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Il gadget che stava qui è sospeso per 24/48/60 ore.
Stiamo valutando una soluzione alternativa.
Ghe pensi mi, così si espresso il Presidente dell'Isola che ha già riunito un'apposita task force che si concentrerà per trovare la soluzione migliore nel minor tempo possibile.
Nel frattempo nell'Isola c'è agitazione.
Pare esistano forme di vita intelligenti.
Il Presidente è sconvolto dalla raggelante novità.


giovedì 20 dicembre 2007

BUONGIORNO



IL MINISTRO RIMANDA A SCUOLA I PROFESSORI:
Studenti troppo ignoranti, i docenti devono aggiornarsi.
Sarà vero?

18 commenti:

Tomaso ha detto...

Buon giorno Nicola,
io non ci credo a niente,
quello che promettono alla fine rimangono sempre solo promesse,
comunque adesso che arriva il natale, chissà, che non succeda il miracolo!!

Angela ha detto...

l'ignorana degli alunni non dipende da quella dei professori ma dal permissivismo e dalla demagogia di questi ultimi vent'anni in cui è stata fatta sparire la meritocrazia dalla scuola in nome di un malinteso buonismo che ha provocato in molti giovani dei danni che vanno ben al di là dell'ignoranza e riguardano un senso di onnipotenza e d'impunità

cinzia ha detto...

Si sicuramente ci saranno dei professori che farebbero meglio a far un altro lavoro e però è anche vero quello che dice angela.
Io penso che dipende sempre dall'esperienza che un alunno ha, dalla personalità e dall'aver voglia di studiare, perchè per un insegnante dev'essere molto difficile dare la stessa attenzione a tutti gli alunni. Per cui se non c'è la buona volontà e aiuto se necessario, l'alunno trova molte difficoltà.

Nicola ha detto...

Rembado,presidente dell'associazione dei presidi conferma che i docenti devono imparare nuove tecniche,se fosse così mi chiedo, da chi?
Io come cittadino posso fare solo una piccola considerazione, che quando si parla di scolarità siamo in fondo alla classifica dei cosidetti paesi "avanzati"
quindi secondo me bisogna cambiare
il sistema incominciando dal ministro.

OCEANIA ha detto...

l'ignoranza degli alunni non dipende dai professori....c'è una parte degli alunni che non hanno voglia di studiare, copiano, ho visto tutto nel m io percorso degli studi anche all'università, hanno ragione a lamentarsi, dopo avevano anche il coraggio di lamentarsi dei voti, parlavano proprio quelli che copiavano....

Angela ha detto...

rembaldo (come la maggioranza dei presidi) è un burocrate ed un populista
la verità è che siamo dinanzi alla farsa più assurda per cui gli alunni giudicano ed i professori devono tornare fra i banchi
ai tempi dei miei genitori la scuola era molto più seria

OCEANIA ha detto...

Qui in Italia hanno un metodo sbagliato di insegnare le lingue straniere, negli altri paesi europei le parlano da quando son piccoli,noi che andiamo all'estero abbiamo difficoltà a conversare...ho capito che impariamo bene la grammatica! In Italia non va bene niente non solo il campo dell'istruzione.

Angela ha detto...

il metodo c'entra fino a un certo punto
la verità è che impara solo chi ha voglia d'imparare
gli altri restano ciucci
ed è inutile che prendersela con gli insegnanti e pretendere di farli studiare ancora
loro il titolo ce l'hanno già!
sono gli alunni che devono conseguirlo

Tomaso ha detto...

Sono da'ccordo con Angela, io non ho studiato, ma nella mia piccola riflessione, è che gli insegnanti vengono poco rispettati dagli alunni, già nelle scuole elementare, qui la colpa ce li hanno i genitori che ascoltano troppo, cosa gli raccontano, anche cose non vere, io ricordo, quando io nel 1936 iniziai le elementare, avevo imparato che dovevo ascoltare il mio maestro/a, la mamma mi diceva lui ha studiato tanto per poter poi insegnare ha noi,
Con questo non voglio dire che certi insegnanti, non insegnano bene, non si può fare di tutta l'erba un fascio il mio parere è che ci insegna, dovrebbe riflettere, la sua professione dovrebbe svolgerla come fosse non un lavoro , ma una missione, per un domani migliore per i giovani, e per la socetà

traccedinchiostro ha detto...

