Una finestra sul Mondo

Arte - L'immagine del giorno

Astronomia - Un'immagine al giorno



Il gadget che stava qui è sospeso per 24/48/60 ore.
Stiamo valutando una soluzione alternativa.
Ghe pensi mi, così si espresso il Presidente dell'Isola che ha già riunito un'apposita task force che si concentrerà per trovare la soluzione migliore nel minor tempo possibile.
Nel frattempo nell'Isola c'è agitazione.
Pare esistano forme di vita intelligenti.
Il Presidente è sconvolto dalla raggelante novità.


venerdì 29 febbraio 2008

BLOGGERS VI SALUTO......

Buon giorno,preludio al sabato,attesa del riposo,
buon giorno,col grigio e con il sole....è sempre un giorno nuovo.
Ciao Amici bloggers,è l'ora del risveglio,il caffè è pronto....
nero,fumante e amaro,mancate solo voi,vi aspetto,sono qui......
Un bacio ed un sorriso.

MESSICO


giovedì 28 febbraio 2008

POESIA IN PULLMAN

Stamattina nel pullman affollato
di corpi mal desti di fiati incresciosi
di chiacchiere inconcludenti per sentirsi
parlare fingersi vivi attivi presenti
mi sono ritagliato un angolo tra una sciarpa
e una vita d'infermiera
ho innalzato cancelli di immagini abbassato
saracinesche di emozioni libato parole
alle feroci deità che presiedono i riti di ogni giorno
e così sono sbarcata ai lidi di polvere
delle nostre fatiche di Sisifo
ancora illesa dalla quotidianità.

BLOGGERS CIAO....

Oggi è una giornata grigia, come solo qui può succedere,il cielo è di un colore opaco,le montagne non si vedono,c'è anche foschia,in questo momento vorrei essere al mare per ritrovare l'azzurro......vorrei poter vedere i gabbiani,bagnarmi i piedi e camminare un pò sulla battigia...Forse perchè questo grigiore riempie di malinconia,forse perchè,pur amando questa bellissima città,rimpiango il clima mite e le strade e le voci e le piazze ,i mercati,la gente che grida,quelli che si parlano,solo incontrandosi per poche decine di minuti,quelli che si guardano negli occhi e si raccontano...forse è per tutto questo che oggi non vorrei essere qui.

PRESSI DI UBUD

mercoledì 27 febbraio 2008

MATER SEMPER

Compito assegnato dalla maestra : Racconta con un disegno l’incontro tra i tuoi genitori.
Dario, dopo essersi debitamente informato, disegna l’Orto Botanico di Napoli:
due alberi e sotto due personaggi.
Il giovane dice (fumetto): - Io sono Fulvio -
La ragazza risponde (fumetto): - Io sono mamma -
Mater semper.

NUSA LEMBONGAN

martedì 26 febbraio 2008

La tua voce...

Quante volte la tua voce ho desiderato ascoltare,
immaginavo fosse calda, ferma e che mi potesse sussurrare…
filo conduttore tra occhi e cuore…
con un tuo si
magia sottile, incantesimo e vanto…
con un tuo no
puoi condannarmi al pianto…
Il mio nome pronunci con accento vago,
non c’è musica più soave
non c’e carezza più lieve…
le tue parole mi regalano il sorriso
e se tu taci, così, all’improvviso…
è solo per imprimere un bacio,
un bacio sul mio viso!

BUONDI' CON CINQUETTIO - :-)

Che meraviglia
il canto e la natura
in questa
dolce oasi del niente,
ti accorgi
d'esser vivo
e non rimpiangi
il passato,
brutto condottiero!
Alle 5 comincia
il cinquettio
per poi man mano
dare posto
all'alba,
adesso il silenzio
è un oblio,
il cuore incanta,
ora tutto tace!

lunedì 25 febbraio 2008

TAMAN AYUN

domenica 24 febbraio 2008

AI BOSS DELLA LIBERA ESPRESSIONE!!!!

Molti individui ed affini credono di essere un tantino + in alto nella scala sociale,quindi si permettono non solo di fare le prime-donne, primi-uomini,ma di dare lezioni di galateo, di perbenismo,di onestà culturale ed intellettuale.Tutto ciò avviene ed è avvenuto,anche a spese di alcune persone semplici,nei news group,dove si era creato un clima di "amicizia virtuale",o qualcosa che somigliava ad un rapporto di futura condivisione,di pensieri ecc.Queste persone con il loro modo di fare "tra lo stupido ed il faceto",sono riuscite a farne morire qualcuno,facendo i TROLL e mettendo in ridicolo persone "sensibili",non ricordandosi che dietro un nick c'è sempre un individuo,con le sue problematiche,qualcuno che forse cercava solo uno scambio, un saluto.Per me questo è vero TERRORISMO!!!

QUANTE MANI

Maria mi mostra la manina aperta, le dita divaricate:
- Nonna, io ho tutti questi anni. E tu, quanti ne hai? -
Le mostro due mani aperte, e poi ancora e ancora e ancora…Nonna, ma quante mani hai? –

PARLAMENTO

Visto che non si risolve il problema della MUNNEZZA e non ci sono programmi mirati a risolvere quello che oggi è una vera calamità (soprattutto a Napoli),penso che per sanare questa piaga sociale,in un paese che sbandiera la democrazia,suggerirei agli italiani di costringere la casta politica a spostare il parlamento a Napoli,dove si soffre di più: nelle periferie di Napoli.

sabato 23 febbraio 2008

FUORI IL BAMBINO OD IL ROSPO ?

Per tutta la vita ci siamo sentiti dire ( chi più,chi meno),fai uscire il bambino che c'è in te,presumendo che ognuno di noi abbia una parte da far emergere,diciamo la parte "forse scherzosa"? E se il bambino fosse uscito sotto altre forme?E se la creatività fosse quel bambino? Personalmente credo che bisogna far uscire "il rospo", le cose non dette,per ferire gli altri,le cose che si accumulano,per troppa sensibilità,le cose che non si dicono per mille motivi,mille paure od altri elementi che nel corso della vita si affacciano......
Allora cosa bisogna far uscire fuori il bambino od il rospo??

MONTECITORIO


Tutti i politici sognano Roma,perchè?

GUIDO E L'INFERNO

La maestra ha detto in classe che chi non va a messa andrà all’inferno.

Guido me lo racconta e mi sorveglia preoccupato con la coda dell’occhio, per vedere la mia reazione.

Lo sa che non vado a messa la domenica (e nemmeno gli altri giorni).

Rido: - Ma io non ci credo all’inferno! -

Azzardo: - Come ci posso andare, se non ci credo? -

Incredibile, se ne va rassicurato.

venerdì 22 febbraio 2008

L'isola

oggi è deserta e questo mi ha trasmesso un pò di tristezza... ho fatto un giro tra i vecchi post, leggendo vecchi commenti, è come se fossi entrata in una casa abitata da inquilini che oggi sono andati via ma che hanno comunque lasciato tracce del loro passaggio...
Restano ancora pochi ma cari amici con i quali spero di condividere un lungo percorso, fatto non solo di scritti ma anche e soprattutto di volti e di voci....

giovedì 21 febbraio 2008

A FRIDA

Sono appena arrivato a casa,ho guardato sull'isola e con piacere voglio dedicare questa foto a Frida :-)

L'amore o l'appagamento dei sensi?

L'amore è un sentimento travolgente,ti prende all'improvviso,ti crea attacchi di panico,paura di perdere e perdersi,ma è anche il volersi appartenere,è anche un pizzico di gelosia,non volersi dividere dall'altro,un senso di possesso.L'amore può permettere che l'altro/a provi nuove emozioni? Non so, penso che sia molto difficile dire all'altro/a :- vai in piena libertà,con chi ti pare-E' vero che viviamo in un'epoca in cui tutto è permesso,in cui si sfoggiano amanti ed amori nuovi,come se fossero dei vestiti,ma è anche vero che se c'è un harem (che l'uomo in genera sogna),dovrebbe esserci un harem anche per le donne,per quelle che lo desiderassero;
a questo punto non è più amore, ma solo appagamento dei sensi,e questo può avvenire con chiunque.Cosa ne pensate bloggers?

E ti vengo a cercare...

Dedico queste parole a chi, leggendole, oggi o più avanti nel tempo, riuscirà a rispecchiarsi in esse... mi piace non dare un volto in maniera esplicita... ma io le dedico a te!


...anche solo per vederti o parlare
perché ho bisogno della tua presenza per capire meglio la mia essenza.

un rapimento mistico e sensuale mi imprigiona a te...
Dovrei cambiare l'oggetto dei miei desideri non accontentarmi di piccole gioie quotidiane
fare come un eremita che rinuncia a sé.

E ti vengo a cercare con la scusa di doverti parlare
perché mi piace ciò che pensi e che dici
perché in te vedo le mie radici.

E ti vengo a cercare perché sto bene con te
perché ho bisogno della tua presenza...

alcuni spunti tratti da una canzone di Franco Battiato

NELL 'ALBA

Nell'alba di fumo e di acredine
lo sporco nella piazzetta ormai fa parte
di diritto dei luoghi, il tanfo
dei rifiuti,il rumore nelle pieghe dell'aria
l'inutile ingombro dei sogni (per i figli forse
chissà - ma staccati da te
dalle regole inflessibili del tempo) il cartellone
pubblicitario coi suoi visi sorridenti levigati
ed è tutto ingiusto o tutto giusto forse:
per fortuna una lama di sole ti recide
i pensieri: resta la vuota ansia
di un altro giorno che non fa la sua storia.

