si, perchè lui non si accontenta mai, adesso ha imparato a suonare la batteria ed aspirava a diventare batterista dei Pooh, per ridere ed ancora ridere, fino alle lacrime, fino agli applausi scroscianti di un pubblico caldo, coinvolto, in delirio.
C'è stato un momento in cui mi sono commossa, nel vedere come un ragazzo, ormai cinquantenne, sia riuscito a diventare una star, dopo essere stato un semplice animatore dei villaggi turistici..poi mi è stato chiaro, lui continua ad animare..e penso che si abbia bisogno di questi momenti che fanno evadere un pò tutti dalla realtà amara che sta vivendo il nostro paese..Lui ne ha parlato, sempre in chiave molto ironica, ha fatto bruciare Gasparri tra le fiamme, in un delirio di pubblico, ha scherzato con la statuetta del duomo, asserendo che almeno il colosseo è liscio,ha condannato la violenza, ha parlato della sua amata Sicilia, di sua figlia..della fine del mondo prevista per il 2012..Cosa fareste voi se avreste ancora 3 anni di vita? E giù a scherzare ancora con il pubblico, a suggerire di fare l'amore:-)))
Pubblicato da
riri
alle
06:10
31
commenti
Etichette: Fiorello
mercoledì 16 dicembre 2009
LE ROI.........OTTOBRE 1973 quinto punto
Uscii dal bar quel lunedi mattino e le prime luci dell'alba quasi mi accecavano, la prima cosa che mi venne in mente fu quella di scrivere a Laura, lei mi avrebbe capito. Subito dopo aver imbucato la lettera un brivido mi scosse, mi sentivo solo, fino al giorno prima ero euforico (credevo di essere amato da due donne), mi accorsi anche che non si vive solo di amore, ormai a fine mese avrei dovuto spartire la mia busta paga tra la rata dell'auto e tutto il resto, però mi rallegrava l'idea che tra non molto avrei preso la tredicesima, per poter sopravvivere economicamente.
Sarebbe stato il caso che andassi un pò a riposare perchè alle ore 22 mi aspettava il turno di notte alla fiat, dove avrei incontrato il mio compagno di lavoro S. ed avremmo trascorso un'altra delle nostre notti e lui mi avrebbe raccontato ancora un pò della sua vita. Due episodi mi sono rimasti impressi oggi: il fatto che S. fosse single ed avesse una relazione con una donna sposata che gli chiese di incontrarsi una volta a casa sua perchè il marito era assente, purtroppo lui arrivò e cercò di assalirlo, ma era mingherlino ed a S. bastò appoggiargli una mano sul petto per tenerlo lontano. Il mio amico mi spiegò inoltre che secondo lui l'uomo è talmente vigliacco che se anche non esistesse un Dio se lo creerebbe a sua immagine. Quella notte trovai il turno abbastanza lungo e prima di salutarci S. mi consigliò di fare attenzione perchè il giorno dopo sarebbero passati a controllarci i tempi di lavorazione, contando oltre le ore anche i secondi sui supporti dei telai che preparavamo per il montaggio. Uscii dalla fabbrica e stranamente mi sentivo quasi soddisfatto per essermi guadagnato da vivere e magari... chissà, forse una donna avrebbe accettato di dividere la sua vita con me.....
Pubblicato da
Nicolanondoc
alle
12:17
17
commenti
Etichette: LE ROI.........OTTOBRE 1973, quinto punto
domenica 13 dicembre 2009
L'ALTRA TORINO

Io sradicata
in quest'opaco quartiere-dormitorio
dove i visi sono tutti stampati sulla stessa
matrice di fatica (rabbia stanchezza)
- i sogni neppure mai sognati -
più dolenti forse le donne ma più
inconsistenti nel loro patto
di vita scontata di attese
che approdano a vuoti mancanze
fatiche senza riscatto:
passo tra i giovani assiepati
masticano gomma e interiezioni
ancorati alle madri di fil di ferro
(e lamiera) vorticano nel vuoto
pavesato di giubbotti ragazze la squadra
del cuore,
intrigati nel tunnel di una (troppo)
lunga adolescenza
assorbono clacson e veleni
col coraggio di un soldato in trincea:
mi sento tra loro
trasparente invisibile
inconseguente (inesistente)
arrotolo in fretta il mio
universo di senso
e lo caccio in fondo
alla borsa della spesa.
