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Il gadget che stava qui è sospeso per 24/48/60 ore.
Stiamo valutando una soluzione alternativa.
Ghe pensi mi, così si espresso il Presidente dell'Isola che ha già riunito un'apposita task force che si concentrerà per trovare la soluzione migliore nel minor tempo possibile.
Nel frattempo nell'Isola c'è agitazione.
Pare esistano forme di vita intelligenti.
Il Presidente è sconvolto dalla raggelante novità.


domenica 2 settembre 2012

Rudyard Kipling (1865 -1937)

Se riuscirai a non perdere la testa quando tutti
la perdono intorno a te, dandone a te la colpa;
se riuscirai ad aver fede in te quando tutti dubitano,
e mettendo in conto anche il loro dubitare;
se riuscirai ad attendere senza stancarti nell'attesa,
se, calunniato, non perderai tempo con le calunnie,
o se, odiato, non ti farai prendere dall'odio,
senza apparir però troppo buono o troppo saggio;

se riuscirai a sognare senza che il sogno sia il padrone;
se riuscirai a pensare senza che pensare sia il tuo scopo,
se riuscirai ad affrontare il successo e l'insuccesso
trattando quei due impostori allo stesso modo
se riuscirai ad ascoltare la verità da espressa
distorta da furfanti per intrappolarvi gli ingenui,
o a veder crollare le cose per cui dai la tua vita
e a chinarti per rimetterle insieme con mezzi ormai logori;

se riuscirai ad ammucchiare tutte le tue vincite
e a giocartele in un sol colpo a testa-e-croce,
a perdere e a ricominciar tutto daccapo,
senza mai fiatare e dir nulla delle perdite;
se riuscirai a costringere cuore, nervi e muscoli,
benché sfiniti da un pezzo, a servire ai tuoi scopi,
e a tener duro quando niente più resta in te
tranne la volontà che ingiunge: "tieni duro!";

se riuscirai a parlare alle folle serbando le tue virtù,
o a passeggiar coi Re e non perdere il tuo fare ordinario;
se né i nemici o i cari amici riusciranno a colpirti,
se tutti contano per te, ma nessuno mai troppo;
se riuscirai a riempire l'attimo inesorabile
e a dar valore ad ognuno dei suoi sessanta secondi,
il mondo sarà tuo allora, con quanto contiene,
e - quel che è più, tu sarai un Uomo, figlio mio!



Questa poesia mi è stata trasmessa da mio figlio a Berlino per lavoro.
L'avevo già letta tantissimi anni fa, mi ha sorpreso il fatto che è stata spedita da un figlio ad un padre :-)

9 commenti:

il monticiano ha detto...

Io al posto tuo non mi meraviglierei tanto perché secondo me è sempre una
dimostrazione i grande affetto.
Un abbraccione a voi,
aldo.

nella ha detto...

Dettami meravigliosi , caro Nicola, amico mio carissimo....
Sarei in grado di seguirne solo alcuni, mi sento così essere inferiore e incompleto...Pazienza, cercherò di migliorare , ma la vedo dura....
Dì a RIRI che risova l'indovinello per favore sul mio blog e non giochi a nascondino!!!!!!
Un bacio enorme a tutti voi , indimenticabili persone... a presto!

pulvigiu ha detto...

Un bellissimo messaggio anche se è
all'inverso.

Buona settimana da Giuseppe.

Ambra ha detto...

Condivisibili le parole di Kipling, ma non così semplici da realizzare.
Non mi meraviglerei, nemmeno io, perché arriva un momento, quando i figli sono cresciuti, che i ruoli si invertono. Sono i figli che insegnano qualcosa di nuovo ai padri.:-)

Adriano Maini ha detto...

Di Kipling trovai formidabile da ragazzo il romanzo "La luce che si spense". Devo proprio ritrovarne una copia... Bye, bye...

chicchina ha detto...

Quando l'ho ricevuta,tanto tempo fa,era un brutto momento:i momenti anche i più brutti si superano,ma per me è un vademecum,in bella vista,per ogni giorno,bello o brutto.
Un pensiero molto caro,questo di tuo figlio.ciao Nicola.

Luigina ha detto...

Penso che i figli siano sempre in grado di insegnarci qualcosa se abbiamo l'umiltà e la capacità di saperli ascoltare anche attraverso messaggi come questo.

Pupottina ha detto...

ciao Nicola
passo a lasciarti un saluto settembrino ;-)

Cavaliere oscuro del web ha detto...

Anch'io ho letto alcuni romanzi di Kipling.
Salutoni a presto