Oggi :-))))

Cari Bloggers,oggi per me è una giornata molto importante,una persona che mi è cara è partita per un grande evento!!! :-)))
Questo avvenimento mi riempie di orgoglio,nella vita bisogna saper aspettare sempre il momento giusto,che prima o poi arriverà.A volte i sogni si avverano,altre è più difficile,ma non bisogna mai perdere la speranza,perchè c'è un tempo per tutto:il tempo del dolore ed il tempo del sorriso.Vi voglio bene.

Las Vegas - New York


mercoledì 20 febbraio 2008

Dubbi... incertezze???


Tranquillizzati... la donna risolve tutto!!!

Per Nicola...

C'è posta per te!!!

MATTINO

I miei occhi mattutini
sollevano ondate di fastidio
dal selciato sporco dell'aiuola
bruttata di carte e seccume
nell'aria dove le fresche
lingue del vento
sono gonfie d'arsura e alitano
miasmi...
( solo il mare resta
lontano a suggerire
la dolcezza dell'infinito) :
questa città fa male
in tutto il corpo.
Allora affondo dentro di me
e il mondo ritorna bello
a misura d'anima.

Las Vegas - New York


martedì 19 febbraio 2008

GUIDO E L'ONNIPOTENZA

- Mamma – mi dice col suo modo semplice di confidarsi
- lo sai che con due dita sposto il muro? –
Mi sono ricordata che da piccola “spostavo” il tram, premendo con la mano sulla spalliera del sedile, era uno dei miei giochi preferiti.
Lui si diverte a salire in piedi sul letto, con la lampada accesa sul comodino alle spalle, che gli proietta un’ombra gigantesca sul muro.
- Sono alto come il nonno Gennaro! - dice estasiato (mio padre era stato granatiere nella prima guerra mondiale, in famiglia circolava la leggenda della sua altezza, notevole a quei tempi).
- Più dell’Orco! Più della strega Pollacchiona! - (gli antagonisti malvagi che si prepara ad atterrare).
Ma un giorno mi arriva intristito e mi sussurra:
- Sai, non è vero che sposto il muro con due dita…-Anche il gioco della lampada finisce.

Oggi...


ho portato la mia auto all'autolavaggio...

Las Vegas - Luxor

Ciao Angela,come stai?

RIDATEMI NAPOLI!!! Ciao bloggers :-)

Ah.. Posillipo-Mergellina
la scogliera - i miei passi
di bambina.


Ah ..il porto con le navi
marinai di tutto il mondo
col disegno del destino
scritto addosso- sulla pelle.



Ah.. stupore quel mattino
quando salii su quella nave.
Ah.. mio padre, i suoi cappelli,
quante volte li rubavo
e facevo un pò Charlot
con una scopa in mano.


Ah.. Posillipo, mio amore,
dove io vorrei affondare
le mie mani nella terra-
dove un sogno è andato a mare.


Ah.. mia Napoli
io ti voglio ricordare-
come un sogno - che ho lasciato
ma ora vorrei tornare!
Ah.. Posillipo il suo mare
luccicante senza confini
dove quando c'è una nave
sembra una cartolina....

lunedì 18 febbraio 2008

Las Vegas - Luxor


Dedicata a chi mi ama.Sono troppo bello...e ricchissimo ;-)
Sapete dove trovarmi!
Un bacio alla mia socia del piano di sopra!!

GUIDO E L'EDUCAZIONE SESSUALE

Racconto a Guido la storia del semino ecc…e poi il bambino cresce nel pancione della mamma e quando è diventato abbastanza grande bussa e la mamma gli apre la porticina…
Guido va a giocare in cortile, quando torna è adombrato.
-Ho raccontato a Ciro la storia della porticina e lui mi ha detto: - Che schifo! - e poi mi ha detto che non è vero niente, i bambini si comprano! Non ci vedo più: - Le mamme intelligenti ai bambini intelligenti raccontano la storia della porticina, le mamme stupide ai bambini stupidi raccontano che i bambini si comprano, come fossero giocattoli! Al diavolo la democrazia

Las Vegas - Mandalay Bay


domenica 17 febbraio 2008

Per Rosy

Ho conosciuto una persona che ha il sole dentro… si il sole… è coinvolgente, allegra, spontanea… questo lo avevo già intuito dai suoi scritti… ma quando ho sentito la sua voce non ho avuto più alcun dubbio… ho riconosciuto in lei una parte del carattere che contraddistingue noi napoletani… ottimisti, socievoli, incasinatori… sei una gran bella persona Rosy… spero di poterti conoscere presto!

Fiore nuovo :-)



Cdo

METAMORFOSI

Siamo in campagna, nella casa di villeggiatura.
Martina (4 anni) insiste:
- Zia, la gatta di Eufemia (contadina vicina di casa) ha avuto 4 gattini, vieni a vedere, perché non te ne prendi uno?-
- Vedi – rispondo – io vivo in un piccolo appartamento di città,non posso tenere animali a 4 zampe (sarebbe complicato spiegarle che detesto gli animali “ammalati d’uomo”), al massimo potrei tenerne uno a due zampe, un uccello. –
- Ma, zia – risponde Martina, con gli occhi sfavillanti di chi ha trovato la soluzione, - se tu il gattino lo reggi con le zampe davanti, lui si mantiene su due sole zampe!-
Metamorfosi di un gatto in uccello…

sabato 16 febbraio 2008

RIRI' E POKER


Lascia che sia...


La gioventu’ passa presto...

i giorni di primavera trascorrono rapidi;

i fragili fiori muoiono in un soffio e...

il saggio m’avverte che la vita non è che una goccia di rugiada su una foglia di loto.

GUIDO A POMPEI

Andiamo a Pompei.
Parlo dell’eruzione, lava, pietre pomici, nube tossica, fuga dei pompeiani, scavi…
Le sorelle si interessano, studiano già la storia, Guido, più piccolo,
è inquieto, distratto, ansioso di prendere il treno della circumvesuviana per la prima volta.
Ma quando entriamo nella prima casa pompeiana che ci troviamo davanti, si guarda intorno esterrefatto. Poi grida, con grande divertimento degli altri visitatori italiani:
- Mamma, è crollato il soffitto, con tutto il lampadario! -

venerdì 15 febbraio 2008

File hosts

Qualcuno di voi ha xp professional service pack 1, ho fatto una scoperta non capisco come si sia cancellato......mi serve una copia di dati del contenuto file hosts, non preoccupatevi che uguale in tutti file hosts di questa versione, mi basta solo la copia di dati, per la configurazione di sistema....lo stesso mi si erano cancellati dei dati nel registro di configurazione gli ho aggiunti......grazie

Blog

Hola, ho inserito delle nuove foto, anche ho apportato piccole modifiche alla home page del blog, ho linkato i vostri blog....se non vi fa piacere ditemelo.....

Saluti
Nuvola Bianca

THE BOSS.......

Avevo 18 anni,nell'età dei sogni,dell'amore,del risveglio dei sensi.Ricordo che lavoravo pressso un'agenzia di pratiche auto-moto-nautiche,al Vomero (quartiere di Napoli),avevo iniziato a circa 16 anni,per pochi soldi.Il titolare cominciò a non esserci più,mi lasciava le chiavi dell'ufficio ed io ebbi la capacità di portarla avanti,quasi da sola,lui si faceva vedere ogni tanto,per firmare.Oggi,non so perchè,mi è venuto in mente questo episodio,che mi ha lasciato sempre un dolce ricordo negli anni.Avevamo molti clienti,il titolare si occupava di lezioni di nautica,ed io ero sempre lì,in ufficio,ed avevo contatti con un pubblico molto variegato,tra cui un boss. Un giorno arrivò molto presto e mi chiese di fargli il trasferimento di proprietà di 3 auto abbastanza lussuose,con molta urgenza.Il titolare,che per caso era presente,gli fece capire che era un pò impossibile,con ci saremmo stati dentro con il tempo,3 gg.(la richiesta del boss),erano troppo pochi;allora lui si rivolse a me parlandomi in dialetto - signurì,putite chiammà 'o nutaio?- Io lo guardai un pò allibita,e naturalmente chiesi il permesso al mio datore di lavoro che acconsentì. Feci arrivare il notaio nel pomeriggio,dopo aver preparato tutte le pratiche necessarie,poi mi recai personalmente all'allora PRA (pubblico registro automobilistico) e parlai con un mio amico impiegato che mi fece aspettare 1 ora e mi consegnò il tutto.Tornai in agenzia,telefonai al boss e lo convocai per la parcella e la consegna dei passaggi di proprietà; quest'ultimo rimase un pò senza parole,mi sorrise ed il mattino dopo passò a salutarmi lasciandomi una busta dicendomi:- signurì,pigliateve nu cafè cull'amici vuost',alla mia salute-, aprii la busta e vi trovai un bigliettone da 50.000 lire (quasi uno stipendio),naturalmente non dissi niente a nessuno,pensavo in fondo di essermeli meritati,quindi andai in piscina durante l'intervallo pasto,mangiai al ristorante e pagai da bere ai miei amici studenti squattrinati! Ancora oggi,se penso a quel giorno mi viene da ridere,perchè mi comportai come una spaccona megalomane,ma vi assicuro che i miei amici apprezzarono molto,forse se lo ricordano ancora...chissà!

Buongiorno :-)

Adesso è tardi
per planare
le ali intrecciate
inseguono chimere.
Sono approdata
sulla riva
del nulla
e il mare
mi accoglie
cullando
le mie malinconie.

giovedì 14 febbraio 2008

Las Vegas - Excalibur

Buonanotte,come tutti gli innamorati,vado....

Lottiamo contro la mafia

Oggi pomeriggio abbiamo avuto una assemblea sindacale,nella prima parte si è parlato di
http://www.comune.correggio.re.it/servizi/notizie/notizie_fase02.aspx?ID=918
Il racconto che hanno fatto su come giorno dopo giorno lottano contro la mafia questi 14 ragazzi è stato appassionante...si sentiva la loro voglia di sconfiggere in tutti i modi la mafia che inquina la loro bellissima isola...Sosteniamoli!!!!!

