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Il gadget che stava qui è sospeso per 24/48/60 ore.
Stiamo valutando una soluzione alternativa.
Ghe pensi mi, così si espresso il Presidente dell'Isola che ha già riunito un'apposita task force che si concentrerà per trovare la soluzione migliore nel minor tempo possibile.
Nel frattempo nell'Isola c'è agitazione.
Pare esistano forme di vita intelligenti.
Il Presidente è sconvolto dalla raggelante novità.


martedì 24 giugno 2008

IL PRINCIPE COMUNE 20a parte

All’iniziò la baciò molto delicatamente, poi preso dalla passione continuò con grande foga. Lei stava al gioco e finirono avvinghiati sul tappeto, dove i respiri si univano ai gemiti di piacere, furono tutt’uno, non si capiva chi godeva di quel piacere e chi lo provocava, era un continuo scambio di carezze intime, di baci sempre più sensuali, poi alla fine esausti si divisero e stettero un attimo a riposarsi sul soffice tappeto. Si udì bussare alla porta di prua, Whilly balzò in piedi, si ricpmpose e corse a vedere chi fosse arrivato; era un suo amico - Ciao Whilly, ho visto la tua barca ed ho pensato di fare un salto, è tanto che non ci vediamo, come va?- - Ciao Edoardo – rispose l’altro - mi fa piacere rivederti, qui va tutto bene, ho un ospite, vieni che ti preparo un caffè - Edo rimase un po’ incerto, perché lo vedeva cambiato, diverso e poi si chiese chi fosse quest’ospite, probabilmente una donna. Gli rispose - No, non disturbarti, ci vediamo magari un altro giorno, ti fermi ancora per molto? Del resto sei appena arrivato, qui ci sono tutti, te li ricordi i tuoi vecchi amici? - L’altro non fece in tempo a rispondere perché all’improvviso comparve una ragazza dai capelli rossi, un tipo molto appariscente, che con lui aveva avuto una storia anni addietro. Ciao Whilly, facci un caffè, e, senza complimenti la ragazza si sdraiò al sole su uno dei lettini di prua – Ciao, Mizzy, va bene, adesso ve lo preparo - Si avviò in cucina. Nel frattempo Sara si era svegliata e vestita come al solito, con pantaloncini cortissimi e top, stava per salire in coperta, ma lui la fermò -Ascolta piccola, ci sono due miei amici, Edo e Mizzy, non far caso alle loro battute, nel nostro mondo si usa molto degenerare e l’ironia è di casa! Se vuoi andare su, io tra un po’ vi raggiungo con il caffè e te li presento- Sara era molto eccitata all’idea di vedere gente che aveva fatto parte del suo mondo e stava per andarsene, col suo solito impeto, ma a metà scaletta si fermò, sentì gente ridere e scherzare ed ebbe paura del confronto! Pensò che lei veniva da un altro ambiente, dove i ritrovi erano al massimo il bar vicino casa ed il pub la sera, non era certo abituata all’idea che delle persone, che non si vedevano da così tanto tempo, avrebbero potuto ritrovarsi tutti su un’isola con le loro imbarcazioni! Restò un attimo incerta sul da farsi; lui la vide così pensierosa e quasi intimidita, la prese per mano e la portò su per la scaletta incontro ai nuovi arrivati. Appena lo videro questi reclamarono il caffè, poi si girarono verso Sara che lo seguiva e la guardarono con grande curiosità. Lei si sentì osservata, scrutata, come un fenomeno da baraccone, avvertì una sensazione di fastidio, per lei insolita, ed avrebbe voluto nascondersi, ma come al solito, Whilly che aveva compreso perfettamente il suo disagio, la circondò con un braccio e disse: -Ragazzi, questa è Sara, la mia fidanzata, stiamo facendo un giro turistico, ci fermeremo forse un paio di giorni; Sara, lui è Edoardo, Edo per gli amici e lei è Mizzy, non è un diminutivo, è solo un nome di fantasia, perché i suoi genitori sono molto eccentrici. Adesso che vi conoscete scendiamo giù al bar del porticciolo a prendere un caffè - E senza mai lasciare Sara, che teneva stretta, quasi come se qualcuno volesse portargliela via, si avviò con lei verso la scaletta che portava al molo. Gli amici li seguirono senza una parola, erano abituati al modo di fare del principe, e se lui aveva deciso che il caffè sarebbe stato meglio prenderlo al bar, non era il caso di contraddirlo. Sara cominciò a riacquistare un po’ di sicurezza, ma si sentiva ancora sotto esame, lui ogni tanto le stringeva forte la mano per rassicurarla, come per dirle di non aver paura, facendole capire che si trattava di gente comune, innocua, solo ricca, ma purtroppo al bar del porticciolo trovarono tutti gli altri.

10 commenti:

Raggio di sole ha detto...

....ma che bel racconto !!! Sei tu che hai inventato la storia ???...

Sono contenta che ti sei trovata bene dalle mie parti...anche la Liguria è ospitale..
Buona serata e a presto

riri ha detto...

Grazie,Raggio di sole,sì,la storia l'ho inventata io.

Dalle tue parti ho lasciato una parte di me..molti amici e la spensieratezza dei vent'anni..è un ricordo bellissimo.
Buona serata,a risentirci.

marcella candido cianchetti ha detto...

anche qui giornata rovente e domani le previsioni dicono idem, è troppo,non riesci ad aprire il link della poesia x ho sbagliato io a scrivererlo , comunque fai soltanto la prima parte del link, è un blog molto interessante buona serata

Frida ha detto...

Ciao Rosy, mentre la tua bella storia continua, volevo dirti che..ci sono, ci sono :)..e ti auguro, vista l'ora, un buona notte! :) A presto..e meglio che un con un semplice commento..;)
Frida

riri ha detto...

Ciao Marcella,ti auguro una buona giornata,sto visitando i tuoi blog..le poesie fanno sempre sognare,grazie.

riri ha detto...

Ciao Frida...a questo punto ti auguro una buona giornata...
ci sono...anch'io ;-)

Daniele Verzetti il Rockpoeta ha detto...

Capitolo 20.... e le emozioni continuano.

Ciao Riri
Daniele

riri ha detto...

Ciao Daniele..approfitto per salutarti e dirti grazie:-)

Kniendich ha detto...

Mia carissima Riri, a parte i complimenti per il tuo racconto che lascia presupporre la possibilità un giorno magari di poterlo mettere su carta... eh? Che ne diresti di un bel libro da pubblicare? A parte questo ti ringrazio per le tue costanti visite e ti abbraccio con molto affetto...

riri ha detto...

Caro K.sei sempre molto gentile...scrivere per me è un hobby,ci sono tanti scrittori,giovani, emergenti e con il sogno nel cassetto di pubblicare un libro..ma io so che c'è un costo alto per farlo..avrei bisogno di uno sponsor:-)Scherzi a parte,io lo sto già pubblicando questo raccontino,sull'isola..così si può leggere senza costi aggiuntivi...cmq.visto che mi inciti a scrivere...presto ne posterò un altro..è sempre piacevole sapere che qualcuno mi legge.
Un abbraccio,un grazie ed una buona serata.:-)