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Il gadget che stava qui è sospeso per 24/48/60 ore.
Stiamo valutando una soluzione alternativa.
Ghe pensi mi, così si espresso il Presidente dell'Isola che ha già riunito un'apposita task force che si concentrerà per trovare la soluzione migliore nel minor tempo possibile.
Nel frattempo nell'Isola c'è agitazione.
Pare esistano forme di vita intelligenti.
Il Presidente è sconvolto dalla raggelante novità.


sabato 21 giugno 2008

IL GIORNO CHE MI CHIEDESTI

Una sera dicesti: non voglio crescere
- sentivo il tuo peso sul ventre
(poter tornare al soffice umido grembo
perfetta armonia della simbiosi)
nella penombra i capelli mandavano
lampi dorati: avevi paura da quando
- leggevo una lettera /favola di Gramsci
a Delio - gridasti perchè
perchè quel babbo era in carcere
e seduto sul letto sbarravi gli occhi
con le braccia protese a respingere
quel mondo d'atroci ragioni, così
diverso dal nido in cui t'assediavo
incauta d'amore e di troppa dolcezza;
da quando - ah il tuo offeso stupore -ti dissi
che non era sua la casa che costruiva
il muratore in bilico sull'imbalcatura
quasi un balletto ai tuoi occhi deliziati;
il giorno che mi chiedesti perchè i grandi
sono tutti tristi o arrabbiati,io agghiacciai:
finiva la tua infanzia d'oro e allegria -
da allora aspetto il tuo atto d'accusa
ma già lungamente sto scontando la pena.

16 commenti:

JANAS ha detto...

mi ha veramente commosso questa tua tenera poesia!
..da mamma chioccia anch'io...perennemente dubbiosa..proteggerli da questa realtà o renderli coscienti e responsabili, nonostante le sue brutture?


Per mia figlia scrissi una lettera aperta di cui ti riporto solo una piccola parte che iniziava così:

Per queste strade
dovrei lasciarti andare?
dove lupi e corvi
si annidano nell'umano
bestie, più che bestie
insinuarti il dubbio?
dubitare di tutto
quasi del bene più
che del male?
senza per questo
farti smettere di amare
la Vita e l'Uomo?
o dovrei
aprire la porta
e lasciare ai tuoi occhi soli
scoprire
meraviglie ed orrori,
pronta però
la porta sempre aperta
ad accoglierti nel mio grembo
finché potrò
asciugare lacrime di gioia o tradimento
schiaffi di realtà, orrore e stordimento
e con la porta sempre aperta
rialzarti dalla caduta
indicarti come unica via d'uscita
finché ci resta
sempre e SEMPRE la VITA! (...)

un abbraccio..

marcella candido cianchetti ha detto...

bellissima poesia ed interessante il tuo blog buona domenica

marcella candido cianchetti ha detto...

concordo per quanto dici sul calcio,e cosi vada per via col vento buona domenica

riri ha detto...

Cara Janas,commovente la lettera che hai scritto a tua figlia,noi vorremo fermare il tempo per loro, a volte,incosciamente desideremmo che non crescessero mai.Intorno,fuori,esiste una vera giungla,ma sono sicura che,spesso con una buona "dritta",noi genitori e nonni,riusciamo a fare il possibile per trasmettere loro sicurezza ,a far capire,con l'esempio,che ci sono dei valori in cui credere....che non bisogna mai abbassare la testa...
Buona domenica e grazie. rosy

riri ha detto...

Ciao Marcella,io sono riri,una delle collaboratrici dell'isola,questa poesia (come tante altre già postate),è stata scritta da R.L.,una persona a me molto cara.
Ho visitato i tuoi blog,devo dire che mi hanno colpito molto,perchè io,pur non essendo un'esperta,amo i pittori che tu citi.Amo cucinare ed inventarmi ricette nuove,per questo motivo ho deciso di risponderti su Zenzero.
Buona domenica. rosy

Daniele Verzetti il Rockpoeta ha detto...

Quoto Janas, fortemente commosso ma anche pensieroso.

E' una poesia dall'epilogo amaro e, per usare un tu aggettivo, agghiacciante.

JANAS ha detto...

Riri giustissimo quello che scrivi, se noi diamo a loro gli strumenti, per imparare ad essere critici (inteso nel senso di avere una capacità di giudizio propria e autonoma) in grado di discernere quello che è giusto o sbagliato, senza dover essere sempre li a controllarli, dare fiducia e sviluppare in loro il senso di responsabilità...sicuramente arriveranno lontano..scegliendo una buona strada!!

grazie Daniele ...la mia lettera a mia figlia è molto più lunga, ma vi ho voluto "graziare"...ma finisce proprio con la considerazione di Riri, cioè con la chiave..che la liberà dall'amore protettivo di mamma chioccia per lasciarla libera di spiccare il volo!

Nicola ha detto...

Per quanto mi riguarda questi versi sono addirittura timidi leggendoli nella sfaccettatura giusta.
La vita dei nostri figli non è legata ad un semplice cordone ombelicale tra madri e figli..la strada decide secondo me,per tutti gli individui...

JANAS ha detto...

Nicola è vero la strada è determinante ..ma anche il modo in cui decidiamo di percorrerla,incide sul modo di viaggiare...vorrei che i miei figli trovassero,..il loro modo giusto di viaggiare! certo poi dovranno farlo con le loro gambe...ma hai presente quando insegni loro ad andare in bicicletta? e tu li tieni per il sellino.. e poi gli dai fiducia..e poi tu stai li fermo e li guardi ...andar via senza di te..magari un po barcollanti, ma con la certezza che troveranno il giusto equilibrio...io mi auguro questo ..so che la caduta è sempre possibile..

Raggio di sole ha detto...

Una poesia molto bella , ma allo stesso tempo....molto dura...
Buona giornata Riri

Nicola ha detto...

Certo Janas ...la caduta è possibile..poi però rialzandosi si diventa più forti...è importante partire conoscendo il percorso ed un rapporto adeguato alle proprie capacità...cambiando il passo con le salite troppo dure da scalare e le discese ripide..

riri ha detto...

Caro Daniele,essere genitori,è un mestiere difficile..a volte ci sono frasi dei nostri figli a cui nn sappiamo dare una risposta.
Grazie della visita,buona giornata:-)

Janas,ho sempre detto a mio figlio,fin da piccolo che è un cittadino del mondo..infatti l'ho sempre inserito in campeggi,piccoli viaggi organizzati....forse il fatto che fosse il mio unico figlio ha fatto sì che stesse sempre con tanti amici,in casa e fuori...oggi che è un uomo..il suo paese è il mondo:-)
Ps.la lettera a tua figlia l'avrei letta volentieri tutta.
Buon pomeriggio.

riri ha detto...

Ciao Raggio di sole...a volte non c'è un modo meno brusco per poter descrivere un distacco...non so per i padri..ma sicuramente per una madre è difficile assistere al suo allontanamento dalla favola (che a volte sembra sia la vita,per un piccolo),quando comincia ad accorgersi delle cose ingiuste..quando non si ha più una risposta rassicurante:-)
Grazie della visita.

JANAS ha detto...

foto foto parole parole: lettera aperta per mia figlia (Janas 1997)

cara Riri ...detto fatto..il link sopra ti porterà dritto alla lettera..credo!!

riri ha detto...

Cara Janas,l'ho letta e devo dirti che mi ha creato emozioni e brividi...è molto bella.
Buona serata,a risentirci.

R.L. ha detto...

Grazie a tutti voi per i commenti e le impressioni...i miei figli mi hanno sempre fatto domande ed io ho cercato di dare delle risposte...
Cordiali saluti