MARIA A SCUOLA

Maria non va volentieri alla scuola materna.
Quando viene da me, facciamo giochi liberatori, dove lei è una maestra severissima ed io l’alunna cattiva da castigare.
- Vai a meritare - mi rimprovera e , prendendomi per la mano, mi trascina in un angolo.
Al principio non capivo, poi ho avuto un’illuminazione: voleva dire: - Vai a meditare! - (aggiornamento eufemistico, in chiave misticheggiante del vecchio: - Faccia al muro! - )
Fingo di piangere, ma sono distratta: forse piango con più impegno del dovuto.
Maria si ferma, mi guarda con occhi sgranati: - Nonna, ma è solo un gioco! -

Per Nicola...

Come promesso continuo a dedicare un pensiero ad ognuno di voi, lo faccio perché esternare le sensazioni che una persona mi provoca è importante sia nella vita di tutti i giorni e qui anche un po’ di più, perché qui possiamo avvalerci solo delle parole, mancano le espressioni del volto, l’intensità dello sguardo, il suono caldo delle voci e soprattutto manca il contatto…
Stamattina dedico a te, Nicola, il mio pensiero e le mie sensazioni… per quanto tu mi appaia una persona un po’ difficile, libero, ribelle, anticonformista… ( e non temo di esagerare, perché il mio scopo è proprio questo… se sbaglio dovrai essere tu, oggi, a smentire se ti va le mie convinzioni)…mi trasmetti anche molta tenerezza, penso che tu possa essere di tutti e di nessuno, ma proprio per questo credo che se decidi di donarti, sia come amico che come amante, penso tu lo faccia completamente… fortunato chi può avere il privilegio di toccarti nel profondo…
Ti immagino così …voglio e devo farlo… è necessario per aver modo di provare qualcosa che mi permette di dialogare con una persona che sento… e non che leggo soltanto…
Un bacio
Claudia

mercoledì 13 febbraio 2008

Las Vegas - New York Hotel


SE UNA SIRENA D'AUTO....

Abito
il paese di Utopia
dalla sera alla mattina
(dormo serena il sonno
del giusto),se una dannata
sirena d'auto
non mi fora i timpani
le mani e i piedi
al mio vecchio materasso
(ormai più polvere e ricordi
che lana)
ma al risveglio rieccoti
in esilio;
anello di lunghe catene
l'orologio ti stringe il polso
t'incalza
scandisce le inutili
ansie
le corse a vuoto
le pause della tua chiacchiera
filosofal-maternalistica
nella sede deputata della noia,
sbatacchiata vilipesa
passi invisibile sotto gli occhi
di vetro dei giovani,
cuciniera di minestroni
in infinita serie domestica
trasporti in puntigliose sequenze
cartilaginose verdure
carni di animali gonfiati
snaturati (torturati)
da riversare sul desco
familiare
mentre gli insulsi
amici via cavo
infilano nullità
per la collana della sera,
tra poco oppressa dai ricordi
(sono un'immensa prateria
che a volte ti stanchi di percorrere:
vorresti un posto sotto il ciliegio
e petali portati da un lieve vento
ma il passato spesso ti morde)
e stressata dal volume cubico
delle tue stanze di città
attraverserai - finalmente -
lo specchio magico della musica
(a notte alta in filodiffusione)
per approdare stanca
vecchia alice
al Paese delle Meraviglie:
morbidi sentieri di silente
amica ombra
(se una dannata sirena
d'auto....)

Buongiorno: questa è la mia pianta magica :-)



Come promesso, vi invio la foto della pianta che mi è fiorita 2 volte quest'anno!Un sorriso a tutti voi.Qui giornata con sole 0° (che freddo!!),il cuore è al caldo e augurarvi una splendida giornata mi rende felice :-))

martedì 12 febbraio 2008

L'antica arte della seduzione

Migliorare la nostra vita di relazione? Conquistare la persona che desideriamo in poco tempo? Rendere più appagante la tua vita sessuale? Questo non solo è possibile, è anche facile e divertente, tanto più perché non è necessario altro che attingere a capacità di cui siamo già in possesso. L’unico sforzo che dobbiamo fare è trovarle dentro di noi e tirarle fuori con fiducia e determinazione. L’avere carisma, l’essere intriganti ed ammaliatori, il magnetismo e il fascino sono tutte caratteristiche che hanno poco a che spartire con la bellezza fisica, con il denaro, con la posizione sociale. Sono piuttosto le capacità comunicative a rappresentare le carte vincenti dei migliori maestri nella storia della seduzione. Tanto è vero che gli assi nella manica dei grandi seduttori, da Casanova a Don Giovanni, non rientrano affatto nella sfera dei tratti estetici, ma sono più che altro da ricondurre alla loro competenza e maestria sotto il profilo comunicativo. In poche parole è tutta questione di potere personale: credere in se stessi, conoscere i propri valori e obiettivi, sapere dove si sta andando, saper comunicare agli altri la propria identità e la propria missione. Chiunque di noi, anche se non avvantaggiato da una particolare avvenenza estetica, può apprendere ed acquisire specifiche strategie di comunicazione e di comportamento, migliorando in modo sostanziale le proprie abilità di conquistatore. Basta allenarsi in modo costante nell’applicazione di questi modelli e verificheremo ben presto una facilità e naturalezza insperate nel creare nuove relazioni sociali. Avere il conto in banca di Bill Gates, essere belli come Brad Pitt o Sharon Stone, guidare una sfavillante Ferrari: è fin troppo semplice credere che siano queste le qualità che servono per sedurre una persona. E’ facile attrarre se si hanno a disposizione queste armi: possono funzionare, certo, ma sono questi oggetti a sedurre, e non le persone che li posseggono. Ed un rapporto basato sull’attrazione dei beni materiali non ha nulla a che vedere con la capacità del buon seduttore. In realtà l’individuo non cerca i soldi, né la bellezza, né i beni materiali; cerca la soddisfazione dei propri valori, soddisfazione che si realizza vivendo specifici stati d’animo. La chiave della seduzione sta proprio qui: se riusciamo a soddisfare le esigenze emotive di una persona, rappresenteremo per lei l’appagamento delle sue necessità emozionali e, di conseguenza, instaureremo una vera dipendenza nei nostri confronti. In questo modo finirà, nel giro di poco tempo, con il perdere la testa per noi. v In quanti film romantici la protagonista si innamora di una persona qualunque, piuttosto che del belloccio facoltoso e circondato dal lusso? E non fa che ripetere quanto si senta ricca, proprio come se vivesse in un lussuoso appartamento pieno di oggetti ed accessori costosi. Insomma, se non possiamo comprare una Ferrari per sedurre una persona, possiamo farla salire sulla nostra auto e farla sentire proprio come se stesse su un’auto di lusso: dobbiamo solo modificare il suo stato d’animo, le emozioni interiori che lei prova salendo in macchina accanto a noi. Immaginiamo di dover vendere una casa. Abbiamo di fronte una coppia appena sposata che sta visitando le stanze, il soggiorno, lo splendido e luminoso terrazzo. Già immaginano le feste che potranno organizzare con gli amici e le divertenti serate a base di carne alla griglia e vino rosso. Così come le romantiche cenette a lume di candela nelle quali si doneranno il loro amore. E allora cosa stiamo vendendo noi, delle mura su un terreno? O non stiamo forse vendendo emozioni? Certamente le seconde! Il punto centrale dunque, la cosa più importante al riguardo, è determinare in quale stato d’animo le persone finiscono con l’innamorarsi e con il sentirsi attratte in modo naturale. Hanno bisogno di provare passione, attrazione, eccitazione? Oppure divertimento? Bisogna solo capirlo e riuscire ad instaurare in loro questi stati emotivi. Riuscire a farlo è molto più semplice di quanto non si pensi.

Un pensiero per Tomaso...

Da oggi cari amici ho deciso di iniziare a farvi un regalo… uno al giorno… per ognuno di voi… sono pensieri che vorrei dedicarvi alla luce di questo tempo che mi avete permesso di trascorrere insieme… spero apprezzerete!!!
Vorrei iniziare con Tomaso che rappresenta per me il papà, colui che racchiude la saggezza e l’esperienza di una vita… io starei le ore ad ascoltare le tue storie, vorrei assimilare da te quei valori che oggi sembrano persi… vorrei poter incontrare un uomo che potesse amarmi e corteggiarmi con la delicatezza e l’emozione che non sono più del nostro tempo dove tutto sembra troppo a portata di mano e scontato… vorrei che mi consigliassi nei momenti difficili e mi raccontassi quello che i miei occhi non hanno potuto vedere … da come scrivi e dalle foto che vedo mi trasmetti tanta serenità…
Grazie per tutte queste emozioni
Un bacio.

All' Isola che c'è......buondì

e abbracciammo gli ulivi,
pioggia dorata
riflessa nei capelli,
riverbero d'autunno,
foglie accese,
il frutto della terra
dove vissi..

lunedì 11 febbraio 2008

Las Vegas - New York Hotel

Buonanotte a tutti

Ridere!!!!

