Era una giornata
afosa umida
avevo un gran
sete, All'orizzonte
vidi un locale
più mi avvicinavo
vidi il nome
si chiamava,
Il paradiso perduto
entrai, c'era
questa musica
calliente,
invitante
era affolato
personaggi un
po' strambi
dall'aria intelletuale,
andai al bancone
ed ordinai una
menta fredda,
mentre stavo
portando il bicchiere alla bocca
sentii battere dietro
alla spalla,
mi voltai e vidi
questa figura
rimasi senza parole,
mi fece cenno
di ballar con lui,
non esitai
appoggiai il bicchiere
sul bancone,
andamo al centro della pista,
era la musica stessa
a trasportami,
a un certo punto
lui si fermo
e mi guardò
dritto ai miei occhi
ero amaliata
da quei occhi
bellissimi
color oceano
i suoi capelli
color corvino,
a un certo punto
lui fece per avvinarsi
per bacciarmi, ma ahimè
il quel momento mi svegliai
il sogno finii!
Una finestra sul Mondo
Arte - L'immagine del giorno
Astronomia - Un'immagine al giorno
sabato 5 gennaio 2008
Il paradiso perduto
Pubblicato da
NUVOLETTA
alle
16:03
3
commenti
Etichette: sogno
La storia della Befana
Infatti la notte tra il 5 e il 6 gennaio, mentre tutti dormono infila doni e dolcetti nelle calze dei bambini appese al caminetto.
Ai bambini buoni lascia caramelle e dolcetti, a quelli cattivi lascia pezzi di carbone.
La Befana si festeggia nel giorno dell'Epifania, che di solito chiude le vacanze natalizie.
una sera di un inverno freddissimo, bussarono alla porticina della casa della Befana tre personaggi elegantemente vestiti: erano i Re Magi che, da molto lontano, si erano messi in cammino per rendere omaggio al bambino Gesù.
Le chiesero dov’era la strada per Betlemme e la vecchietta indicò loro il cammino ma, nonostante le loro insistenze lei non si unì a loro perché aveva troppe faccende da sbrigare.
Dopo che i Re Magi se ne furono andati sentì che aveva sbagliato a rifiutare il loro invito e decise di raggiungerli.
Uscì a cercarli ma non riusciva a trovarli.
Così bussò ad ogni porta lasciando un dono ad ogni bambino nella speranza che uno di loro fosse Gesù.
Così, da allora ha continuato per millenni, nella notte tra il 5 ed il 6 gennaio a cavallo della sua scopa…
Pubblicato da
NUVOLETTA
alle
15:21
3
commenti
IL "TRADER" BURLONE (Non profit)
"Homo ludens" si intitola il libro in cui il filosofo e sociologo olandese Johan Huizinga spiega come gran parte del comportamento umano ( in amore, in guerra,in politica,nei tribunali,in economia ecc),non abbia altra motivazione che l'impulso a giocare e non a giocare d'azzardo ,proprio a giocare nel senso di baloccarsi,per il solo gusto di farlo.Riferendosi al testimone del"trader burlone" che ha acquistato 1.000 barili di petrolio a 100 dollari,rimettendoci 600 dollari,per entrare nella storia:(Guinesss dei primati)
Secondo me coloro che credono di entrare nella storia, rimettendoci il vile denaro,è perchè ne hanno troppo.
Io non pubblicizzerei mai il gioco d'azzardo perchè sono consapevole che rende ricchi i
furbi e poveri alcuni di quelli che si fidano di alcuni filosofi e/o di giornalisti.
Pubblicato da
Nicolanondoc
alle
13:59
7
commenti
Etichette: trader burlone
BONJOUR PEUPLES AMIS...:-)
Buongiorno da Torino, finita la nevicata,ora pioviggina,cielo pumbleo.....
e da voi com'è il tempo e lo spirito? I pc. sono quasi tutti in tilt, ma....il mio continua ad andare,nonostante l'età, però vi confesso che l'ho oleato bene ,ho stretto qualche vitina, l'ho spolverato interamente dopo averlo smontato, ho riallacciato un paio di fili et voilà è tornato come nuovo, con i soldi che dovevo spendere per comprarne uno nuovo,stasera farò un pranzo luculliano (menu misto),campano piemontese, con parenti ed amici. Si festeggia alla grande. :-))
Pubblicato da
riri
alle
10:42
5
commenti
Etichette: buondì
venerdì 4 gennaio 2008
DROGATA
Una vita per fuggire la vita:
solo rapide crudeli incursioni
nella vita degli altri
a procurarsi il biglietto
per l'insano viaggio,
una cascata incolta di capelli
rossi ( sarebbe forse bella )
e dentro gli occhi, nulla..
Pubblicato da
R.L.
alle
19:54
1 commenti
Etichette: poesia
Aggiornamento settimanale
Ho inserito altre foto della città di sydney.
Pubblicato da
NUVOLETTA
alle
18:45
0
commenti
Buondì.......RICORDI.....
Ricordi di un tempo lontano
a sognare nei prati,
ricordi di un tempo vissuto
ad avere ragione.
Ricordi,Ricordi,Ricordi,
son solo Ricordi.
Adesso ti fanno
un pò male,
ma sei abituato,
il gusto smarrito, ti prende,
è un antico legame.
Il ricordo fa parte di noi,
ma a volte...fa male.
Pubblicato da
riri
alle
09:20
1 commenti
Etichette: buondì
giovedì 3 gennaio 2008
ROSSO O NERO
Il vedere in modi diversi cosa può produrre il cervello non è una semplice sensazione, nè la considero una cosa incontrollabile. Penso che noi ancora vigliaccamente ci creiamo una sponda od uno scoglio pensando che sia la nostra unica ancora di salvezza per poter dissimulare il nostro egoismo. Noi crediamo in ogni occasione di dare un colore od un pensiero diverso alla vita, facendo una distinzione tra cose, persone e tutto quello che ci circonda,natura compresa.
Quando parlo di natura intendo non solo i paesaggi,fiumi,mari,oceani,ma di noi stessi.
Pubblicato da
Nicolanondoc
alle
20:18
1 commenti
Etichette: rosso o nero
L'ultimo immortale
Oggi il principe delle fiabe ha indossato il suo vestito più bello….pizzi candidi, morbido velluto, una corona di piume leggere in testa…ma è triste…tre piccole lacrime a forma di stella scendono sul suo viso….
In uno dei suoi ultimi brani “ the show must go on” aveva cantato il suo tentativo di vincere la paura: “non cedo mai, devo trovare la forza di andare avanti”…lui non ce l’ha fatta, ma lo spettacolo che ci ha donato in tanti anni, con la sua voce melodiosa…continua...
grazie Freddie!
Pubblicato da
Anonimo
alle
19:46
3
commenti
CARTELLONE PUBBLICITARIO
Il cartellone pubblicitario
occupa i colori del cielo un albero
uno scorcio di vita un balcone
con un bambino, si accampa con la sua
lustra felicità da vendita promozionale
ostenta detersivi - inquinanti - su facce svuotate
di ogni succo di pensiero - occhi algidi
brillìo - o orribile digrigno - di denti
patinati allineati implantati:
vorrei scendere dal pullman - tanto siamo fermi
nel traffico, insetti paralizzati -
graffiare strappare sporcare
umanizzare quel foglio
e poi voltarlo, per scrivervi dietro
una massima di La Rochefoucauld.
Pubblicato da
R.L.
alle
16:50
0
commenti
Etichette: poesia



