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Il gadget che stava qui è sospeso per 24/48/60 ore.
Stiamo valutando una soluzione alternativa.
Ghe pensi mi, così si espresso il Presidente dell'Isola che ha già riunito un'apposita task force che si concentrerà per trovare la soluzione migliore nel minor tempo possibile.
Nel frattempo nell'Isola c'è agitazione.
Pare esistano forme di vita intelligenti.
Il Presidente è sconvolto dalla raggelante novità.


domenica 27 settembre 2009

VISTA DAL BASSO 6a parte

A settembre si andava tutti in campagna per qualche giorno dal compare di mio padre, dove sull’aia si procedeva al rito della preparazione delle bottiglie e delle conserve di pomodoro per l’inverno: io ero addetta a girare la manovella di una macchinetta, che riduceva la polpa rossa in poltiglia, la conserva, appunto. Quanto mi divertivo! Intorno a me razzolavano galline, starnazzavano oche, cantavano le contadine, si lavorava in allegria.
Dopo i sette anni uscivo anche da sola, sia per andare a scuola (attraversavo un viottolo di campagna, dove a volte mi abbaiavano cani randagi, con mio terrore, perciò ancora adesso non ho simpatia per questi animali), sia per andare dal tabaccaio a comprare il sale grosso, che si vendeva in sacchetti di carta molto spessa, ma io, lungo il viottolo di ritorno, scavavo col dito un buchino di lato, ne cavavo un granello e lo succhiavo con grande voluttà…
Andavo a comprare la carbonella in un antro fuligginoso, dove il carbonaio
con una pala raccoglieva la carbonella da un enorme mucchio e la gettava sulla bilancia, sollevando nugoli di quella polvere nera che già lo ricopriva da capo a piedi e che mi faceva tossire…
Dal contadino donn’Eduardo, che aveva una stalla con le mucche, compravo il latte e ‘a rennetura (l’ultimo latte munto, il più denso), che bevevo golosamente, tiepida com’era, senza che fosse bollita, e così mi ammalai di paratifo e stetti a letto quasi un mese.
A Natale si faceva festa, con grandi tavolate alle quali partecipavano zii e cugini.
Tra questi spiccava Amedeo, figlio di zia Rosina e quindi cucino carnale (cugino che non ha lo stesso cognome) e non frate cucino (avente lo stesso cognome, perché figlio di fratelli), che era alto e grosso e mangiava la sua porzione di vermecielle (spaghetti) direttamente nella zuppiera, essendogli insufficiente la razione di un piatto.
Il rito preliminare era quello dei capitoni (anguille), che mio padre doveva tagliare in grossi pezzi sanguinolenti, impressionanti, che continuavano a contorcersi dopo essere stati separati dalla testa. Spesso le povere bestie gli sgusciavano tra le mani e bisognava rincorrerle fin sotto i letti…Mio padre però non era capace di tirare il collo a una gallina, e per questo si chiamava mio zio Vincenzino…
Mia madre cucinava il capitone in umido, in un ruoto (teglia), ricoperto di foglie di lauro: si diffondeva l’odore per tutta la casa ed è a quell’odore che è legata per me la memoria della festa, ora ridotta ad un fastidioso rito consumistico.
Con il lauro mia madre, che era stata povera, si preparava certe sue cene c’o pane cuotto (pane raffermo, bollito in acqua ed olio e profumato appunto con un rametto di alloro). Non aveva potuto studiare oltre la VI elementare di allora ed era stata mandata come apprendista presso una sarta, però aveva pensieri e sentimenti nobili. Donna religiosissima, non mancava mai alla prima messa del mattino e metteva in pratica i precetti evangelici con autentico spirito di carità: a volte, tornando da scuola, trovavo un mendicante seduto alla nostra tavola.
Ma era anche imbevuta di severo spirito controriformistico e non mi raccontava favole, bensì storie raccapriccianti, come quella del peccatore pentito e fattosi monaco che, mentre prega di notte, sente un rumore di catene e gli appare la sua

13 commenti:

Gabry in blog Belella ha detto...

