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Il gadget che stava qui è sospeso per 24/48/60 ore.
Stiamo valutando una soluzione alternativa.
Ghe pensi mi, così si espresso il Presidente dell'Isola che ha già riunito un'apposita task force che si concentrerà per trovare la soluzione migliore nel minor tempo possibile.
Nel frattempo nell'Isola c'è agitazione.
Pare esistano forme di vita intelligenti.
Il Presidente è sconvolto dalla raggelante novità.


mercoledì 23 settembre 2009

VISTA DAL BASSO 4a parte

Non capivo, ma non mi importava, mi piacevano quelle parole per me misteriose, erano la mia cabala, il mio mantra.
Mi scrivevo da sola le preghiere: ero devota di S.Giuseppe, perché mi sembrava un santo un po’ trascurato rispetto agli altri, facevo “i fioretti”, come mi suggerivano le suore, mettendo per es. una caramella in un cassettino che andavo ad aprire ogni tanto, senza abbandonarmi al peccato capitale della gola, che m’avrebbe spinto a scartocciarla e a gustarla…Non so quanto tempo resistessi…
Nella scuola delle suore vidi applicata una pedagogia severa fino alla crudeltà: fioccavano le bacchettate sulle mani degli alunni ad ogni errore o mancanza (a me, così perfettina, mai) e una volta un ragazzo fu portato in tutte le classi con un cappello di carta in testa a forma di cono, dal quale pendevano due orecchie d’asino (pure di carta, ovviamente) e un cartello sul petto dov’era scritto : SONO UN ASINO. Tutti ridevano e lo schernivano, a me fece molta pena.
Gli asini erano animali assai familiari all’epoca, se ne vedevano dappertutto, tiravano ogni specie di carretto, erano detti anche ciucci e ciucci erano chiamati i ragazzi poco studiosi…(facendo torto a quegli amabili animali).
Oggi gli asini sono spariti dalle città e forse anche dalle campagne e per ciuccio
s’intende la tettarella dei lattanti, così come per cellulare ( che una volta significava: furgone per il trasporto dei detenuti) adesso s’intende il telefonino!
Un’altra scena crudele, che mi turbava particolarmente, era questa: una povera vecchia semidemente, che usciva per strada truccata pesantemente, veniva circondata da ragazzi, che la spingevano, le strappavano quasi i vestiti, cantando una canzonaccia:
‘A signora se vò marità /votta ‘o culo accà e allà…
Non ho mai visto nessuno intervenire a difenderla.
E non parliamo della vista raccapricciante delle civette, inchiodate con le ali aperte su alcune porte dei bassi, per buonaugurio, mi spiegarono. Per fortuna era un’usanza che andava scomparendo…
Con le mie sorelle facevo anch’io a volte un gioco crudele: andavamo nei prati, catturavamo le farfalle e le ficcavamo in una buatta (lattina) vuota, che una di noi teneva chiusa con una mano. Quando la buatta era piena si toglieva la mano e quelle volavano via tutte insieme, in un tripudio d’ali colorate, ma naturalmente qualcuna rimaneva asfissiata in fondo alla scatola.
Il nostro gioco preferito era “nel paese dei…”, che consisteva nel metterci in circolo, mia sorella Nina, io e i tre figli di un’amica di mia madre, cantando: “Nel paese dei sarti, i sarti fanno così”, seguiva l’imitazione del sarto che cuce e così via per una serie di lavoratori, ma alla fine – era quello il momento culminante – cantavamo: “Nel paese dei signori, i signori fanno così” e ci cavavamo dalla testa dei vecchi cappelli della signora, che avevamo calzato all’inizio, inchinandoci fino a terra.
L’amica di mia madre era una “vera signora”, benché di modestissima condizione non usciva mai senza cappello e ci teneva a sottolinearlo, e i figli rispettosamente le davano del “voi”, il che ci stupiva, perché noi usavamo il “tu” con i genitori.

16 commenti:

ANNA ha detto...

Sempre più appassionante questo viaggio a ritroso, c'è un sapore intenso di cose perdute di cui si riesce a sentire la mancanza anche se non ci sono mai appartenute. Bello!

Pupottina ha detto...

sono d'accordo con Anna

^_______________^

Pupottina ha detto...

buona serata a tutti

Luigina ha detto...

Anche questa puntata mi ha fatto fare un piacevole tuffo nel passato. Il gioco Nel paese di... lo facevo anch'io e mi piaceva moltissimo . Grazie R.L.