Sono felice...ieri sera ho avuto una occasione più unica che rara...ho riso di gusto ma di gusto...sono andato a teatro a vedere paolo Hendel...bellissimo...1h30 di monologo....erano anni che nn andavo a teatro e speravo di riuscirci un giorno...e ieri si è realizzato il desiderio..^_^

Basta!!!

si...basta, ora le parole non servono più... mi sento umiliata, ieri al tg regionale ho visto uno scena che mi ha fatto star male... un bambino che per poter entrare nel cancello della scuola ha dovuto scavalcare una montagna di rifiuti che bloccavano il passaggio, è inciampato, è caduto... orribile!!!
Sabato, in treno, appena i miei "compagni" di viaggio hanno saputo che sono di Napoli hanno cominciato a fare dei discorsi ironici sulla città e sulle nostre condizioni... ho provato vergogna!!!
Le strade sono impraticabili non oso pensare cosa accadrà appena comincerà a fare più caldo!!!
Scusatemi lo sfogo amici ma mi sento avvilita....

LA CASTA POLITICA ANDRA' IN PARADISO

Penso che i delegati prossimi di questa nostra patria si meritino il PARADISO, vederli in questi giorni sacrificarsi per il nostro benessere è sublime, sino a farli star male e morire, per lasciare la vita terrena raggiungendo la vita eterna ,fossi uno di loro troverei il modo di legiferare una legge che consenta il giusto premio.
Noi italiani faremo di tutto per dare a Cesare quello che è di Cesare.
Cordiali saluti

domenica 10 febbraio 2008

Las Vegas - New York Hotel

Buonanotte a tutti

POLITICA E'

Svegliarsi al mattino con il canto degli uccellini o il suono della sveglia è politica:
il primo ti ricorda la natura, il secondo il prezzo da pagare per la dolce musichetta.
Appena apri gli occhi ti accorgi che le lenzuola, le coperte o addirittura il materasso sono obsoleti o addirittura fuori moda: è politica.
L'ora della colazione,scartare una merendina,bersi un buon caffè: arriva il problema dei rifiuti, politica è, il miagolio del gatto,il cane che abbaia , la compagna che si lamenta....
Politica è: il mezzo di trasporto per andare al lavoro,oppure all'ufficio dei disoccupati o agli uffici degli invalidi civili ecc.....
Politica è: non arrivare alla fine del mese con i propri mezzi economici,
politica è: morire sul posto di lavoro
politica è : rubare
politica è: spacciare droga
politica è: morire di fame
politica è: morire per le guerre
chi vuole aggiunga altro......
Oggi, nel nostro Paese con dei politici "progressisti" pronti ad essere votati, siamo in attesa dei programmi che ci risolvano il tutto, come al solito, giurando sulle teste delle madri e dei propri figli,possibilmente in presenza del nostro carissimo vespa (vedi porta a porta).
Cordiali saluti a tutti

P.s. VOTARE O NON VOTARE: POLITICA E'..........

Non odiarmi...

Non odiarmi
se la mente
si è chiusa
e il pensiero
è lontano,
non cercarmi
tra aurore
bagliori-fragori,
lascia che vada
dove tutto ha un senso
e le mani
possano intrecciare
albe lontane
illuse
nel dissenso.

Las Vegas - Hard Rock Cafè


Cari amici,mi annoio,ho bisogno di sensazioni più forti,datemi qualche consiglio,grazie,
buongiorno a tutti

sabato 9 febbraio 2008

Bagni termali liberi per tutti

Guardate un po', questo paradiso naturale, l'acqua è a una temperatura di 40 gradi, è sempre rischioso avventurasi, perché la temperatura non è sempre stabile,

Ora vi auguro la buona notte a
tutta l'isola che c'è, sogni doro.

FARFALLE SULLA PARETE fine

Da allora lei divenne assidua frequentatrice di casa sua, si impadronì letteralmente di sua madre, le insegnò l’italiano, imparò la lingua e la cucina rumene, si fece mettere incinta (e con Ugo aveva sempre sostenuto di non volere figli!).
Dopo qualche mese Nicola si ritrovò in municipio a sposarsi con lei, come uno che è scivolato su di un piano inclinato.

Un giorno d’estate, tre anni dopo, Ugo si avviò prima della moglie alla tavola della prima colazione, nell’agriturismo umbro che avevano scelto perché adatto ai bambini piccoli.
Spingeva la carrozzina del secondogenito, che intanto si scolava la sua razione di latte.
Poco dopo sopraggiunsero i nonni con Elisabetta e la nuova baby sitter (la rumena li aveva lasciati dopo il matrimonio di Ugo con Amanda).
A tavola c’era già seduto un signore, nel quale Ugo riconobbe l’ingegnere rumeno, che dal giorno della famosa cena non aveva più incontrato.
Arrivò Amanda, si scambiarono i saluti, superato l’imbarazzo iniziale.
- Adesso arriva mia moglie, abbiamo due gemelli -
Ed ecco arrivare Roberta, che spingeva il carrozzino a due posti. Sempre elegante, ma pochissimo truccata.
Fu proprio un’estate simpatica, e i più felici furono i bambini.

Oggi il buon giorno così





Fatte attraverso le finestre














Buon giorno alla nostra fantastica
Isola che c'è,
Come vedete queste due foto vi fanno vedere come è oggi la giornata de me,
una e fatta a est che si vede il sole che incomincia ad alzarsi,
l'altra a ovest che si intravede da lontano una pista,
fatte 5 minuti fà

Las Vegas - Hard Rock Cafè


venerdì 8 febbraio 2008

FARFALLE SULLA PARETE 6a parte

Un giorno entrò da Amanda e, senza averlo deciso un minuto prima, le chiese:
- Vuoi sposare me? -
Lei stava cambiando la bambina sul fasciatolo, rispose: - Sì - senza nemmeno voltarsi.
Una lunga pausa:
- Che hai fatto ai capelli? -
- Oh, è stata una vicina di corsia all’ospedale, una nera, mi trovo così bene, non avrei tempo per pettinarmi –
- Ti stanno bene -
- Lo sai - disse lei dopo un po’ - che i nostri genitori hanno deciso di fare i nonni a tempo pieno, stanno cercando un appartamento qui vicino per mettersi insieme? -
- Bravi i vecchietti! E io che non mi ero accorto di niente! -
- Tu capisci sempre tutto in ritardo -
- Touché! - risero insieme.

Quella sera Ugo aveva appuntamento con Roberta al ristorante.
Nel pomeriggio andò da Nicola, gli disse di lui e di Amanda, poi gli chiese se loro due erano ancora amici.
- Certo - rispose il rumeno, che si era aspettato quella conclusione.
- Allora devi farmi un favore, vai tu a cena a dirlo a Roberta. -
Nicola si alzò in piedi, stava per prenderlo per il collo e sbatterlo fuori, si guardarono negli occhi, poi il rumeno disse stancamente:
- Che il diavolo ti porti, dov’è l’appuntamento? –
Ugo lo abbracciò e glielo disse.
Quando Roberta lo vide arrivare, capì subito:
- Si è rimesso con Amanda -
- Sì -
Dopo di che discussero solo delle pietanze e del vino.
Finita la cena, Nicola si offrì di accompagnarla, ma lei inopinatamente gli chiese di non lasciarla sola, per quella sera: non aveva una stanza per gli ospiti?
- Sì, per mia madre che andrò a prendere tra poco in Romania; mia sorella ormai dorme da Amanda. -
Come sempre a Roberta non era facile dire di no.
A casa, lui si mise subito a letto, si sentiva stanco. Stava già sprofondando nel dormiveglia, quando la vide entrare alla fioca luce rimasta accesa nel corridoio.
Lei entrò nel letto, gli si fece vicina.
Si incontrarono tutte le sere per quindici giorni di fila, annegarono nel sesso le reciproche delusioni.
Nicola sentiva che li accomunava il desiderio di stordirsi, però gli restava un disagio di fondo, e fu con sollievo che si preparò a partire per la Romania.
Si trattenne più del previsto, andò in cerca di una sua vecchia fiamma, ma a letto non fu niente di entusiasmante e poi lei gli confessò che aveva già una relazione consolidata.
Dopo tre settimane, tornò a Roma con sua madre, non poteva assentarsi tanto dal lavoro.
Con Roberta si era sentito una volta sola, con imbarazzo, ma la trovò ad aspettarlo all’aeroporto, elegante e truccata alla perfezione come sempre.

Las Vegas - Il Cesar


Las Vegas - Il Cesar


Buondì.........Isola.......(..I tuoi occhi..)

I tuoi occhi
di smeraldo
un pò verdi
un poco grigi
il colore,
come il tempo,
te li fa
spesso cambiare.
I tuoi capelli d'oro
con i riccioli rotondi,
come una pittura
antica di Leonardo.
Le tue mani
sottili
come quelle di un pianista,
il tuo sorriso pronto,
con un'ironia profonda!
La tua voce
dolce e chiara
che saprebbe
anche domare
una belva nel deserto
un leone-un coccodrillo.
Le tue parole
spesso,
piene ancora
di innocenza.
Ora che tu
sei un Uomo
il tuo paese
è il mondo.

