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Il gadget che stava qui è sospeso per 24/48/60 ore.
Stiamo valutando una soluzione alternativa.
Ghe pensi mi, così si espresso il Presidente dell'Isola che ha già riunito un'apposita task force che si concentrerà per trovare la soluzione migliore nel minor tempo possibile.
Nel frattempo nell'Isola c'è agitazione.
Pare esistano forme di vita intelligenti.
Il Presidente è sconvolto dalla raggelante novità.


lunedì 28 marzo 2011

CHE GLI PRESENTI

Zia Rosina quanto sospirava
trovandomi sempre a studiare:
“che gli presenti, il libro, al marito”
diceva, lei esperta in sottomissioni
e rinunce: badare a – preoccuparsi di
e del mio perditempo rimproverava
il fratello, mio padre, che non aveva
avuto in sorte ahimè figli maschi
e faceva studiare le femmine, come se
al gran da fare che una donna ha in casa:
i bambini il marito le sue esigenze (cioè di lui),
le sue camicie (di lui) da stirare e il resto
una si preparava col libro, oggetto anomalo
indisponente, quasi sconveniente
in mano a una ragazza che deve
saper stare al suo posto, pensare a sposarsi
“e che altro c’è nella vita” sospirava
la zia sulla porta:
era giorno di bucato e il suo maglione (di lui)
ridotto coi gomiti a ragnatela…

Se ora venisse a sapere che un libro
mi sono provata addirittura
a scriverlo io, mettendoci dentro anche lei
certo scuoterebbe ancora la testa mormorando
contro i tempi cambiati e le ragazze;
“ma che gli presentano, un libro, al marito…”

18 commenti:

Ambra ha detto...

Veramente splendida questa storia tradotta quasi in poesia. Immagino come questa nipote possa aver sconvolto la visione del mondo di sua zia.

Adriano Maini ha detto...

Sì, una storia proprio da scrivere, che ripercorre per chi voglia intendere la faticosa strada percorsa per arrivare a quanto di progresso si é riusciti a conquistare nel Paese. Nella singola vicenda familiare, qui tratteggiata con sincera vena lirica, si intuisce, invero, qualcosa di ancora più grandioso.

Marina Fligueira ha detto...

Hola riri!
Felicidades por esta entrada preciosa. Es una poesía excelente que transmite mucha ternura. Auque no logro entender muy bien tu idioma, intuyo lo que quiere decir. Y me encanta. Enhorabuena. Un abrazo y se muy feliz.
ITA....

Ciao Riri! Congratulazioni per questa voce bellissima. Si tratta di un ottimo poesia che trasmette grande tenerezza. Auque non capisco la vostra lingua molto bene, ho il sospetto che cosa vuoi dire. E mi piace. Congratulazioni. Un abbraccio e felice.

Sileno ha detto...

Altri tempi quelli delle zie Rosina, tutte dedizione per la famiglia e spesso anche per la chiesa e, pensandoci bene, non era nemmeno tanto tempo fa; ma era poi "vita" annientarsi e vivere sempre all'ombra?
Ciao Riri e spero di poter leggere il libro

Costantino ha detto...

E'vero,i tempi sono cambiati.
Direi più nel bene che nel male.

marcella candido cianchetti ha detto...

mi piace e molto! brava hai fatto la faticaccia dei carciofini ,io li facevo a iosa e pure bene, buona giornata con caffe e vasilli

Caterina ha detto...

É un testo molto profondo ed emozionante.Potrei dire che é la mentalitá di altri tempi peró la portiamo dentro di noi. Una mia amica mi ha detto una volta: si deve fare i lavori domestici in modo spettacolare quando ti vedono e "riposare" quando non ti vede nessuno:)).
Un caro saluto e baci

Pupottina ha detto...

ciaoooooooooooo Riri
buongiorno a tutti gli amici dell'isola che, come me, hanno gradito questa storia in versi
un abbraccio ^___________^

rosy ha detto...

Sempre in una famiglia c'è una zia Rosina:)
Sempre in ogni famiglia c' un lui:)
Bravissima riri, complimenti
Hai saputo tratteggiare, con una stupenda vena ironica, un quadro famigliare molto in uso un tempo.
Bacioni a te e Nicola.

marcella candido cianchetti ha detto...

Anch'io avrei bisogno di un super traino buona giornata con caffe e vasilli

Pupottina ha detto...

aveva ragione Zia Rosina!!!
ricordo un fidanzato dei tempi della scuola che veniva a trovarmi il pomeriggio e mi trovava sui libri. lui la trovava una cosa inutile perché già lavorava...
eheheheh
è vero che itempi sono cambiati... anche se per la donna si è soltanto aggiunto qualcosa, poiché la casa, i figli, il marito e le faccende, ci sono ancora ... tutte queste cose le si rimanda di un giorno, ma prima o poi sempre la donna le deve fare... O_O
buon proseguimento ^________^

Lina-solopoesie ha detto...

Riri
Una storia bella ed emozionante . Chi sà per noi donne se era meglio ieri o oggi .
Allora la donna era tutta casa e famiglia . Secondo me dobbiamo considerare che la società è cambiata rispetto a quella delle "donne antiche" come si suol dire . una volta gli uomini andavano a lavorare fuori e le donne facevano le donne di casa e famiglia . ora non è più cosi, le donne lavorano come gli uomini per portarsi a casa più soldi possibili altrimenti non ci si mantiene... ora come ora si va sempre di fretta, e sopratutto se vuoi vivere in maniera decente c'è bisogno di faticare e lavorare per portarsi a casa il pane... Ma si litiga anche di più e la serenità bisogna sudarsela...
CIAO A DOMANI .
UN ABBRACCIO LINA

zicin ha detto...

Si,è vero!
Qualche tempo fa, era così... prioritario il matrimonio...le faccende in casa... l'arte culinaria...i libri? dopo... nel tempo libero.
Quanti progressi abbiamo fatto noi donne.
Bravissima Riri...essenziali ed efficaci... oltre che molto belli i tuoi versi.

Nicola, vedo che l'orologio ha preso il ritmo giusto...però... ti prego... non chiamarmi scocciante...ma... le ultime immagini di Nicolanondoc sono bianche...
Un bacio ed un sorriso a te e a Riri

marcella candido cianchetti ha detto...

buongiorno con caffe e vasilli

Gabry ha detto...

Stupendo questo spaccato di vita di altri tempi raccontato in versi... e credo che, a ben pensare, ognuno di noi ha avuto nella sua vita una zia Rosina ....

Un abbraccio a tutti e buona giornata!

Pupottina ha detto...

ciao Riri
vista l'ora, buon appetito anche a te ...
^__________^
per me oggi (triste a pranzare sola soletta come ogni giovedì) focaccia di peperoni... è una delle cose che mi riesce meglio ;-)

rosy ha detto...

Nicola, ora mi devo riposare e cosi son venuta sull'isola che c'è!
Mi riposo e poi prendo il largo..
Un bacio a te e gli isolani.
Ciao

Lara ha detto...

Ecco cosa mi ero persa.
Una storia autentica, metafora del cammino della donna.
Complimenti ancora una volta!!!
Lara