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lunedì 10 dicembre 2012
Marzo 2012 - Pechino
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Nicolanondoc
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Etichette: marzo- 2012, PECHINO
mercoledì 5 dicembre 2012
A MARIA
I tuoi anni sono d'oro e d'argento
ma tu ora non lo sai.
Hai una veste intessuta
di pietre preziose
ma non te ne accorgi.
Le tue palpebre sono un velo
ma nei tuoi occhi c'è
una luce che danza.
Le tue labbra hanno
una piega un pò amara
ma ti tradisce il corallo
sul bagliore dei denti.
Il tuo corpo flessuoso
è come un virgulto del bosco
ardente di linfe voglioso di succhi
si fa spazio verso la luce:
esso canta per te
il canto della giovinezza...
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R.L.
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mercoledì 28 novembre 2012
mercoledì 21 novembre 2012
martedì 13 novembre 2012
SU UNA NUVOLETTA
Meglio, da vecchi, confrontarsi solo
coi bambini, che non sanno il vuoto
spalancato davanti, il fiume nero
il fiato sul collo:
gli adulti tacciono
dissimulano divagano,
loro t'incantano di domande
con crudele ingenuità
da quando gli hai raccontato che la morte
è un trasferirsi su una nuvoletta...
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R.L.
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Etichette: poesia, SU UNA NUVOLETTA
sabato 3 novembre 2012
Saluti da Milo
Stamattina Milo è partito per il suo lungo viaggio e lo ha fatto, come sua abitudine, con tutta tranquillità impostando il navigatore per la rotta prescelta e via lasciandosi trasportare dal vento ed ora, lo so, sta sorridendo!
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riri
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venerdì 19 ottobre 2012
Arrivano i pirati !
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Nicolanondoc
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sabato 13 ottobre 2012
CITTA' GRIGIA
Le idee scivolano via controvoglia contromano
controsenso (doppio senso non-sense):
la città ingrigisce sull'asfalto maculato
di rifiuti nell'aria nei cuori volti passi,
le vetrine grondano reperti lacerti di
finta allegria sforzata ilarità amabilità
da museo delle cere - sotto corre il fiume nero
della paura che prende allo stesso laccio
violentatori e violentati....
A casa aspettano le domande gli occhi
e la gioia di un bambino: nostra unica assoluzione.
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R.L.
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mercoledì 3 ottobre 2012
Milo: "Mi troverai"
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riri
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martedì 2 ottobre 2012
Tokyo
Ecco, adesso mi tocca leggere il libretto di istruzioni in giapponese solo per capire come tirare l'acqua in bagno...
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Nicolanondoc
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venerdì 28 settembre 2012
LA DAMA CON L'ERMELLINO di Leonardo da Vinci
Occhi pensosi
in stupori di silenzio
sguardi assorti
vivi del lume interiore
che alimenta l'anima
occhi misteriosi
come il segreto che
t'illuna le labbra
grandi occhi
che la nebbia del tempo
non appanna
forma struggente
d'assoluto rigore
a te l'omaggio
di un secolo stravolto
muto al miracolo
d'eterna grazia.
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R.L.
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domenica 23 settembre 2012
Ex mattatoio di Alassio ( risposta all'immagine precedente)
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Etichette: alassio
venerdì 21 settembre 2012
venerdì 14 settembre 2012
CARTELLONE PUBBLICITARIO
Il cartellone pubblicitario
occupa i colori del cielo un albero
uno scorcio di vita un balcone
con un bambino, si accampa con la sua
lustra felicità da vendita promozionale
ostenta detersivi - inquinanti - su facce svuotate
di ogni succo di pensiero - occhi algidi
brillìo - o orribile digrigno - di denti
patinati allineati implantati:
vorrei scendere dal pullman - tanto siamo fermi
nel traffico, insetti paralizzati -
graffiare strappare sporcare
umanizzare quel foglio
e poi voltarlo, per scrivervi dietro
una massima di La Rochefoucauld.
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R.L.
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domenica 2 settembre 2012
Rudyard Kipling (1865 -1937)
Se riuscirai a non
perdere la testa quando tutti
la perdono intorno a te, dandone a te la colpa;
se riuscirai ad aver fede in te quando tutti dubitano,
e mettendo in conto anche il loro dubitare;
se riuscirai ad attendere senza stancarti nell'attesa,
se, calunniato, non perderai tempo con le calunnie,
o se, odiato, non ti farai prendere dall'odio,
senza apparir però troppo buono o troppo saggio;
se riuscirai a sognare senza che il sogno sia il padrone;
se riuscirai a pensare senza che pensare sia il tuo scopo,
se riuscirai ad affrontare il successo e l'insuccesso
trattando quei due impostori allo stesso modo
se riuscirai ad ascoltare la verità da espressa
distorta da furfanti per intrappolarvi gli ingenui,
o a veder crollare le cose per cui dai la tua vita
e a chinarti per rimetterle insieme con mezzi ormai logori;
se riuscirai ad ammucchiare tutte le tue vincite
e a giocartele in un sol colpo a testa-e-croce,
a perdere e a ricominciar tutto daccapo,
senza mai fiatare e dir nulla delle perdite;
se riuscirai a costringere cuore, nervi e muscoli,
benché sfiniti da un pezzo, a servire ai tuoi scopi,
e a tener duro quando niente più resta in te
tranne la volontà che ingiunge: "tieni duro!";
se riuscirai a parlare alle folle serbando le tue virtù,
o a passeggiar coi Re e non perdere il tuo fare ordinario;
se né i nemici o i cari amici riusciranno a colpirti,
se tutti contano per te, ma nessuno mai troppo;
se riuscirai a riempire l'attimo inesorabile
e a dar valore ad ognuno dei suoi sessanta secondi,
il mondo sarà tuo allora, con quanto contiene,
e - quel che è più, tu sarai un Uomo, figlio mio!
Questa poesia mi è stata trasmessa da mio figlio a Berlino per lavoro.
L'avevo già letta tantissimi anni fa, mi ha sorpreso il fatto che è stata spedita da un figlio ad un padre :-)
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Nicolanondoc
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