giovedì 7 febbraio 2008

Reti di Calcolatori

Una rete di calcolatori è un sistema che permette la condivisione di informazioni e risorse (sia hardware che software) tra diversi calcolatori. Il sistema fornisce un servizio di trasferimento di informazioni ad una popolazione di utenti distribuiti su un'area più o meno ampia.
Le reti di calcolatori generano traffico di tipo fortemente impulsivo, a differenza del telefono, e per questo hanno dato origine - e usano tuttora - la tecnologia della commutazione di pacchetto.
Rete / Mainframe [modifica]
La costruzione di reti di calcolatori può essere fatta risalire alla necessità di condividere le risorse di calcolatori potenti e molto costosi (mainframe). La tecnologia delle reti, e in seguito l'emergere dei computer personali a basso costo, ha permesso rivoluzionari sviluppi nell'organizzazione delle risorse di calcolo.
Si possono indicare almeno tre punti di forza di una rete di calcolatori rispetto al mainframe tradizionale:
fault tolerance (resistenza ai guasti): il guasto di una macchina non blocca tutta la rete, ed è possibile sostituire il computer guasto facilmente (la componentistica costa poco e un'azienda può permettersi di tenere i pezzi di ricambio a magazzino);
economicità: come accennato sopra, hardware e software per computer costano meno di quelli per i mainframe;
gradualità della crescita e flessibilità: l'aggiunta di nuove potenzialità a una rete già esistente e la sua espansione sono semplici e poco costose.
Tuttavia una rete ha alcuni punti deboli rispetto a un mainframe:
scarsa sicurezza: un malintenzionato può avere accesso più facilmente ad una rete di computer che ad un mainframe: al limite gli basta poter accedere fisicamente ai cablaggi della rete. Inoltre, una volta che un virus o, peggio, un worm abbiano infettato un sistema della rete, questo si propaga rapidamente a tutti gli altri e l'opera di disinfezione è molto lunga, difficile e non offre certezze di essere completa;
alti costi di manutenzione: con il passare del tempo e degli aggiornamenti, e con l'aggiunta di nuove funzioni e servizi, la struttura di rete tende ad espandersi e a diventare sempre più complessa, e i computer che ne fanno parte sono sempre più eterogenei, rendendo la manutenzione sempre più costosa in termini di ore lavorative. Oltre un certo limite di grandezza della rete (circa 50 computer) diventa necessario eseguire gli aggiornamenti hardware e software su interi gruppi di computer invece che su singole macchine, vanificando in parte il vantaggio dei bassi costi dell'hardware.

Tipi di reti [modifica]
Esiste una grande varietà di tecnologie di rete e di modelli organizzativi, che possono essere classificati secondo diversi aspetti:

Classificazione sulla base dell'estensione geografica [modifica]
A seconda dell'estensione geografica, si distinguono diversi tipi di reti:
si parla di rete personale o PAN (Personal area network) se la rete si estende intorno all'utilizzatore con una estensione di alcuni metri
si parla di rete locale o LAN (Local area network) se la rete si estende all'interno di un edificio o di un comprensorio, con una estensione entro alcuni chilometri
si parla di rete senza fili o WLAN (wireless local area network), se la rete locale è basata su una tecnologia in radio frequenza (RF), permettendo la mobilità all'interno dell'area di copertura, solitamente intorno al centinaio di metri all'aperto
si parla di CAN (campus area network), intendendo la rete interna ad un campus universitario, o comunque ad un insieme di edifici adiacenti, separati tipicamente da terreno di proprietà dello stesso ente, che possono essere collegati con cavi propri senza far ricorso ai servizi di operatori di TLC. Tale condizione facilita la realizzazione di una rete di interconnessione ad alte prestazioni ed a costi contenuti.
si parla di rete metropolitana o MAN (metropolitan area network) se la rete si estende all'interno di una città
si parla di rete geografica o WAN (wide area network) se la rete si estende oltre i limiti indicati precedentemente

Classificazione in base al canale trasmissivo [modifica]

Reti Locali [modifica]
Le reti locali vengono realizzate tipicamente utilizzando un sistema di cablaggio strutturato con cavi UTP in categoria 5 o superiore, che serve uno o più edifici utilizzati tipicamente da una stessa entità organizzativa, che realizza e gestisce la propria rete, eventualmente con la cooperazione di aziende specializzate.
In molti casi, il cablaggio è complementato o sostituito da una copertura wireless.
Le LAN vengono realizzate soprattutto con la tecnologia ethernet, e supportano velocità di 10/100 Mbit/s, o anche 1 Gbit/s, su cavi in rame dalle caratteristiche adeguate (CAT5 o superiore), o su fibra ottica.

Reti pubbliche - Distribuzione [modifica]
Le reti pubbliche sono gestite da operatori del settore, e offrono servizi di telecomunicazione a privati ed aziende in una logica di mercato.
Per poter offrire servizi al pubblico, è necessario disporre di una infrastruttura di distribuzione che raggiunga l'intera popolazione.
Per ragioni storiche, la gran parte delle reti pubbliche sono basate sul doppino telefonico (dette anche POTS, Plain Old Telephone System). Questa tecnologia era stata studiata per supportare il servizio di telefonia analogica, ma data la sua pervasività e gli alti investimenti che sarebbero necessari per sostituirla è stata adattata al trasporto di dati mediante diverse tecnologie:
i modem per codificare segnali digitali sopra le comuni linee telefoniche analogiche. Il grande vantaggio di questa tecnologia è che non richiede modifiche alla rete distributiva esistente. Sono necessari due modem ai due capi di una connessione telefonica attiva per stabilire una connessione. Molti fornitori di servizio offrono un servizio di connettività Internet via modem mediante batterie di modem centralizzate. La velocità è limitata a circa 56 Kbit/s, con l'adozione di modem client e server che supportano la versione V92 dei protocolli di comunicazione per modem. Questo protocollo incorpora funzioni di compressione del flusso di bit trasmesso, quindi la velocità effettiva dipende dal fattore di compressione dei dati trasmessi.
le reti ISDN trasmettendo dati e voce su due canali telefonici in tecnologia digitale. Mediante appositi adattori, è possibile inviare direttamente dati digitali. La tecnologia ISDN è ormai molto diffusa nei paesi sviluppati. Usandola per la trasmissione di dati, arrivano ad una velocità massima di 128 Kbit/s, senza compressione, sfruttando in pratica due connessioni dial-up in parallelo, possibili solo con determinati provider. La velocità su un singolo canale è invece limitata a 64 Kbit/s. Ci sarebbe un terzo canale untilizzato per il segnale ma non per la comunicazione con una capacità di 16 Kbit/s (Esso non viene mai utilizzato per i dati).
Utilizzando modem analogici o ISDN, è possibile stabilire una connessione dati diretta tra due qualsiasi utenze della rete telefonica o ISDN rispettivamente.
la tecnologia ADSL (Asymmetric Digital Subscriber Line) utilizza una porzione della banda trasmissiva disponibile sul doppino telefonico dalla sede dell'utente alla centrale telefonica più vicina per inviare dati digitali. È necessaria l'installazione di nuovi apparati di commutazione nelle centrali telefoniche, chiamati DSLAM, e l'utilizzo di filtri negli impianti telefonici domestici per separare le frequenze utilizzate per la trasmissione dati da quelle per la comunicazione vocale. La loro diffusione sul territorio è limitata dai costi, che la rendono conveniente solo nelle aree maggiormente sviluppate. Durante la connessione tramite ADSL è possibile continuare a utilizzare il telefono in quanto le frequenze della voce e dei dati non si sovrappongono. Questa tecnologia è inoltre chiamata Asimmetric in quanto le velocità di download e di upload non sono uguali: in Italia sono tipicamente pari a 4 Mbit/s in download e 512 Kbit/s in upload, ma per certi abbonamenti la velocità di download può arrivare anche a 12 Mbit/s, o anche 24 Mbit/s, usando tecnologie di punta come ADSL2+ e reti di distribuzione in fibra ottica di ottima qualità. Il doppino di rame presenta l'inconveniente di attenuare i segnali, e non permette il funzionamento di questa tecnologia per distanze superiori ai 5 Km circa. In alcuni casi è anche possibile un'ulteriore riduzione della distanza massima dovuta a interferenze esterne che aumentano la probabilità d'errore. Un'altra limitazione importante è data dall'interferenza "interna", che si verifica quando molte utenze telefoniche sullo stesso cavo di distribuzione utilizzano il servizio ADSL. Questo fa si che non si possa attivare il servizio ADSL su più di circa il 50% delle linee di un cavo di distribuzione.
ADSL è l'ultimo sviluppo sull'infrastruttura esistente di doppino telefonico.
Per superare queste velocità, l'infrastruttura di distribuzione basata sul doppino dovrà essere sostituita da supporti fisici più performanti.
Tra i candidati a sostituire il doppino per la distribuzione domestica dei servizi di telecomunicazioni, si possono citare:
le fibre ottiche:
le infrastrutture della TV via cavo (diffusa soprattutto negli USA)
il trasporto di dati sulla rete elettrica o nelle condutture del gas.
le reti wireless
le reti satellitari (che però sono tipicamente unidirezionali, dal satellite alla casa dell'utente, mentre il canale di ritorno deve essere realizzato con altre tecnologie, spesso su doppino telefonico.

Reti di trasporto [modifica]
Capacità ancora superiori sono necessarie per trasportare il traffico aggregato tra le centrali di un operatore di telecomunicazioni.
Con tecnologie più costose, tipicamente utilizzate dai providers, si raggiungono velocità di 40 Gbit/s per il singolo link su fibra ottica.
Su una singola fibra è poi possibile inviare molteplici segnali attraverso una tecnica di multiplazione chiamata (Dense) Wave Division Multiplexing ((D)WDM), o Multiplazione di Lunghezza d'Onda, che invia segnali ottici differenti a diverse lunghezze d'onda (in gergo, colori). Il numero di segnali indipendenti trasportabile va dai 4 o 16 dei relativamente economici impianti (Coarse)WDM alle centinaia degli impianti DWDM più avanzati.
Negli Stati Uniti d'America il progetto Internet 2 cui collaborano la NASA, la difesa e le università americane connette già molti campus alla velocità di 2 Gigabit/s (disponibili anche per studenti), con miglioramenti di TCP/IP per poter sfruttare alte velocità di trasmissione, e permetterà di far transitare in rete il controllo dei satelliti civili, dello scudo spaziale, aerei comandati a distanza, testate nucleari e l'intera infrastruttura militare.

