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Il gadget che stava qui è sospeso per 24/48/60 ore.
Stiamo valutando una soluzione alternativa.
Ghe pensi mi, così si espresso il Presidente dell'Isola che ha già riunito un'apposita task force che si concentrerà per trovare la soluzione migliore nel minor tempo possibile.
Nel frattempo nell'Isola c'è agitazione.
Pare esistano forme di vita intelligenti.
Il Presidente è sconvolto dalla raggelante novità.


domenica 24 aprile 2011

25 APRILE

Ecco una di quelle notizie che in Italia i giornali proprio non vogliono dirci. Eppure, riguarda l'Italia. Riguarda noi.
Pensate che... se nei giorni scorsi vi foste trovati/e a sfogliare qualche quotidiano di un qualunque Paese situato dall'altra parte dell'Adriatico (Grecia, Macedonia, Kosovo, Albania, Montenegro, Croazia, Serbia, Bosnia-Erzegovia, Slovenia), avreste trovato questa storia sulle prime pagine. In Montenegro e Kosovo addirittura in prima pagina.
E tutti gridano allo scandalo. In nove nazioni, e non so quanti milioni di abitanti.
E si parla di Italia.
E in Italia... silenzio!!!
Bene. Vuol dire che la raccontiamo qui.
Prima però ci vuole una breve digressione su come funziona il mondo delle dogane di frontiera dell'Unione Europea.
(non sono esperto, se dovessi dire qualche imprecisione, bacchettatemi)
Se io sono un cittadino di Bosnia, o magari di Serbia, e voglio fare un viaggio in Italia, che è in UE, non mi basta presentarmi alla frontiera con un passaporto valido, perchè verrei rispedito indietro.
Devo invece recarmi all'ambasciata italiana del mio Paese (a Sarajevo se sono bosniaco, a Belgrado se sono serbo), e chiedere il visto di entrata per l'Italia. Che vale per entrare in Italia e per girare al suo interno.
Se invece sono un turista e voglio girare mezza europa, quindi non un solo Paese, devo chiedere un visto diverso: un visto che mi permette di girare tutta l'UE, tutta l'area soggetta al trattato di Shengen. Un visto che per l'appunto si chiama visto Schengen. Quindi, se sono turco, vado ad una qualunque ambasciata di un Paese dell'UE con il mio passaporto, e chiedo umilmente che mi venga rilasciato il visto Schengen.
Ovviamente, se sono turco, devo andare ad un'amasciata di un Paese UE che sta a Istanbul, non posso andare a Belgrado, o a Sarajevo o... a Podgorica.
Ora, veniamo a noi ed alla storiaccia.

Che dalla regione sud dei balcani parta un corridoio privilegiato di immigrazione irregolare verso i Paesi dell'Unione Europea, quindi in area dove vige il trattato di Schengen, non è certo cosa nuova.
Sappiamo tutti bene che attraverso Kosovo e Montenegro i migranti passano, soggetti a sfruttamenti e pagamenti spesso inimmaginabili verso la costa della Puglia, e da lì si diffondono in tutta l'area Schengen.
Nulla di nuovo.
Sappiamo che una volta giunti in Italia, se nessuno li becca allo sbarco, allora ok, vanno via. Se li si becca, li si rinchiude in un CPT e poi (forse) li si rimanda indietro. Qualcuno racconta quel che gli è successo, altri invece... sapendo che stanno per tornare indietro hanno paura di parlare. Ma qualcuno racconta, e dice quanto diavolo ha pagato per un trasbordo clandestino attraverso l'Adriatico.
Ma ora, attraversiamo l'Adriatico, andiamo in Montenegro, e fermiamoci a Podgorica, capitale della Republika Crna Gora, che in serbo vuol dire appunto Monte Negro.
A Podgorica, come in tutte le capitali, ci sono le ambasciate di tutti gli Stati esteri, dal 3 giugno 2006, giorno dell'indipendenza (prima era Serbia).
A Podgorica un giorno arriva un signore tedesco, che si presenta alla polizia montenegrina, e si qualifica come poliziotto tedesco. E fin qui tutto bene. Proviamo ad immaginare il dialogo tra il poliziotto tedesco e quelli montenegrini. Non se ne sa molto, ma deve essere stato qualcosa di questo genere:

