Una finestra sul Mondo

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Il gadget che stava qui è sospeso per 24/48/60 ore.
Stiamo valutando una soluzione alternativa.
Ghe pensi mi, così si espresso il Presidente dell'Isola che ha già riunito un'apposita task force che si concentrerà per trovare la soluzione migliore nel minor tempo possibile.
Nel frattempo nell'Isola c'è agitazione.
Pare esistano forme di vita intelligenti.
Il Presidente è sconvolto dalla raggelante novità.


domenica 31 maggio 2009

sabato 30 maggio 2009

ORME DI MANI

Sugli scaffali della libreria
le scatole di legno, spazi
nascosti invitanti
a segreti da nulla a ricordi che pungono
appena, spilli che infilzano
farfalle di tempo,
i miei libri amici, ognuno scelto
a sgranare un rosario di pensieri
a colmare un vuoto a cantare un canto
alle mie ore solitarie:
se mi cercherete tra loro, troverete certo
una traccia, l'orma della mia mano
rimasta a aspettare la vostra.

lunedì 25 maggio 2009

GELATI PER TUTTI

Una mia ex collega mi ha dato un giornalino cattolico in cui c'è un articolo sulla nostra azienda che fu...
Nel 1963 fu aperta in via Chambery - Torino la ditta Chiavacci famosa per i gelati, c'erano 2 turni di lavoro ed il personale era soprattutto stagionale, pian piano questa azienda si ampliò, cominciarono ad esserci assunzioni a tempo indeterminato, fino al grosso boom del 1973 dove gli addetti ai lavori diventarono 110, solo durante il periodo estivo venivano assunte 40/50 donne per 4/6 mesi. Furono anni di attività intensa, il lavoro procedeva bene, ma si sa quando qualcosa funziona ecco che entrano in gioco le multinazionali..Fu così che l'azienda divenne Unil-it, un ramo della Unilever quotata in borsa e per anni ai primi posti della classifica mondiale..iniziarono i primi piani di snellimento del personale e già all'inizio dell'80 si cercava di incentivare i dipendenti al licenziamento mascherato da dimissioni con una "buona uscita". Il 31/10/1988 l'azienda ci convocò insieme alla Cgil per annunciarci la chiusura entro il 31/10/1989, confesso che fu un momento terribile per tutti noi, io avevo appena acquistato l'alloggio in cui vivo accendendo un mutuo di 50 milioni. C'era una sola persona di cui mi fidavo e stava per andar via, il direttore del personale, andai da lui come una furia e gli chiesi come avrei fatto ed ottenni questa risposta: "Rosy, non si preoccupi, l'azienda le offrirà 24 mensilità".Cominciammo a fare i conteggi per tutti quelli che ce li chiedevano, personalmente incassai 82 milioni. Fu un periodo molto difficile, era difficile per noi allora quarantenni (ormai vecchi per il mercato) trovare un nuovo lavoro, così dovemmo accontentarci e fare i casalinghi. I momenti che mi restarono impressi e che non cancellerò mai dalla mente furono quelli in cui ci inviarono un ingegnere marchigiano, era addetto allo "smaltimento personale", ci sentivamo quasi come rifiuti urbani, avevamo dato il nostro meglio all'azienda lanciando sul mercato prodotti ad altissimo livello vedi "cornetto algida, cucciolone" tanto per citarne qualcuno..Sindacato assente, incontro a Roma, confindustria che dichiarava - " vi abbiamo messo nell'anticamera del benessere"- solo un sindacalista della Cgil ebbe il coraggio di prendere per il petto un nostro dirigente, con gli occhi fuori dalle orbite....Anticamera del benessere per quattro soldi...un posto di lavoro..questo è stato il costo, 100 persone invitate a firmare le dimissioni..storia chiusa.