E come vedere un film con tanti flash-back i miei chiaramente quelli che leggendo la storia mi ritornano in mente.... il famoso rito delle bottiglie di pomodoro e chi se lo dimentica ...qui in giardino pomodori a non finire pomodoria da tutte le parti... è uno dei ricordi che anche la mamma ha ancora presente molto bene.
________________________________
Buongiorno e buon inizio di questa nuova settimana!

marcella candido cianchetti ha detto...

buon inizio di settimana vasilli

Pupottina ha detto...

ciao Riri buongiorno e buon inizio settimana...
io non ho bisogno di dieta questo lunedì per due motivi: primo, ho passato il weekend a pulire e far risplendere casa; secondo, in settimana inizierò la palestra e quindi mi salvo lì... eheheheheh .... spero... l'essere cuoca mi rovina perché cucinando si assaggia sempre, poi si pranza.... e quindi si mangia sempre davvero....
poi prima del weekend hanno rubato dai miei suoceri, al piano di sotto, e loro hanno la casa piena di foto mie e di Kevin.... l'idea di intrusi con cattive intenzioni dentro una casa che sento come mia perché la frequento quotidianamente mi riempie di allarmismi e preoccupazioni, anche perché entrano, distruggono, mettono fuori posto e toccano le tue cose, si fanno un'idea della tua vita, delle tue abitudini...è bruttissimo!!!
la zia che ti avevo detto sarebbe venuta a trovarmi, mi ha portsto una pianta favolosa e sono contentissima, da quel pnto di vista....
sicuramente presto farò una capatina nel blog di Giulia per vedere le novità.... grazie per la segnalazione
buon inizio settimana anche a te ^______________________^

Caterina ha detto...

Anche a me sembra di vedere un film documentario perché ha sempre il sapore di vita. Anche noi abbiamo portato il latte da una famiglia che aveva delle mucche. In genere io andavo la mattina per il latte che la mia mamma sempre bolliva prima di darci.
Bacini:
Kati

pierangela ha detto...

buon inizio settimana

♥gabrybabelle ۶(๏̯͡๏)۶ ha detto...

e gli appare che?????Ma insomma vero che la curiosita' è femmina pero' non puoi lasciarci cosi ,ogni volta,uffi!!!!!!


Quella delle conserve io l'ho imparata(come arte) non da mamma ma da mia suocera,oggi ne faccio propio poche,ma se mi ci metto tutto torna in memoria,eh,eh,eh, approposito .....

P.S. Riri,scusa sai ma ho dovuto cancellare il post dove hai lascito il tuo messaggio,non andava bene e i font facevano a cazzotti con il resto del post,(non tutti i tag sono validi su tutte le piattaforme ,allo stesso modo,uffiiii)
ora cl' ho riscritto,cancellando il precedente,
(cosi ho fatto prima) sorry,sorry,ma mancava un pezzo,stanotte era troppo tardi quando ho editato e mi si chiudevano gli occhi,
ahhhhhhhhhhh la vecchiaia fa' brutti scherzi,pero' oggi son qui devo preparare un mucchio di cosucce buone se no stasera che mangiano i miei lupi??

il monticiano ha detto...

Scusa riri,ho sbagliato a fare questo commento al post precedente 5a parte e quindi lo ripeto qui.
*******
I tuoi ricordi fanno tornare in mente anche a me molte cose di quando ero ragazzo. Specialmente gli odori provenienti dalla cucina, regno di mia madre.
Amche lei, come si usava ai suoi tempi, ha studiato fino alla VI elementare.

SCHIAVI O LIBERI? ha detto...

Rl, ma quanti anni hai? Sembrano passati 200 anni da allora.Scherzo.
Grazie per questi scorci di umanità. Quando pur avendo pochissimo, si poteva ancora sognare.
Un abbraccio.

Gabry in blog Belella ha detto...

Buon martedì a tutti Voi ma specialmente a Rirì e Nicola!

pierangela ha detto...

ciao a tutti, buona giornata!!!

Pupottina ha detto...

oggi il sole splende per il secondo giorno di seguito... sembra che stia tornando primavera, ma so che non c'è da illudersi....
buon inizio di giornata ^__________^

ANNA ha detto...

"gli appare la sua?????" ohhh manca il finaleeeeeeeeeeeeeee!!!!!!! :( e non si fa così uffi!!!!

Luigina ha detto...

Anna porta pazienza era la sua amante:)) R.L. Ha tagliato il pezzo una parola prima;) Anche in questa puntata ritrovo tanti personaggi, colori,odori,sapori immagini della mia infanzia che tu descrivi con una grande capacità cinematografica.