Tedesco: "Salve colleghi, in Germania, durante dei controlli, abbiamo trovato dei cittadini extracomunitari muniti di passaporto regolare con sopra un visto Schengen regolare".
Montenegrino: "Beh, allora direi che è tutto regolare..."
Tedesco: "No, per nulla."
Montenegrino: "Scusa collega, e cosa ci sarebbe di irregolare?"
Tedesco: "C'è che tutti i visti Schengen avevano il timbro di Podgorica". Montenegrino: "Beh, è normale... tutti i cittadini montenegrini per avere il visto Schengen devono andare ad una qualunque ambasciata di un Paese UE a Podgorica!"
Tedesco: "Appunto. Io invece ho detto che in Germania hanno tutti il visto Schengen con il timbro di Podgorica".
Montenegrino: "Ehh? Tutti chi?"
Tedesco: "Tutti! Turchi, Kosovari, Albanesi, Kurdi, Iraniani, Pakistani, e perfino Siriani, Ciprioti e disperati del sud est asiatico. Tutti con il timbro di Podgorica."
Montenegrini (in coro): "Merda!!! Ma che timbro era?"
Tedesco: "Beh, signori, si tratta di visti Schengen, quindi sono rilasciati, in questo caso abusivamente, dall'ambasciata di un Paese UE!".
Montenegrini: "Merda! Le ambiasciate godono dell'extraterritorialità, e non possiamo intervenire... ma scusi perchè vi siete rivolti a noi? Dovevate rivolgervi al Ministero degli Esteri del Paese di questa ambasciata che rilascia i visti abusivi!"
Tedesco: "Ci abbiamo provato, ma non ci hanno risposto nè calcolati. Quando abbiamo insistito ci hanno mandato a cagare. Per questo sono venuto da voi, dobbiamo elaborare un piano per fermarli: gli albanesi che abbiamo fermato in Germania ci hanno raccontato quanto cazzo hanno dovuto pagare come mazzetta per quei visti..."
Montenegrino: "Ci dice almeno di quale ambasciata si tratta? Chi è che sta lucrando sul traffico di esseri umani?".
Tedesco: "Certo! Si tratta dell'ambasciata italiana".

Fermiamoci un attimo e respiriamo forte, perchè qui le cose si fanno delicate. Penalmente, ma anche eticamente. E diplomaticamente.
Mettiamoci nei panni del poliziotto montenegrino, che si mette in pieno centro di Podgorica, davanti all'ambasciata italiana, e si mette a pedinare chiunque esca.
E pedina di qua, e pedina di là... prima o poi qualcosa deve pur scovare. E scova qualcuno, non montenegrino e neanche italiano, che esce dall'ambasciata italiana e va via. E' straniero, in territorio montenegrino. Il poliziotto lo ferma.
Poliziotto: "Mi favorisca i documenti".
Straniero: "Ecco il mio passaporto".
Il poliziotto controlla il passaporto, e poi sfoglia e vede che ha un bel visto Schengen nuovo nuovo.
Poliziotto: "Va in Europa?"
Straniero: "Si."
Poliziotto: "Ma lei lo sa che il visto Schengen deve riceverlo al suo Paese di residenza???"
Straniero: "ehm... dunque io... scusi ma in fondo, a lei cosa gliene frega... io sono kosovaro, il visto per il Montenegro come vede ce l'ho... ehm... cioè... cioè per lei qui in Montenegro è tutto regolare, su su non faccia il fiscale...."
Poliziotto: "Guardi sto cercando di dirle che questo visto non è valido. Poi se la beccano in UE sono cazzi suoi eh!"
Straniero: "Come non è valido??? Ho parlato telefonicamente con l'agenzia di viaggi! La domanda per il visto l'hanno fatta loro, ho anche pagato!"
Poliziotto: "Quale agenzia di viaggi?"
Straniero: "Quella con la quale parto per l'Europa..."
Poliziotto: "E quanto ha pagato per questo visto?"
Straniero: "Beh mi hanno detto che il costo normale per un visto Schengen è di 2.500 euro, questo ho pagato!"
Poliziotto: "2.500 euro per un visto!!! Dove si trova questa agenzia viaggi?"
Straniero: "E che ne so... io ho tenuto i contatti con loro solo telefonicamente... infatti come vede sono venuto io qui a ritirarlo..."
Poliziotto: "L'arresto subito, o prima mi da il numero di telefono di questa agenzia di viaggi?"