giovedì 21 maggio 2009

TAC AL CRANIO.........1a. parte

Tra le tante analisi,(anche preventive), il mio medico di famiglia mi ha suggerito anche questa....Il 15 maggio mi sono presentato all'ospedale indicato da lui (perchè all'avanguardia per questo tipo di indagine), mi ha tranquillizzato molto spiegandomi che era un esame semplice, non invasivo. Per le ore 15 ero sul posto, dopo una brevissima attesa, un uomo mi ha detto di accomodarmi,(ho pensato: "qui comincia male")- mi sarei aspettato una bella ragazza:-) con un pò di ansia ed a malincuore mi sono avviato nella sala, il tipo mi chiede di sedermi su un lettino per farmi passare la testa sotto un ponticello, dicendomi " non si preoccupi, pochi minuti e finiamo!"lui si è avviato in una sala adiacente ed io mi sono sdraiato su questo lettino mobile....uno strano rumore veniva fuori dalla macchina..un attimo ed era tutto finito, l'addetto mi ha accompagnato all'uscita, gli ho chiesto: " tutto bene?" lui ha risposto.."si vedrà":-) La tac sarebbe stata pronta per il 20 maggio.

mercoledì 20 maggio 2009

A EMILY DICKINSON

Avere il tuo talento
se ho la tua follia
essere giudicata dell'angoscia
delirio o inquietudine
dall'alto di una scala
scostarsi dal mondo
trovare parole come conchiglie
sonore del grido del cuore
gabbiano ferito
su flutti smaltati di luna
come il tuo abito bianco.

lunedì 18 maggio 2009

I COLORI DI UNA CASA ......



Dopo una settimana di duro lavoro (e non è ancora finito) la casa è stata tinteggiata e rimessa a nuovo. Eliminati mobili e suppellettili inutili oggi ci sarà da sistemare le ultime cose e poi....
La casa va vissuta è una parte di noi, il rifugio quando siamo in giro e non vediamo l'ora di tornarvi. Il divano su cui stendersi a leggere, la musica in sottofondo. Di questa casa mi sono innamorato una sera, il portone era aperto, c'era un cortile giardino con 7 tigli, piantati molto prima della costruzione, la rugiada faceva brillare le foglie, le panchine sistemate vicino al roseto erano invitanti....ebbi la fortuna di trovarla in vendita e la presi senza esitazioni..
Sono ormai vent'anni che vivo qui ed ancora oggi mi ricordo della prima volta che ho baciato la mia donna, proprio nell'ingresso. Mio figlio qui ha avuto finalmente una stanza tutta per sè ed invitava gli amici a studiare, a mangiare, a fare feste, ho vissuto il suo primo esame al politecnico, quando arrivato nel cortile mi ha fatto un segno per dire che ce l'aveva fatta.
In una casa ci sono gioie e sofferenze, momenti difficili che sembrano insormontabili, ma si superano, gioie condivise, abbattimenti per motivi seri, eventi che hanno segnato il mio essere e non solo..
Non ci è stato facile scegliere i nuovi colori, ma c'è il verde che tiene la speranza sempre accesa, l'aragosta che ricorda albe travolgenti ed il bianco......

venerdì 15 maggio 2009

SIAMO TUTTI SOTTO LO STESSO CIELO



Mi ricordo questa frase che mi dicevano quand'ero piccola, dovevo imparare la fratellanza, la solidarietà ed ancora adesso non so se ci sono riuscita:
" siamo tutti sotto lo stesso cielo", mi sono sempre chiesto il significato di queste poche parole e dopo anni con l'esperienza e la quasi saggezza la vita insegna.
Qualcuno direbbe siamo tutti figli dello stesso Dio, allora ci sono figli di nessuno e se il cielo è uguale e ci protegge con la pioggia, il sole, il vento, la neve, perchè gli uomini non sono tutti uguali?
Oggi più che mai ci dovrebbe essere il ricordo di quello che eravamo, dei nostri nonni, bisnonni, delle partenze per altre terre in cerca di fortuna, di lavoro, di pane...eppure siamo tutti figli dello stesso cielo....figli delle stelle.
Sarebbe bello essere brillanti, anche se di luce riflessa dagli occhi di un altro che ci guarda, sarebbe magnifico poter avere l'umana pietà, la tolleranza verso altre etnie, modi di pensare diversi ma che ci accomunerebbero nel nome dell'amore..
Sì, perchè è questo che manca, l'amore verso gli altri, i meno fortunati, l'amore che fa scattare la molla della solidarietà, la mano che stringe un'altra mano e la conforta e si lascia confortare...
La rincorsa di beni materiali ci ha portato a tutto ciò, ci ha fatto dimenticare cosa eravamo, da dove veniamo, la rincorsa all'apparire e non all'essere, così come semplicemente sono tante persone che arrivano in un porto in cerca di asilo e si respingono al loro paese, pur sapendo che molti sono disposti a morire pur di non tornare alla non vita, alla guerra, alla miseria...
Sarebbe facile dire " e Dio dov'è?" io direi e l'uomo dov'è?

mercoledì 13 maggio 2009

NIDO DI RONDINE

Scoperta di un nido di rondine
così vicino che quasi in mano lo stringi
gioia dei voli bianchi e neri
fatica d'istinto infallibile
al ritmo dei trilli.