R.L.
Pubblicato da
Nicolanondoc
alle
13:11
26
commenti
Etichette: L'ALTRA TORINO
venerdì 11 dicembre 2009
LE ROI.........OTTOBRE 1973 quarto punto
All'uscita dalla pizzeria ci avviammo in macchina senza avere una meta precisa. Il mio desiderio era quello di appartarmi da solo con lei , l'ispirazione mi venne da un cielo stellato e così la invitai a contemplare la luna in un posto fuori città, possibilmente nelle vicinanze di casa sua... Guidai per oltre mezz'ora fino alla sua abitazione e continuai ad essere lì intorno nella speranza che le mi invitasse a prendere un caffè, così non fu e parcheggiai la macchina in un posto tranquillo in piena campagna dove la luce della luna sprigionò in me un'emozione speciale, quindi incominciai a baciarla in continuazione, mentre sentivo la sua mano accarezzarmi i capelli, tutto ad un tratto lei mi disse che si era fatto tardi e che doveva rientrare. Per me fu come una doccia gelida in pieno inverno, rimisi l'auto in moto e l'accompagnai a casa senza dire una parola, mentre la voglia di abbracciarla era sempre più forte. Lei mi salutò dicendomi semplicemente - "ciao", io questa volta le risposi freddamente e me ne tornai a Torino. Mentre guidavo avevo mille pensieri, mi venivano in mente tantissime cose e mi ricordai di non averle restituito il prestito per la benzina, poi pensai a Laura...e sapendo che quella notte non sarei riuscito a dormire mi avviai verso il bar degli amici, che dopo la chiusura del locale, insieme alla proprietaria, avevano l'abitudine di giocare un pò a carte, mi unii a loro aspettando l'alba...
Pubblicato da
Nicolanondoc
alle
12:35
15
commenti
Etichette: LE ROI.........OTTOBRE 1973, quarto punto
mercoledì 9 dicembre 2009
VIA CAPUOZZO N. 4
La casa sventrata
da occhiaie sgomente
gronda mattoni.
Scrosci coprono risa
sommesse, corse, segreti
infantili,
dalle pareti scendono
parole in fila
come nere formiche
nel corridoio vuoto,
battono ancora
le ali del tuo riso:
sul soffitto scrostato
smalti di sogni.
Pubblicato da
R.L.
alle
12:43
17
commenti
Etichette: poesia
sabato 5 dicembre 2009
" Mar delle Antille "
Ringrazio Milo per le foto e Luna per la collaborazione.
Nicolanondoc
Pubblicato da
Nicolanondoc
alle
16:29
20
commenti
Etichette: " Mar delle Antille "
mercoledì 2 dicembre 2009
IN UN BAGNO PUBBLICO
.jpg)
Oggi passeggiando per Torino mi sono avventurato in un bagno pubblico e nella sezione dei maschietti ho letto questo avviso ahahahahah sto ancora ridendo adesso :-))
Buona serata a tutti cari amici.:-)))
Pubblicato da
Nicolanondoc
alle
21:31
26
commenti
Etichette: IN UN BAGNO PUBBLICO
domenica 29 novembre 2009
LE ROI.........OTTOBRE 1973 terzo punto
Lei rispose : " anche domani pomeriggio, se credi e la sera potremmo mangiare una pizza insieme", mi affrettai a dirle che sarei passato a prenderla alle ore 15. Rimisi in moto e mi avviai verso casa pensando ( mi è bastato poco per conquistarla)! Subito dopo mi venne in mente di fare i conti con la mia tasca, sul come avrei potuto restutirle i soldi della benzina e come avrei fatto il giorno dopo a portarla in una discoteca e poi pagarmi la pizza, però visto che era fine mese non mi restava che chiedere un prestito. Tutto ad un tratto l'immagine di Laura, una ragazza che avevo conosciuto a Cattolica con cui ero fidanzato e che abitava ad Arezzo, mi balenò per la mente, ma solo per un attimo, perchè capii che stava per nascere una storia diversa da tutte le altre. La mattina dopo mi affrettai a telefonarle per la conferma (sperando che non fosse solo un sogno), lei mi rispose dolcemente che non vedeva l'ora di vedermi o forse lo pensai io?:-) Nel pomeriggio ci avviammo in una discoteca molto intima, senza confusione, con la musica a basso volume, allora presi io l'iniziativa e le chiesi di ballare, lei con un sorriso si alzò dal tavolo e con la mano mi accompagnò verso la pista, suonavano un pezzo molto romantico, mentre ballavamo appoggiai la mia guancia sulla sua e il mio abbraccio diventò più stretto, fino a quando non la guardai negli occhi e la baciai appassionatamente.