Classificazione in base alla topologia [modifica]
Due sono le topologie principali, in base alla tecnologia assunta come modalità per il trasferimento dei dati: reti punto a punto e reti broadcast.
Le reti punto a punto (point-to-point) consistono in un insieme di collegamenti tra coppie di elaboratori, che formano grafi di vario tipo (stella, anello, albero, grafo completo, anelli secanti ecc.). Per passare da una sorgente ad una destinazione, l'informazione deve attraversare diversi elaboratori intermedi. La strada che i dati devono seguire per arrivare correttamente a destinazione, è data dai protocolli di routing. Il routing è l'insieme delle problematiche relative al corretto ed efficace instradamento sulla rete dei dati.

Rete a stella
Le reti broadcast invece sono formate da un unico mezzo fisico condiviso da più elaboratori, dove i messaggi inviati da un elaboratore vengono ricevuti da tutti gli altri. All'interno del messaggio vi è una parte relativa all'indirizzo del destinatario, in modo che tutte le altre macchine in ascolto possano scartare il messaggio in arrivo. Alcune reti prevedono indirizzi speciali di tipo broadcast e multicast. Il broadcast permette di inviare messaggi a tutte le stazioni collegate al mezzo fisico, mentre il multicast permette di farlo solo ad un gruppo di stazioni, ma non a tutte. Un esempio di una tale rete è la comunissima Ethernet.
Le moderne reti broadcast sono realizzate con una topologia fisica a stella (point-to-point), in cui tutti gli elaboratori sono connessi ad un punto di concentrazione, dove un apparato attivo (switch o hub) crea l'illusione che siano tutti connessi allo stesso mezzo fisico. Talvolta si usa definire questi apparati centrostella, appunto perché si trovano al centro della rete a stella.

Classificazione in base alla connessione [modifica]
Le reti di calcolatori si basano su una multiplazione dinamica a commutazione di pacchetto, a differenza delle reti telefoniche che invece utilizzano una multiplazione statica a commutazione di circuito. Tra le reti a commutazione di pacchetto però è fondamentale operare una distinzione tra:
Reti orientate alla connessione
Reti senza connessione;
Nelle reti con connessione, i percorsi che il pacchetto seguirà attraverso la rete sono prestabiliti e sono sempre gli stessi (si veda la vicinanza, sotto questo punto di vista, alle reti a commutazione di circuito), e si basano su un canale, stavolta non fisico (come nelle reti telefoniche) ma "virtuale". Per comprendere meglio il concetto di canale virtuale si pensi a due elaboratori A e B che devono comunicare tra loro. A e B all'interno della rete non sono collegati tra loro, quindi è necessario che i pacchetti attraversino degli elaboratori intermedi. Prima dell'effettivo scambio dei dati però tra A e B viene creato un percorso prestabilito chiamato canale virtuale. Esempi particolarmente calzanti di reti orientate alla connessione sono le reti a commutazione di cella ATM o le reti Frame Relay e Frame Relay SE (Switch). I vantaggi di una rete siffatta stanno ovviamente nella qualità del servizio.
Nelle reti a commutazione senza connessione(o datagram), i percorsi che i pacchetti tenderanno a seguire non sono (e non possono) essere prestabiliti a priori, ma dipendono da una serie di fattori. Un esempio classico di rete a commutazione di pacchetto senza connessione è l'IP. Come sappiamo nelle reti TCP/IP il TCP dell'elaboratore A si collega direttamente al corrispondente servizio dell'elaboratore B. Quindi a livello di trasporto c'è connessione e quindi controllo sulla qualità del servizio e sulla congestione della rete. Cosa che non accade a livello network. Il router dell'elaboratore A affida i pacchetti al router successivo indicato nella sua tabella di routing. Dopodiché, si disinteressa totalmente dell'ulteriore percorso che il pacchetto dovrà seguire all'interno della rete. Questo potrebbe sembrare un male, ma così non è, proprio per via di questa divisione di compiti tra il layer di trasporto e quello network.

Sezioni di una rete [modifica]
In ogni rete di grandi dimensioni (WAN), è individuabile una sezione di accesso e una sezione di trasporto.
La sezione di accesso ha lo scopo di consentire l'accesso alla rete da parte dell'utente, e quindi di solito rappresenta una sede di risorse indivise (Si pensi ai collegamenti ADSL commerciali: La porzione di cavo che ci collega alla centrale è un doppino telefonico, utilizzato esclusivamente dall'abbonato). La sezione di accesso altresì comprende tutti quegli strumenti idonei a consentire l'accesso alla rete. Quindi possiamo distinguere vari tipi di accesso: "Residenziale" (Classica linea a 56Kbit/s, linea ISDN/ADSL), "Business" (Rete Locale dell'azienda e Gateway o Proxy che consente l'accesso all'esterno), "Mobile" (si pensi ad esempio al GSM, che consente un acesso basato su una rete a radiofrequenza con copertura "cellulare"), o "Wireless".
La sezione di trasporto è quella che ha il compito di trasferire l'informazione tra vari nodi di accesso, utilizzando se è necessario anche nodi di transito. È sede quindi di risorse condivise sia di trasporto dati che di elaborazione. Dal punto di vista strutturale, una rete di trasporto è costruita quasi esclusivamente attraverso fibre ottiche (es. Backbone).

L'importanza degli standard [modifica]
Gli standard de iure e de facto aiutano a gestire le reti aziendali multiprotocollo. I più importanti enti di standardizzazione per le reti di computer sono: CCITT, ITU, ISO, ANSI e IEEE.
Di particolare impatto è l'OSI (Open System Interconnection), un progetto ISO risalente alla fine degli anni '70, che si propone come modello di riferimento per le reti. Esso presenta un approccio a 7 livelli (layers), con una serie di protocolli che si inseriscono ai vari livelli. I livelli 1 (Livello fisico) e 2 (Livello Data Link) sono ormai standard, mentre per gli altri 5 ci sono protocolli che esistono da tempo e gli standard faticano ad imporsi.

Principali componenti di una rete [modifica]
Principali componenti hardware:
Firewall
Router
Switch o Hub
Bridge
Cablaggio
I componenti software di una rete sono detti protocolli di rete. Potete trovarne una lista qui.

Voci correlate [modifica]
Internet
Intranet
Sistemi Client/Server
Local area network
Rete telematica
Teleelaborazione
Problema dell'ultimo miglio
Sicurezza e vulnerabilità delle reti

FARFALLE SULLA PARETE 5a parte

L’ingegnere rumeno, per discrezione o per imbarazzo, non si era fatto più vedere, da Ugo rimaneva sua madre, che così teneva lontana Roberta: tra le due donne non correva buon sangue.
Finché lui una sera disse a Roberta che voleva riconoscere la bambina: lei tempestò, ma lui su quel punto sembrò irremovibile.
Una sera aveva sentito un trepestio nell’altro appartamento, un’agitazione, la voce di Amanda alta ed ansiosa, aveva bussato la baby-sitter, sua madre era accorsa e lui era rimasto lì, pensando che forse la bambina stava male…
Allora era entrato, si era ricordato di un amico pediatra, che era venuto ed aveva rassicurato tutti: semplicemente la madre doveva evitare certi cibi..
Il giorno dopo aveva incaricato sua madre di dire ad Amanda che voleva riconoscere legalmente la bambina, lei gli fece rispondere che lo aspettava l’indomani.
Erano presenti anche il padre di Amanda e sua madre, molto affiatati tra di loro.
Amanda con voce molto calma disse che aveva riflettuto, si era consultata anche con un avvocato, e non era convinta di accettare:
la bambina aveva bisogno di una famiglia e se lei avesse sposato l’ingegnere rumeno le avrebbe procurato un padre sempre presente, invece di uno saltuario improbabile, dipendente da un’altra donna e domani con un’altra famiglia, comunque un antagonista, che avrebbe però accampato dei diritti…
Ugo a questo punto si alzò e se ne andò sbattendo la porta…
Roberta quando lo seppe esultò e cominciò sorprendentemente a fare progetti di matrimonio, il che a lui sembrò quanto mai inopportuno, cominciando a provare una vera insofferenza verso le sue insistenze e le sue pretese.
Il pensiero che Amanda sposasse il rumeno – sua figlia avrebbe avuto quell’impossibile cognome,figuriamoci – lo rendeva nervoso, frustrato.
E poi la figlia era sua, sua e gliela volevano togliere…

Las Vegas - Il Cesar


Tanto per cambiare, avventure su un Gran Fiume nel colorado



Come vedete ho voluto oggi cambiare un pò,
e eccovi qualche cosa di diverso,

Buona giornata a Tutti/e.

mercoledì 6 febbraio 2008

Tramonto

Al tramonto
il cielo si era tinto
di rosso,
si rifletteva sull'acqua
della laguna
sempre più limpida è calma.....
Le barche ritornarono
in porto dopo una
giornata di pesca,
i gabbiani festosi
le rincorrevano.........
Si sentiva questo odore
salmastro........
La luce del sole
si fa sempre più
debole,
si accendono le prime
luci della città....
stasera la laguna emana un'atmosfera
magica.....

A UN BAMBINO DI KABUL DOPO LA LIBERAZIONE

Oggi hai scoperto
l'aquilone:
adesso hai
sogni da sognare
ali alla fantasia
per volare
e il riso ti colma
i grandi occhi di luce.

Il film di Domenica

Parliamo del film che ho visto Domenica sera.....sarà anche stata la bella serata passata con una ottima compagnia...ma INTO THE WILD consiglio di vederlo.L'unica amarezza è che è una storia vera e finisce..."male".....nn dico il finale...Ci sono riprese di paesaggi desertici o forestali incredibili....bellissime...una storia che nn diventa mai banale...a tratti comicità....spesso riflessione...e poi mi ci indentifico troppo...Il protagonista cercava una pace interiore che solo nella solitudine e nella natura selvaggia pensava di trovare...alla fine la trova...ma aggiungo io..la solitudine nn è pace....la natura i paesaggi vanno condivisi con una persona speciale...Bel film...consiglio a tutti!