Respiro orizzonti di calda animale
fraternità
io dalla casa - le bimbe alla veste -
la rondine alacre
di fango e di stecchi
per una speranza di piuma.

domenica 10 maggio 2009

A TE MADRE

Cara Madre oggi mi sei venuta incontro, più bella che mai, col tuo fascino di Donna forte e sicura.
Eri vedova di guerra, quando conoscesti mio padre, lui era appena tornato dalla Russia, una guerra non sua,per fortuna era solo ferito.. Rimaneste insieme, senza mai sposarvi, all'epoca uno scandalo immane. Non potei avere il vostro cognome, per anni ho vissuto come "figlio di nessuno", poi quando sei andata via, dando alla luce l'ultima delle mie sorelle,(avevo solo tre anni), qualcosa cambiò..mio padre anni dopo si sposò con una donna che lo amava da anni in silenzio ed io finalmente ebbi un nome.
Di Te non ho nemmeno una foto, nè una tomba su cui piangere, perchè l'ultimo terremoto in Irpinia distrusse il cimitero. L'ultima volta che sono passato al mio paese ho posato dei fiori su una tomba senza nome, senza passato, di qualcuno cancellato per sempre, anche da morto, proprio come Te.

Ho un bellissimo ricordo anche di te Mamma adottiva e paziente, anche tu mi hai lasciato ad aprile di due anni fa.

Oggi voglio ricordare tutte le Mamme........

venerdì 8 maggio 2009

PASSO' LA LUNA PIENA

Solo per poco alla tua luna
venni alla spiaggia onda di caldo
mare misurai ogni granello
della sabbia seguii l'orme
d'uccelli a una vertigine di luce

sentii il flauto di Pan danzai
alla risacca bevvi alle conchiglie
il piacere e alle tue labbra:

le tue carezze dischiusero al mio ventre
moltiplicata vita e il latte corse
tepidi rivoli nel seno mentre
mi mordevi alle ascelle.

Ora torno al mio letto passò la luna
piena,la spiaggia non mi tenta oramai
coi suoi relitti-ora nel buio
nell'abisso e in silenzio è la ricerca.

martedì 5 maggio 2009

QUANDO UNA STRADA DIVENTA POESIA :-)



Qualche giorno fa Nicola ha fotografato questa strada, ora mi sono accorta del suo nome: via Giacomo Leopardi, qui termina la strada....
E' breve, ma ci sono diversi negozi, c'è un chiosco dei giornali, una gelateria e addirittura da pochi giorni c'è un negozio strano: "rifacimento unghie", inutile dire che questa cosa mi ha fatto un pò ridere, sarà perchè io alterno mani curate ad unghie mangiucchiate, per cui l'idea che si possano avere delle "accortezze" per le mani per me è difficile da accettare, ma torniamo alla strada.
Come dicevo un percorso breve ma intenso, mi fa sempre riflettere e mi sono soffermata sul significato del nome...inutile dire che adoro Giacomo Leopardi, la sua poesia è musica per le mie orecchie, il suo modo triste, quasi angosciante, di rapportarsi alla vita, mi emoziona sempre, ancora oggi, a tanti anni di distanza dai banchi di scuola, ma la cosa in assoluto che mi fa amare questo Poeta è l'idea che sia un autodidatta, uno che si è fatto da sè, per così dire, un pò come tanti altri e ricordandolo così mi sono detta che è una speranza accesa, perchè se si può diventare "grandi" lo si deve soprattutto alle nostre possibilità, a quello che la vita ci offre, a come riusciamo a bere dal calice, a volte pieno, spesso anche con un sola "sorsata", ma sta a noi far sì che diventi nettare essenziale, saperla gustare lentamente, saperla assaporare..così..come si fa semplicemente con la vita.

venerdì 1 maggio 2009

1 Maggio 2009 - Torino



Noi c'eravamo.....

I potenti possono uccidere una, due o tre rose,
ma giammai riusciranno ad ostacolare la primavera intera.
CHE GUEVARA