Uscimmo e ci avviammo alla pizzeria Marechiaro, con grande appetito ordinammo due pizze alla napoletana e due birre, lei mi raccontò un pò di sè, dicendomi che era una donna libera, al contrario io non me la sentii di parlarle della mia storia con Laura , cominciai a sorseggiare la birra raccontandole un pò delle mie notti alla Fiat come operaio e di un mio compagno di lavoro allora prossimo alla pensione. La pizza l'avevamo trovata ottima e la birra ci aveva messo un pò di allegria , stavo pensando se fosse il caso di chiederle di prolungare la serata...
Pubblicato da
Nicolanondoc
alle
08:33
39
commenti
Etichette: LE ROI.........OTTOBRE 1973, terzo punto
mercoledì 25 novembre 2009
QUETATI, QUETATI, TURBATO SPIRITO!
Ancora gridi quelle tue domande
attraverso la terra, ancora
quel tuo grido che slabbra i fiori
e le piante rinsecca d'inquietezza:
ancora non t'arrendi nè pace
puoi trovare dai patetici
orpelli che il lutto provinciale inventa
a sua discolpa.
Gridi alle notti mute alle albe
inutili, al sole che corrompe:
solo il vento, modulando a lungo
l'urlo finchè s'impiglia nella nebbia
fa singulti duri contro gli alberi,
solo il vento t'è amico e ti fa eco...
Pubblicato da
R.L.
alle
09:43
17
commenti
Etichette: poesia
lunedì 23 novembre 2009
LE ROI.........OTTOBRE 1973, secondo punto
Mentre l'accompagnavo mi sentivo un pò intimidito perchè era la prima volta che uscivo con una ragazza più grande di me di 2 anni, inoltre quello era un periodo in cui trionfava la minigonna e lei era all'ultima moda:-) Cominciò a raccontarmi un pò della sua vita, del fatto che fino a pochi mesi prima era con il fratello che era ritornato a Napoli, non si era mai adattato al clima di Torino,nè si era integrato..Lei, invece si sentiva a proprio agio, conosceva tantissime persone e lavorava in una falegnameria dove si costruivano stand per mostre e fiere, era in un certo modo la segretaria di produzione..Si sentiva molto appagata da quel lavoro che le permetteva di girare l'Italia in lungo e in largo. Mentre ingranavo le marce le sfioravo le ginocchia, non era una serata molto calda, ma mi slacciai la cravatta..Avevo tentato di raccontarle un pò di me, però non riuscivo mai a trovare le parole giuste, (il punto), fin quando non arrivammo sotto casa sua, lei mi spiegò che aveva preso in affitto una cameretta nella villetta dell'amica del cuore L. e si sentiva a casa sua, infatti si curava anche dei cani e del giardino. Ad un tratto lei mi salutò appoggiando le sue labbra sulle mie e mentre usciva dall'auto io balbettando le chiesi quando avrei potuto restituirle il prestito per la benzina...