Las Vegas - Il Cesar


FARFALLE SULLA PARETE 4a parte

La signora Elisabetta tornò raggiante dal battesimo: la nipotina era bellissima, e come stava bene Amanda con quella nuova pettinatura di nera-bionda! E che gran signore era il padre di Amanda, un preside in pensione, venuto anche lui apposta da Firenze, dove viveva, e che lei, guarda caso, aveva conosciuto già in treno, per caso…
- E quando vai a vedere la bambina? -
- Già, quando andava? -
Roberta telefonava continuamente, ma non si faceva vedere, per non scontrarsi con la signora Elisabetta, - che non gli venisse in mente di riconoscere la bambina, per carità. -

Ugo si sentiva oppresso.
Roberta a letto gli piaceva, e anche molto, ma quando lo incalzava così gli diventava insopportabile.
Una notte ebbe un incubo: Amanda che aveva in testa non capelli o treccine, ma tentacoli di piovra, biondi, poi arrivava il rumeno e la sollevava tra le braccia, come si fa con le spose…A questo punto si era svegliato, con la bocca amara e un gran mal di testa.
Sua madre poi non gli diceva niente, ma lo guardava con certi occhi…
Il terzo giorno da tutti quegli sconvolgimenti si decise e andò a bussare alla porta di Amanda.
Gli aprì una giovane donna, certo la baby-sitter rumena, infatti somigliava molto a
Nicola.
Si mise un dito sulle labbra e lo introdusse nella stanza dove lui aveva dipinto le farfalle.
Amanda stava allattando la bambina: quando lui fu entrato e si fu seduto, senza dar segno di averlo visto, si mise a cantare, con la sua bella voce intonata, una romanza dalla “Traviata”:
Di Provenza il mare e il suol
chi dal cor ti cancellò…
Ugo sentì una grande pace invadergli l’anima, in quella stanza dalle luci soffuse e dai colori delicati, che odorava di bambino: la voce di Amanda, il suo seno bianco, la bimba che poppava, quell’atmosfera ovattata, gli dettero un senso di appagamento, di distensione. Da quando non si sentiva così?
Amanda, quand’ebbe finito, passeggiò un poco con la bambina in collo, poi gli si avvicinò e con grande naturalezza gliela mise in braccio:
- Un momento che preparo la culla -
La poppante corrugò la fronte, come fosse intenta a scrutarlo, poi accennò un sorriso. Era stupefacente tenere in braccio un essere così piccolo, così leggero.
Amanda se la riprese, lui le sussurrò:
- Perché non me l’avevi detto? -
- Volevo dirtelo quel giorno del bar, avevo comprato apposta lo champagne…-
- Ah, la bottiglia che si ruppe…E la casa? -
- L’avevo acquistata con i soldi di mio padre, era la seconda sorpresa -
La bambina si agitò nel sonno, Amanda accorse, lui disse frettolosamente:Arrivederci - e se ne andò.

Buongiorno

Ciao ragazze/ragazzi, vi auguro un'ottima giornata,con la mente sgombra da nuvole ed il cuore sereno e consapevole..ci siamo,quindi amiamo!
Un sorriso :-)

martedì 5 febbraio 2008

Las Vegas - Il Cesar


Buonasera amici,tutto bene?

Il sole

Il sole oggi
splende più che mai
riempe i nostri cuori di felicità...
I passerotti volano in cielo
gioiosi e preannunciano
la primavera in arrivo.....
il gatto sopra il cornicione
che sonnecchia al sole....
Alzi gli occhi e vedi questo cielo
di un azzurro intenso a striatture bianche.............
la brezza ti accarezza dolcemente
il viso come il petalo di una rosa........

FARFALLE SULLA PARETE 3a parte

Ugo era diventato terreo, Roberta livida, Nicola fece due più due e capì che la signora Dina era Amanda e rimase ad aspettare il peggio.
- Adesso lascio qui borsa e valigia e vado a conoscere mia nipote, se permettete -
disse battagliera la signora e si avviò all’uscita, anche per sottrarsi a quella situazione che diventava sempre più pesante..
- E chi le dice che questa Elisabetta è figlia di Ugo? – saltò su Roberta.
- E questa cosa c’entra adesso? – domandò urtata la signora al figlio, che continuava a balbettare:
- Ma dove vai senza borsa? –
- Ma nell’appartamento vicino, no? – sbottò la signora e, approfittando dello sbalordimento generale, se ne andò sbattendo la porta.
Roberta fu la prima a riaversi:
- Tu lo sapevi! Serpente! Ma io ti licenzio! –
- L’ho capito anch’io solo adesso che Dina era Amanda – disse calmo il rumeno – e non ti conviene licenziarmi, perché io ne sono innamorato e me la posso sposare, così risolvo tutti i vostri problemi. –
E infilò anche lui rapidamente la porta.
Tra Ugo e Roberta ci fu una scenata terribile, soprattutto dopo che lui ebbe affermato che Amanda non avrebbe mai mentito su un argomento così importante…
Gli si erano fatte improvvisamente chiare le parole di Marina: - nel suo stato - e lui aveva creduto che alludesse allo shock dell’incontro in quel maledetto bar. -
Una figlia!! Gesù!! E le aveva anche dipinto le farfalle sulla parete!!

siamo ora in america

Inquadrature veramente belle credo che viste con i propri occhi siano indimenticabili e rimarranno indelebili per sempre,
la seconda ripropone quei tronchi d'albero che in milioni di anni si sono
pietrificati.

ora vi do anche il buon giorno a tutti della nastra isola, oggi qui a Zurigo la giornata si presenta abbastanza bene,
si vede il sole che si sta alzando in un colore rossastro direi quasi surreale.

tra il muschio dei ricordi

Forse è il tempo che sana le ferite
e poco a poco rintuzza le speranze
dietro quei vetri opachi sopra il naso
ed ogni peso chiuso in un sospiro

Lo sguardo, s'abbandona verso il cielo
mentre una goccia di rugiada cade
passando tra le rughe, sopra il viso
salata come l'acqua del mio mare

Tra il muschio dei ricordi, rami secchi
accatastati pesano sul cuore
e forse quel sereno riappare
appeso a una ginestra in riva al mare

lunedì 4 febbraio 2008

LAMENTO SULL' 8 MARZO

Guardavo il finale di FULL MONTY,nessuno
ha visto inaspettate lacrime rotolarmi
sul viso alle urla le risa gli schiamazzi
di donne infoiate e ragazzine aizzanti
la stolta goffagine d'uno spogliarello
maschile: le streghe in zoccoli e gonne
piuttosto li avrebbero sparati o sputati.

La giovane donna in carriera
è dura decisa e sa quel che vuole
vince in competizione velocità arrivismo
ma nel grande appartamento da single
la consuma lo stress la rode la solitudine:
ben altra era l'utopia della sorellanza
solidale: insieme per cambiare il mondo.

Facevano quasi tenerezza le soldate:
attenti visi puliti tese mani levate
cento voci a giurare - ma a chi che cosa -
le armi imbracciate (in fuga inconclusa
dal patriarcato ) : non era questo l'invito
dei cortei impetuosi come giovani torrenti
a invocare l'amore deprecando la guerra.

Interminabili passerelle di moda,
modelle anoressiche a esibire seni
e fondo schiena in trasparenze inquietanti
martoriate su tacchi alti oltre il sopportabile:
noi con le operaie in piazza a gridare
la meta comune: non essere merce nè oggetto
per gli appetiti e le smanie del maschio padrone.

In gonne succinte le schiave del sesso
punteggiano il buio aspettando il cliente
- sorveglia l'odioso magnaccia violento -
si consumano ignote tragedie,abiezioni:
non così certo allora volevamo
riprenderci la notte in sororale complicità
d'allegra ricognizione festa scoperta.

Passo silenzioso, carcere di stoffa:
le donne afgane,cancellate nel burqa,
attendono ancora solidarietà,svilita oramai
in borghese indifferenza del ricco Occidente
più sollecito a piangere la perdita
dei grandi Budda scolpiti che d'ogni
femminile libertà valore diritto persona.

8 MARZO: tutti a tutte regalano mimose
il marito violento,il padrone che sfrutta.
Mimosa eri bandiera di primavera,
coraggio nelle mani e luce negli occhi
gridare in piazza la tua voglia d'esserci
dimenticare i prezzi che si pagano:
sentirsi, finalmente, una persona.

Domani si parte!!!

Ebbene domani vi lascerò per qualche giorno, mi raccomando fate i bravi mentre sono via... Nicola ti lascio le chiavi di casa, so che sarà in buone mani...riri ti telefono per farti sapere come procede la mia vacanza così potrai fare da portavoce... un saluto affettuoso a Tomaso e tutti gli altri amici!!!

DEMOCRAZIA O RIDUZIONE IN SCHIAVITU'

Visto che credo di vivere in un paese democratico posso dire in modo chiaro che è morta la mamma di un grande rivoluzionario.Grazie a questi due finalmente il nostro paese ha raggiunto il benessere cioè:
come fottere gli altri, le mamme e le sorelle dei famosi guerriglieri italiani,( aiutati in questo compito, da tutti i grandi statisti,compresi i partiti politici, i giornali di destra, di sinistra e di centro ed altri..la tv,associazioni, chiesa e chiunque ne possa aggiungere..)raccogliendo beni per dividersi il potere.