Trafiletto apparso sul quotidiano Danas, mentre l'operazione era ancora in corso:

"Un uomo montenegrino è sospettato per aver guadagnato circa 1 milione di euro contraffacendo passaporti per gli albanesi del Kosovo ed altri. Secondo quanto riportato dai media locali, l'organizzazione coinvolta ha usato un'agenzia di viaggio inesistente che, attraverso l'Ambasciata italiana in Podgorica, ha messo in circolazione circa 400 visti Schengen prima che la polizia tedesca e del Montenegro riuscisse ad individuare la frode.
Si pensa che l'uomo, nei cui confronti è stato emesso un avviso di garanzia, abbia guadagnato tra i 2,000€ e i 2,500€ a visto.
L'Ambasciata italiana ha già dato il via ad una investigazione interna per determinare se qualche impiegato ha preso parte alla frode, ed ha imposto delle restrizioni sui visti di emissione in Podgorica".

Ma il giorno dopo, le cose cambiano, appaiono le cifre vere, si capisce che l'inchiesta interna dell'ambasciata non serve e su tutti i giornali si legge:

"La polizia del Montenegro scopre una traffico di visti Schengen falsi, messi in circolazione tramite un’agenzia di viaggi inesistente, utilizzando l'ambasciata italiana di Podgorica. Secondo quanto riportato dai media locali, due dipendenti dell’Ambasciata italiana in Montenegro hanno emesso circa 800 visti Schengen destinati agli albanesi del Kosovo, con un giro di affari di oltre 1,6 milioni di euro".

Torniamo a noi.
Quindi, l’ambasciata italiana di Podgorica è rimasta coinvolta in un traffico di visti Schengen falsi, messi in circolazione tramite un’agenzia di viaggi non registrata, denominata Avio Travel che ha emesso circa 800 visti Schengen. Una frode grossa, per un valore che oscillava tra i 2,000€ e i 2,500€ ciascuno, guadagno che secondo la ricostruzione della polizia, era successivamente suddiviso tra i dipendenti dell'ambasciata e gli intermediari, che riuscivano a percepire circa il 10% della somma pagata.
Al momento sono stati sequestrati i documenti falsi dell’ambasciata italiana, li stanno consegnando alla direzione dell'Interpol, ce lo racconta il quotidiano di Podgorica Dan.

Bene. Due dipendenti dell'ambasciata. Saranno due montenegrini che lavoravano come impiegati presso l'ambasciata?
NO.
Come è giusto che sia, vogliamo i nomi.
E vogliamo che se ne parli, in Italia.
Se agli intermediari andava il 10%, ed il visto veniva venduto a 2.500 euro, vuol dire che in tasca a questi signori finivano 2.250 euro puliti ed in nero per ogni visto. 2.250 euro strappati dalle tasche di chi? Dalle tasche di disperati, di poveri, di migranti.
No, non voglio parlare di immigrazione. Voglio parlare semmai di sfruttamento dell'immigrazione, di traffico di esseri umani.
Vogliamo sapere chi si è arricchito.
Ma non dobbiamo cercare molto: ci ha pensato la polizia di Podgorica a scoprire chi sono.

La polizia montenegrina ha iscritto tra gli indagati Guido Rotelli e Alessio Ciccaranella, impiegati dell'ambasciata e principali imputati, e Mersad Licina, abitante a Rozaj e che faceva da intermediario.
Da notare la posizione di Rotelli che per un motivo che non mi è noto aveva intuito che la rete tesa dalla polizia stava per scattare. Allora cosa ha fatto? Un attimo prima che l'operazione iniziasse è corso a denunciare l’operazione: nel tentativo di non destare sospetti, aveva avvisato le autorità competenti dell'accaduto depistando così le indagini nei suoi confronti. Ma gli è andata male.
Lo stesso Rotelli è stato raggiunto dalla redazione di Podgorica del Dan per avere maggiori informazioni sull'operazione, ma ha rifiutato qualsiasi tipo di contatto, rendendosi così irraggiungibile da parte dei giornalisti.

Adesso, per cortesia, dimostratemi che l'inizio di questo post è sbagliato, elencandomi le testate italiane di tutti i tipi (giornali, radio, tv) che hanno parlato qui nel nostro Paese di questa storiaccia.
Grazie.

Repost

18 commenti:

il Russo ha detto...

Buon 25 aprile nonostante tutto Riri, nonostante tutto...

Caterina ha detto...

Buon 25 aprile a voi tutti con speranza e con sorrisi
Baci

il monticiano ha detto...

Non ha parlato nessuno di questa sporca faccenda e la cosa è veramente inquietante.

Restiamo umani e buon 25 aprile.

rosy ha detto...

Ho ascoltato con molto interesse
caro Nicola.
Nessuno ha parlato di questa sporca faccenda.
Grazie di averci messo al corrente.