Gabry in blog Belella ha detto...

Continua questo viaggio nel passato in cui molte cose vengono rivissute perchè simili a quelle descritte in questo diario.

Buongiorno a tutti ed un abbraccio a Nicola e Rirì!

marcella candido cianchetti ha detto...

vasilli

marcella candido cianchetti ha detto...

forde tra poco posto ricettuzza vasilli

pierangela ha detto...

buona giornata!

Pupottina ha detto...

ciao riri
oggi sono uscita prima da casa rispetto agli altri giorni... eheheheh... giornata con il mercato anche perché a differenza degli ultimi giovedì non pioveva anche se il sole è dietro una coltre di nuvole che non minacciano pioggia, ma soltanto una tremenda umidità
buon giovedì ^_______________^

il monticiano ha detto...

Quante cose si ri-scoprono tornando indietro nei propri ricordi.
Certo alcuni sono molto piacevoli altri meno o forse per niente però io li uso tutti indistintamente per fare un paragone con i tempi d'oggi.

♥gabrybabelle ۶(๏̯͡๏)۶ ha detto...

LA scuola delle suore mi ricorda qualcosa,mi riporta in mente tanti ricordi,flash back spesso simpatici,altri meno,ma leggere i pensieri altrui fa pensare e ripensare e riflettere!!La storia dell'asino poi....lasciamo stare,questo mi ricorda tante arrabbiature ;-(
e non sono passata solo per leggerti ma anche per ringraziarti tu sei sempre trooooopppo gentile grazie
sempre;-) e ...presto mettero su un post altre"manifatture photos..shoppate" tu li chiameresti "manicaretti" vista (e letta) la tua abilita' culinaria!!

I miei ricordi sugli animali arrivano alla cattura dei calabroni,tra noi piccole si diceva che portassero fortuna cosi li catturavano e attacata una zampina ad un filo le facevano roteare cantando una strana conzoncina che avrebbe(il condizionale è d'obbligo)
dovuto portare fortuna,
mi sa' che eravano propio
scemotte o ingenue,bho,mha!certo rispetto ad oggi vedi un po' che differenza nei giochi,,ricordi il gioco della campana saltellante??!

Caterina ha detto...

É molto bello leggere questi tuoi ricordi. Ho vissuto delle cose molto simili.
Bacini a tutti:
Kati

Gabry in blog Belella ha detto...

Nicola !!!... Riri!!!.... eccomi quì
.... Buongiornoooooooooooo!!!
ieri giornata piovosa e grigiosa.... oggi ventosa ....ahahah!!!
L'abero perde le foglie ma anche i suoi frutti...le noci...
i miei cani impazziscono di gioia perchè ne sono ghiotte e quando cade una noce siamo in quattro a correre.... chiaramente io arrivo sempre per ultima....ahahah!!!

Un abbraccio e buona giornata!!!

marcella candido cianchetti ha detto...

mi è piaciuto molto il suggerimento di gabry, certo una vplta era un piatto poverissimo adesso alici sotto sale costano una tombola, è difficile trovarle e poi sono spagnole noi grandi produttori! buona giornata vasilli

Pupottina ha detto...

ciao Riri
chissà se riuscirò a toccare il pc questo weekend... programmavo di andare al cinema domenica pomeriggio, ma avrò una zia che viene a farmi visita, quindi al cinema ancrò domani ,ma dovrò prima rendere splendente la casa.... sai....
sono contentissima che i libri ti siano piaciuti... siamo rimaste in sospeso con la loro storia perché lo scrittore contava di scriverne 10 di libri, ma è morto quindi tutt'al più sarà un altro a scriverne il seguito... chi lo sa? si vocifera di un quarto libro quasi ultimato... boh!!! a me mancano. mi ero affezionata alle loro vicende: erano eroi buoni e che avevano sofferto tanto... Lisbeth è una donna stupenda sebbene sociopatica... eheheheh
buon weekend ^_______________^

Pupottina ha detto...

p.s. ecco perché in questi giorni i tuoi commenti erano più brevi... non vedevi l'ora di correre a leggere.... eeheheheh ^________^
anche io quando leggevo quei libri non c'ero per nessuno.... povero Kevin mi vedeva sempre con i libri in mano ed alla fine mi era venuta anche la tendinite per quanto pesavano....