Ritorniamo in Islanda



Queste due foto dimostrano, che si può trovare i giacciai, e non molto lontano,
trovare l'acqua termale,

Buona giornata ha tutti/e

domenica 3 febbraio 2008

Torino


Buonanotte,cari amici

Contatore visite shinystat non solo attimi

Ho visto il contatore inserito sul sito di non solo attimi di claudia, ho provato inserire il codice ma non mi funziona....dove l'hai inserito esattamente......grazie

FARFALLE SULLA PARETE 2a parte

Ci mancava pure Roberta, adesso.
Il rumeno – così poi si qualificò – aveva messo il secchio a terra:
- Io so aggiustare computer, io ingegnere informatico a Bucarest. -
Ugo rimase a dir poco a bocca aperta. Mai avrebbe fatto toccare il computer da un estraneo, così, su due piedi, ma era troppo disperato.
L’incredibile personaggio che gli era piombato in casa, miracolosamente, in dieci minuti gli fece funzionare il computer: per ringraziamento e per saperne di più Ugo lo invitò a cena.
Intanto era arrivata Roberta, l’imbianchino ingegnere era riapparso ripulito, in jeans e maglietta.
Raccontò di essere stato ingaggiato da una certa signora Dina tramite un parroco, che si preoccupava di trovare lavoro agli immigrati.
Doveva tinteggiarle l’appartamento, dopo avrebbe cercato un altro lavoro e possibilmente una casa, anche per ospitare la sorella, che doveva venire a fare la baby- sitter presso questa Dina, che aspettava un bambino.
Dina, lui l’aveva vista solo due volte, dal parroco: era molto bella, aveva i capelli lunghi, spartiti in treccine come le nere, però lei era bionda…
- Te ne sei già innamorato? - scherzò Ugo e Roberta gli offrì addirittura di tenere un corso di informatica presso la sua azienda, con malcelato stupore del suo partner: gli doveva stare proprio simpatico, il nuovo amico, a Roberta!
Nicola avrebbe prima finito il suo lavoro nell’appartamento, ormai si era impegnato, però aveva un problema: nella nurserie aveva disegnato dei fiori sulle pareti, ma le farfalle, che la signora gli aveva detto di aggiungere, non gli riuscivano.
Ugo si offrì di aiutarlo – le farfalle – disse – erano la sua specialità.
Ormai Nicola era un amico, e una sera che si trovarono da soli, gli raccontò
di sé e di Amanda…
Dopo due mesi circa, al ritorno di un weekend al mare, Ugo e Roberta sentirono un pianto di neonato e voci di donne, l’appartamento accanto era stato finalmente occupato…
Qualche giorno dopo, sul tardi, mentre chiacchieravano con Nicola, diventato un ospite quasi fisso da quando lavorava con Roberta, si sentì bussare al citofono.
Andò a rispondere Nicola:
- E’ una signora, non ho capito bene, sta salendo..-
Ugo si trovò improvvisamente di fronte a sua madre, che viveva ad Arezzo:
- Mamma, arrivi così, senza telefonare prima?- impacciato, quasi balbettava, sua madre non sapeva ancora nulla di lui e Roberta, era così affezionata ad Amanda, figuriamoci…
La vecchia signora sbalordì: - Ma se mi avete invitato a far da madrina ad Elisabetta, che si battezza domani…-
- E chi è Elisabetta? Chi ti ha invitato? - Ugo sentì che si avvicinava qualcosa di terribile.
La signora Elisabetta – così si chiamava – era sempre più stranita:- Elisabetta è tua figlia e mi ha scritto Amanda – disse tutto d’un fiato, anche lei percepì una tempesta in arrivo

LAS VEGAS - MONTECARLO


Buongiorno con...energia :-)

Energia traggo
dall'alba che arriva,
dal canto dell'uccello
mattutino,
dalla tua finestra-
dai panni stesi al sole-
da quello che c'è intorno
e tutto questo è amore.
Dal tuo respiro lieve
vicino al mio cuscino,
da una canzone,un verso,
da tutto l'universo.
Dalla tua amica mano
e non mi sento sola
e questo mi consola!

sabato 2 febbraio 2008

La muraglia della cina

















La cina è veramente uno grande stato, le sue meraviglie sono infinite, vederle da vicino, descriverle non è facile, solo vederle con i propri occhi si può toccare con mano questi tratti di storia.

Ora vi lascio, e vado a cuccia, buona notte a tutta l'isola che c'è.

il mio amico Nibbio


Nelle giornate serene quando il sole si affaccia su questa campagna stanca, mentre sto tornando a casa immancabilmente su uno dei pali che sostengono la rete che separa la sede stradale dai campi, sempre nello stesso punto, lui è li attento alle macchine che passano.
Quasi austero nella sua postura, le guarda rincorrersi una all'altra seguendole con lo sguardo.
E' tanto tempo che lo incontro e sembra quasi che mi stia aspettando;
lo intravedo in lontananza ed arrivata al punto rallento e quasi quasi mi viene spontaneo salutarlo con la mano
E' diventato un amico del tempo sereno.
Qualche volta dallo specchietto retrovisore lo vedo alzarsi in volo elegante, leggero; guardo la sua danza dentro un cielo sereno e lo vedo puntare verso l'alto libero come solo un uccello ad ali spiegate sa rendere la sensazione di libertà e il suo volo, così, mi accompagna sino a casa

Totò - 'A LIVELLA

Totò - 'A LIVELLA

FARFALLE SULLA PARETE 1a parte

Prese il tram, anche se faceva un giro più lungo. Era riposante. Sistemò a terra la busta con la bottiglia di champagne acquistata per l’occasione, si rilassò.
La torta l’aveva già preparata, le candeline pure. Era il suo compleanno, aveva chiesto un giorno di permesso a scuola, nel liceo dove insegnava storia dell’arte.
Tra non molto si sarebbe assentata per un bel po’ di mesi, la ginecologa voleva che si riguardasse.
Era incinta di quattro mesi, già. Quasi non si abituava ancora all’idea.
Era venuto il momento di dirlo ad Ugo, erano tre anni che stavano insieme, anche se avevano continuato a vivere ognuno nel suo appartamento.
E di dirgli anche della casa. Tutto in una volta? Meglio, tutto in una volta.
Come avrebbe cominciato? Mesi fa ebbi un ritardo, andai dalla ginecologa per un controllo, ma non pensavo mai, avevo la spirale…
Ma le spirali a volte si spostano, mi disse…
Perché non te l’ho detto prima? Dovevo convincermene prima io, fare delle indagini, per assicurarmi che fosse sana…E’ femmina, l’ho già saputo…
Ti ricordi l’appartamento messo in vendita accanto al tuo?
Me ne avevi accennato una volta, di sfuggita…
Andai a vederlo, me ne innamorai, mio padre mi ha dato lui la maggior parte della somma…
Ugo certo sarebbe venuto e avrebbe portato i fiori…Non se n’era mai dimenticato…
Negli ultimi tempi era un po’ preso da un lavoro importante, faceva l’architetto, si era anche dovuto allontanare per due lunghi periodi…
A lei aveva fatto quasi piacere, con la gravidanza sentiva un calo del desiderio. Ma ora si sarebbe chiarito tutto.
Bene, lei sperava, lo amava tanto…
Guardò fuori,ebbe un sussulto: Vide prati a destra e a sinistra, la sua fermata era passata, si trovava in periferia, tanto valeva arrivare al capolinea e poi tornare indietro.
Il conducente le disse che c’era una sosta di venti minuti, il tempo di prendere un caffè nel bar lì vicino.
Appena entrò, li vide.
Sedevano a un tavolino in fondo, Ugo le stava baciando il palmo della mano, un suo vezzo affettuoso, ripetuto con lei tante volte…
La donna, le parve di averla già vista, certo, a quella festa da ballo, una dirigente d’azienda, che si era subito appiccicata ad Ugo: lei, al ritorno, gli aveva fatto una piccola scenata di gelosia, tra l’irritato e l’ironico…
Tutto questo le passò nella mente in un lampo. Fece qualche passo verso di loro, colse lo sguardo imbarazzato di lui, gli occhi le si annebbiarono, scivolò a terra, la bottiglia si ruppe, si mescolarono sangue e champagne.

Lui continuava a ripetere che non era in quel modo che Amanda doveva venire a saperlo e Roberta a replicare irritata che era stato lui a rimandare sempre e che se lei lo avesse odiato era meglio, parola di donna, avrebbe superato più facilmente il trauma dell’abbandono.
Era arrivata l’ambulanza, lui non aveva osato accompagnarla - figuriamoci Roberta -
Però aveva subito telefonato a Marina, la dottoressa amica di Amanda, che la frequentava dai banchi del liceo.
Più tardi l’aveva richiamata, per avere notizie:
- Nel suo stato, niente di insolito uno svenimento. Il sangue? Sì, si è ferita
alle gambe con i cocci della bottiglia, ha dovuto avere dei punti.
Se ha detto qualcosa di te? Sì, cinque parole:
- E’ un verme, capitolo chiuso. -
E’ un verme, giusto, proprio così si sentiva e fu ancora peggio quando lei gli fece trovare la valigia con le sue cose in portineria.


Ugo stava bestemmiando, da un’ora non riusciva a far funzionare il computer, e aveva un lavoro importante da finire, quando bussarono alla porta.
Sulla soglia c’era un giovanottone con una tuta schizzata di pittura e un secchio in mano:
- Lavoro nell’appartamento qui vicino, manca l’acqua, posso prendere un secchio qui?-
Parlava un italiano stentato, doveva essere un immigrato.
A Ugo venne voglia di mandarlo al diavolo, di sfogarsi su quell’intruso, pieno di rabbia com’era…poi si scostò e gli fece strada in cucina.
Squillò il cellulare:
- Sì, va bene, Roberta, ho un diavolo per capello, si è bloccato il computer e non riesco a farlo funzionare. C’è il vicino di casa, sì, è uno…, poi ti spiego..
Ciao ciao, a dopo, sì..-