io capisco che un'insegnante che sa fare bene il suo mestiere si senta risentito ma ne conosco alcuni ( compresi alcuni laureati ) che dovrebbero ricominciare dalle elementari quindi credo che se non è mai corretto fare di tutta l'erba un fascio credo anche che ci sia una fetta della classe insegnante che tutto potrebbe fare tranne quello per cui ha preso un diploma ( o una laurea )
Ripartire però da una base di rispetto verso il ruolo dell'insegnante è secondo me comunque fondamentale; sarò retrograda ma non mi è mai parso corretto che un bimbo delle elementari possa permettersi di dare del tu alla maestra magari non più giovane così come non mi sembra logico che se un'insegnante prende un provvedimento contro un alunno debba subire quasi un processo alle intenzioni sia da parte dei livelli superiori che degli stessi genitori i cui figli sono sempre santi e buoni anche quando sono dei mezzi delinquenti
C'è una mancanza di valori collettiva in ogni settore ed in ogni campo ma se non si riesce a ''sistemare' la scuola in generale ne va anche del futuro delle nuove generazioni che spesso escono impreparate e non all'altezza dei livelli e degli standard europei
Colpa degli insegnanti ?
bè è la cosa più semplice da dire ma di certo non è l'unica verità !
Ovviamente imho :-)))

Tomaso ha detto...

Vedo , vedo che più o meno siamo dello stesso parere, solo che tu
ti sei spiegata molto meglio, di quanto dissi io,

un grosso bacione a tutte.

Angela ha detto...

cara lella io nella vita faccio l'insegnante e se intervengo su questo argomento non è per spirito di corpo ma solo per dare una testimoniare obiettiva e diretta tenendo bene a mente che prima che docente sono stata alunna;
è vero, c'è qualche professore che non sa spiegare ma è un'eccezione;
la stragrande maggioranza sa fare il proprio mestiere e non ha bisogno certo di tornare fra i banchi di scuola;
chi invece ci deve andare (restandoci pure con i classici due piedi in una scarpa) sono gli alunni a cui una società permissiva e irresponsabile ha fatto intendere che possono fare il comodo loro (naturalmente senza voler fare di tutt'erba un fascio).
di quale società io stia parlando è facile intuire: di quella che ha stabilito che i ragazzi vanno promossi sempre e in ogni caso;
di quella a cui fa comodo che abbiano tanta voce in capitolo per incentivare il consumismo;
di quella che non risolve i problemi veri (la crisi dei valori, la disoccupazione, la violenza) va dispensando soltanto populismo e retorica.

traccedinchiostro ha detto...

Angela per prima cosa non voleva essere una polemica la mai anzi se mai una parziale difesa della classe insegnante :-))
La mia insegnante di matematica del liceo ( e quindi parliamo di taaaaaaaanti anni fa ) era una che doveva fare la bidella ( senza offesa alle bidelle ovviamente ) ma non la prof di matematica eppure lo ha fatto per una vita
Ora in quella classe vi erano un paio di elementi che avevano tutte le capacità di proseguire gli studi alla Normale di Pisa ma hanno studiato per conto loro perchè se aspettavano gli insegnamenti della signora L.L. potevano aspettare cent'anni
E' scontato che ci sono studenti volenterosi ed attenti, studenti predisposti allo studio e altri no è altrettanto scontato che ci sono asini che vengono promossi perchè è scuola dell'obbligo e vanno promossi ( sbagliato come poche cose ! ) ma ( e ripeto solo secondo me ) è il sistema scuola Italiano ad essere obsoleto e sta direttamente alla pari del sistema 'lavoro' tant'è che i nostri migliori cervelli se ne vanno altrove sia a produrre che ad insegnare o scoprire innovative formule scientifiche che ci salvano la vita
La domanda a questo punto sorge spontanea ( come diceva Lubrano ) ma non possiamo abbandonare i nostri corporativismi, fare un'analisi seria e reale e dare a questo paese una istruzione ed un lavoro migliore ? ( domanda retorica ovviamente non dipende certo da me o da te :-D )
Dire che gli asini sono asini e basta è come dire che i bambini sono cattivi di indole,non ci sono bambini cattivi nè asini ci sono bambini che hanno necessità differenti e reazioni adeguate alle difficoltà che incontrano nella loro brevissima vita
Ecco perchè ho detto che è facile dare addosso agli insegnanti e per questo sbagliare ma è altrettanto facile fare il contrario e sbagliare nello stesso modo

:-)

riri ha detto...