Pubblicato da
Nicolanondoc
alle
12:40
23
commenti
Etichette: LE ROI.........OTTOBRE 1973, secondo punto
venerdì 20 novembre 2009
LE ROI.........OTTOBRE 1973 primo punto
Nel 1973 facevo il turno di notte alla Fiat per poter guadagnare qualche lira in più da spendere a modo mio; infatti mi ero appena comprato (con lo sconto dipendenti) una 128 bianca luccicante. Un sabato sera al ritorno dal casinò di Saint Vincent (Aosta), avevo perso quasi tutto il mio "capitale", mi era rimasto qualche spicciolo per andare a bere un whisky al dancing "le roi" a Torino, per concludere alla grande la serata...Mi avviai verso il "bancone" per chiedere da bere, ad un tratto mi sentii chiamare ad alta voce da un amico,mi stupì il fatto che lui mi avesse chiamato in modo rumoroso, perchè allora questo era un locale alla moda dove si esibivano i grandi della musica leggera. Feci finta di non sentire, ma lui mi si accostò per dirmi che era insieme a due bellissime ragazze, ad un tavolo prenotato e mi invitò a raggiungerle,per presentarmi la sua ragazza. A dire il vero per me era una serata no, però vista l'insistenza del mio amico mi avviai con lui al tavolo dove conobbi la sua fiamma L. e l'amica del cuore. Mi ricordo che c'era un momento di tregua, poi la musica ricominciò con gli ultimi balli, infatti il locale stava per chiudere, loro andarono a ballare e l'altra ragazza rimase con me, fu molto gentile, mi offrì la sua consumazione e mi chiese di andare in pista. Accettai e mentre ballavamo "il ballo della mattonella" mi chiese quanti anni avessi, le risposi 22, mi guardò con un sorriso e mi disse:- sei proprio un ragazzino".-
Qualche minuto dopo chiuse la discoteca, salutai tutti e me ne stavo tornando a casa, ma ad un tratto risentii la voce del mio amico che urlava il mio nome. Ancora lui, che mi chiedeva di riportare a casa l'amica della sua ragazza, perchè loro volevano stare da soli. Accettai a malincuore, anche perchè abitavano fuori Torino ed io fui costretto a chiederle un prestito per la benzina. Lei non battè ciglio, per dare la possibilità di un pò di privacy a quei due......Noi ci avviammo....
Alla prossima:-)
Pubblicato da
Nicolanondoc
alle
12:59
26
commenti
Etichette: LE ROI.........OTTOBRE 1973, primo punto
sabato 14 novembre 2009
QUANDO SON NATO IO...

Sono nato in un giorno di novembre, una giornata molto piovosa, tutti mi coccolavano dicendomi che ero un bimbo fortunato perchè nato sotto la pioggia, ma era una tempesta!
Quel giorno, in via Garzilli al numero 7 nacqui e pensare che in quello stesso paese è nato anche un grande giornalista, me lo ricordo perchè da grandicello andavo a comprare un panino con la mortadella dal costo di 5 lire, dal padre salumiere, al quale stavo talmente simpatico che me lo faceva con un gran ripieno.:-)
In questa mia esternazione sarò breve e conciso altrimenti avrei bisogno della penna del "Monticiano":-), amico virtuale e simpatico.
In questo paese ho conseguito la licenza elementare ( quante bacchettate sulle mani dal mio maestro, quando mi correggeva i compiti e trovava degli errori) e pensare che la stessa verga gliela regalava un mio compagno di scuola che viveva in campagna.
Arrivai in prima media ed alla fine dell'anno fui bocciato con dei pessimi voti, lì finì la mia carriera "accademica" e mi dedicai ai primi lavori manuali, andavo a raccogliere nei valloni i ritagli di pellami che venivano scaricati dai "bottai" delle concerie di pelli. Subito dopo mi trasferirono a Torino per problemi di sopravvivenza, andando velocemente nel 1973 in quella magica notte del 27 ottobre incontrai Rirì in una sala da ballo...Mi fermo qui....perchè mi sento osservato:-)
Spero di avere la forza di ricominciare il racconto da quando sono nato ad oggi e colgo l'occasione per mandare tanti cari saluti a tutti voi. :-))
Pubblicato da
Nicolanondoc
alle
19:53
45
commenti
Etichette: Quando son nato io, storia vera