Buona Pasquetta.
Un bacio.

Ambra ha detto...

Meno male che ce ne hai parlato tu!
Buon 25 aprile!

Lara ha detto...

Importante questo post, Nicola.
Per quanto ne so io, non ho letto o sentito neppure una parola di questa orribile storia.
E d'altronde, purtroppo, credo che siano tante le cose che no ci vengono dette.
Non possiamo più illuderci di essere in democrazia.
E, a questo proposito auguro a te e a tutti sull'Isola un Buon 25 Aprile!
Grazie per questa notizia.
Ciao,
Lara

Sileno ha detto...

I vermi stanno spolpando la mela dall'interno, mi sembra che un episodio simile sia già accaduto anche in Africa, forse mentre il ministro degli esteri è occupato a presidiare il parlamento e pensa che Ruby sia la nipote di Mubarak, ( nota bene: il ministro degli esteri), i vermi, senza controllo, spolpano la mela esponendoci al ludibrio di tutto il mondo.
Buon 25 Aprile!

JANAS ha detto...

non ho parole ...ma ormai le ho praticamente esaurite da un po! grazie comunque per averci fatto sapere qualcosa che forse sarebbe sfuggito fra le notizie importanti, come le barzellette del NOSTRO nano! Il matrimonio del secolo in Inghilterra etc..etc

Va beh ..

Auguri Riri e Nicola per voi di tanta serenità e per tutti noi ...per un Italia migliore, per gente migliore

JANAS ha detto...

Mi avete messo in curiosità ...e sono andata ad curiosare su internet, ma scusate la precisazione, mi sono resa conto che è una notizia del 2008!

http://www.pressante.com/index.php?option=com_content&task=view&id=938&Itemid=54

JANAS ha detto...

scusa solo ora mi sono resa conto che è un "Repost" :DDDD

☆®GabryBabelle® Garbal Costa ha detto...

Allora passo per gli auguri e ritrovo questa storia pazzesca.Come al solito uno di quegli imbrogli,in cui,a quanto pare, noi Italiani siamo rinomati.
Fare affari con l'Est poi....ora ,sembra un'altra specialità made in Italy.

Visto che non l'ho letta da altre parti io la condivido sul Reader di Google e sul SN di ff,cosi comincia a girare,poi la riporto sui blog,badate metto il vostro link in Trackback,quindi poi semmai,
chiederanno a voi le fonti.
Mi raccomando -


Buon 25 aprile,io l'ho passato ,per una volta anziché in manifestazione ad aiutare dei ragazzi di una comunità di recupwero per ragazzi"difficili"
bella giornata, ragazzi gioiosi e i giardini pieni di gattonzoli!!

Hasta syempre!!!!

Non occorre essere forti per affrontare il fascismo nelle sue forme pazzesche e ridicole: occorre essere fortissimi per affrontare il fascismo come normalità, come codificazione,direi allegra, mondana, socialmente eletta, del fondo brutalmente egoista di una società”.(Pier Paolo Pasolini)

ciao ragazzuoli :)

marcella candido cianchetti ha detto...

Non ho parole!!! sono rimasta a bocca aperta e attonita!!!! in italia ormai non sono più da comprare i giornali neppure le vecchie testate, siamo un paese da operetta! w la vedova allegra, noi abbiamo il mezzo nano divorziato e stupdo cin allegria,ma si sà il riso abbonda..... buona giornata con vasilli

rosy ha detto...

Buon giorno caro Nicola,
Un bacio e buona giornata.

Pupottina ha detto...

ciao Nicola
in Italia parlano sempre poco delle cose che non vogliono farci sapere

Pupottina ha detto...

ciao riri
come è andata la Pasqua?
io mi sento ancora piena come l'uovo di pasqua... ho mangiato troppo in questi giorni.... O_O

^_________^

buon dopo vacanze

Lina-solopoesie ha detto...

Nicola . davvero che storia strana e inquietante .
Possibile che oggi .. come oggi , succedono queste cose e nessuno ne ha mai parlato .
Penso chi sa ancora quante cose poco pulite non ne verremo mai a conoscenza . Ma che mondo e questo?
CIAO E BUONA SERTA LINA

rosy ha detto...

Nicola arrivo sull'isola bardata
la tosse è diventata febbre.
Un salutone e un abbraccio.
Buona giornata

zicin ha detto...

Certo che la nostra stampa sceglie in modo strano le notizie da comunicare.
Assurdo e preoccupante.
Grazie Nicola
A presto