Complimenti, questo sì che è vero giornalismo. Oggi ho sfogliato diversi giornali in cui si parlava del problema dell'istruzione.Nessun giornalista è stato abbastanza esauriente nel chiarire la politica che si drovrebbe attuare per poter migliorare il sistema educativo, nessuno ha avuto idee da proporre con passione e coraggio. Vi posso assicurare che in passato ho partecipato ad alcune riunioni con le cosiddette "autorità", e mai un documento conclusivo è stato redatto in modo esauriente come il vostro.E' probabile che quanto scritto da noi, oggi, servirà a poco, certo non cambierà lo stato attuale delle cose. Posso solo dirvi che il nostro scambio di idee
lo conserverò.
Ciao

Angela ha detto...

cara lella non rispondevo a te espressamente né ho pensato che volessi far polemica;
guarda che la scuola italiana non è scadente è ottima.
vi sono risorse, forze e innovazioni metodologiche sconosciute a chi vive all'esterno;
quello che non va è il lassismo il permissivismo a oltranza di chi la governa da vent'anni in qua;
oggi i ragazzi (con le debite eccezioni) hanno poca voglia di studiare e gli strumenti a disposizione dei docenti per cambiare tale stato di cose molto sono pochi;
se ad esempio un docente "sequestra" un cellulare che squilla in permanenza e disturba la lezione corre il rischio di finire in galera...
ma ci rendiamo conto!
qui non si tratta di cattivi che nascono cattivi (perdonami ma sono ragionamenti superati, specialmente fra gli insegnanti) si tratta che i ragazzi si sentono intoccabili, onnipotenti, senza scordare il fatto che
molti genitori (non tutti naturalmente) tralasciano d'insegnare ai figli i valori veri a partire da quello dell'istruzione e del sacrosanto rispetto di chi la gestisce.
mandare un insegnante fra i banchi pervhé un alunno è ignorante mi pare l'assurdità più grande che possa esistere
è come se invece di operare un malato si operasse il chirurgo!

Tomaso ha detto...

Concordo pianamente con l'ultimo commento di Angela, tanti genitori, si sono dimenticati, che gli, insegnanti, hanno insegnato anche ha loro, c'è troppo poco rispetto per gli insegnati!!!

Il guardiano del faro ha detto...

Io credo che fare l'insegnante al giorno d’oggi sia un po' come stare in prima linea: ci si trova a dover fronteggiare dei problemi seri, di tipo gestionale, didattico, disciplinare, burocratico, etc.
L'insegnante si trova ad operare in realtà sempre più complesse, vivaci o turbolente ed allo stesso tempo deve dar conto ai dirigenti, alle famiglie e all'opinione pubblica (mass media). Qualunque cosa faccia, ha sempre torto. Le cronache lo confermano: se è severo, gli si dà del tiranno. Se è tollerante, è un incapace o un ignorante, etc. Naturalmente, chi ne approfitta sono gli svogliati e i perdigiorno. Qui le categorie “buoni” o “cattivi” non sono minimamente in discussione. Sono altre le dinamiche in gioco e riguardano la concezione che i ragazzi hanno della scuola. Il fatto è che i profondi mutamenti di questi ultimi trent'anni (e lo stesso populismo a cui accennava Angela) hanno modificato molto la percezione dei diritti e doveri da parte dei giovani, enfatizzando a dismisura i primi.
Allora, come si esce da questo stato di cose? Non è semplice. Intanto, si potrebbe cominciare da una revisione generale del sistema educativo, ma non di quello scolastico (che è sostanzialmente integro, sano e perfettamente al passo coi tempi) ma di quello familiare, mediatico e legislativo, tornando a restituire alla scuola funzione e dignità perdute.

Nicola ha detto...

Voglio aggiungere, oltretutto, che la dichiarazione del ministro la ritengo una discriminazione nei confronti dei giovani con talento e voglia di studiare,costretti ad abbandonare gli studi per motivi economici. Senza contare altri ragazzi, che per lo stesso motivo devono lavorare in tenere età.